Le allettanti promesse

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Le allettanti promesse – Italia 2018 – di Chiara Campara e Lorenzo Faggi

Documentario – 68′

Scritto da Elena Rimondo (fonte immagine: silenzioinsala.com)

Nel 2016 Wikimedia Foundation decise di organizzare il dodicesimo raduno mondiale ad Esino Lario, un paesino sulle Alpi tra Lombardia e Svizzera. Il documentario mostra come il piccolo comune si preparò ad accogliere le centinaia di volontari da tutto il mondo e come quella fu l’occasione per un rinnovamento all’insegna della tecnologia.

 

Presentato al Trento Film Festival 2018 nella sezione “Terre Alte”, il documentario di Chiara Campara e Lorenzo Faggi ha il pregio di portare alla ribalta un evento che in Italia non ha forse avuto la risonanza che avrebbe meritato. Si tratta del dodicesimo raduno mondiale dei volontari che contribuiscono a Wikimedia, di cui Wikipedia è il progetto più celebre e più utilizzato. Nel 2016, fu Esino Lario, un paese di 750 abitanti sopra il lago di Como, ad ospitare l’evento, che negli anni precedenti si era sempre tenuto in megalopoli come Città del Messico, Londra e Buonos Aires. Il motivo di una scelta solo apparentemente insolita viene illustrato agli abitanti da una collaboratrice di Wikimedia, il cui obiettivo è quello di rendere la conoscenza accessibile a tutti in qualsiasi parte del pianeta, indipendentemente dalla classe sociale e dalle condizioni economiche. Ed Esino Lario, situato sul confine con la Svizzera e posto a quasi mille metri d’altitudine, simboleggia a pieno questa filosofia.

Quel che il documentario cerca di mostrare è quindi il tipo di economia praticato ancora oggi nel paesino lecchese, che si fonda sulla pastorizia e le attività ad essa collegate, come la produzione di formaggi. Anche se la tecnologia sembra lontana anni luce da questo posto, in poco tempo gli abitanti si adattano senza difficoltà, ognuno a seconda delle proprie esigenze. Gli immigrati ospitati in paese usano Skype per comunicare e internet per cercare lavoro; i bambini delle elementari fanno una ricerca sulla Shoah usando, probabilmente, Wikipedia stessa. I volontari di Wikimedia, infine, sono costantemente connessi (per fortuna non solo col portatile, ma anche tra di loro) per cercare di migliorare le funzioni e l’interfaccia dei portali creati dalla fondazione.

Allo stesso tempo, però, il documentario mette in evidenza il divario abissale tra il microcosmo pastorale di posti come Esino Lario e il mondo della tecnologia che ha nelle grandi città i suoi utenti più assidui e scafati. Il contrasto è accentuato dalle numerose inquadrature dei pascoli silenziosi sopra Esino, delle strette vie del paese che s’inerpicano tra alte case di pietra e dell’ampio spazio dedicato ai mestieri rurali, il tutto con cori alpini come colonna sonora. Ne consegue che lo spettacolo dell’invasione wikipediana sulle montagne lombarde ha un che di irreale e spiazzante, e un’aria spiazzata hanno sia gli ospiti che gli ospitanti, anche se entrambi sembrano tutto sommato entusiasti. La scena in cui uno degli abitanti, intento ai lavori nei campi, definisce i collaboratori di Wikipedia che girano per il paese dei tipi strani che sembrano provenire da un altro pianeta è forse la più significativa, insieme a quelle in cui le anziane signore di Esino si sforzano d’imparare qualche frase in inglese che servirà loro per interagire con gli ospiti stranieri. Ad un certo punto, però, una di loro capisce che la domanda “Do you wanto to eat?” è la più importante: segno che il cibo è una delle poche cose che mette tutti d’accordo, tecnologici e arcaici, apocalittici e integrati.

Quel che il documentario non mostra, tuttavia, è cosa sia restato veramente del raduno di Wikimedia dopo l’estate 2016. L’arrivo della fibra ottica in anticipo su tanti altri comuni italiani avrà portato dei benefici duraturi? Il turismo ne ha risentito? Lo spopolamento si è arrestato? E l’immigrato pachistano in stile La prima neve è riuscito a trovare lavoro? Sono tutti interrogativi che non vengono risolti, non si sa se volutamente o per cause di forza maggiore.

 

Voto: 7

 

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