Insyriated

insyriated

Insyriated – Belgio/Francia/Libano 2017 – di Philippe Van Leeuw

drammatico/guerra – 85′

Scritto da Sarah Panatta (fonte immagine:filmscoop.it)

Libertà stuprata, difesa e condivisa nel dramma domestico e bombardato di Philippe van Leeuw

Storia di donne, e di uomini. Oum si barrica in casa durante la guerra civile, dove le parti in gioco e in lotta non si distinguono. Finché uno di “loro” viene ferito e resta tra le macerie. Inizia il dramma, arrivano sciacalli, si attendono soccorsi, la famiglia barcolla ma non cede. Insiriata.

 

Tempi di guerra civile e la solidarietà scarseggia, dosata al contagocce come l’acqua recuperata alla meglio, per resistere, tra cecchini, sparatorie, bombe e polvere. Quella di una guerra che non ha un unico volto, che si fa sentire ma non vedere, che tesse trame sconosciute mentre le persone allo sbando proteggono il nido, se ne hanno ancora uno, o muoiono in strada.

E’ la fine che Oum Yazan non vuole permettersi di fare a sé e alla sua famiglia. Lei che è nata senza un tetto e che vuole restare con ogni forza rimasta nella casa che si è guadagnata, tra gli affetti che ha coltivato, le figlie, il nipote, il suocero, alcuni amici ospitati nell’emergenza. Insyriated è il dramma di un giorno di assedio e di violenza, diretto senza prese di posizione e con fermezza asciutta da Philippe van Leeuw, opera simbolica che non addita parti e non tenta manicheismi riduttivi, concentrandosi sulle dinamiche tutte interne della convivenza in epoca di crisi, in una coproduzione tra Belgio, Francia, Libano, già visto in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2017.

Mattina presto, mentre le ombre si diradano e la casa resta chiusa, dietro tende e spranghe la vita brulica silenziosa e il marito di una neo mamma giovane ospite di Oum Yazan esce per organizzare la fuga, ma rischia di non tornare. Quando una delle donne in casa lo vede colpito alle spalle da un proiettile, gli equilibri, tra silenzi e nuovi orrori, iniziano ad infrangersi. Esplodono una serie di bombe, corrente e comunicazioni saltano di continuo, Oum e il suo nucleo sono isolati in un quartiere di maceria e rumore incessante. Due malviventi entrano e violentano la giovane mamma, quegli equilibri cedono.

Sin dove si spinge la lealtà e fin dove l’oppressione? Nel consueto homo homini lupus, qualcuno dimostra la stra-ordinaria forza di restare umano, anche se imprigionato nella propria stessa casa, “insyriated”.

 

Voto: 8

 

 

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