Obbligo o Verità

28828180_1878021642488212_6967562080544529845_o

Truth or Dare – Stati Uniti 2018 – di Jeff Wadlow

Horror/Thriller – 100′

Scritto da Beatrix Kiddo (fonte immagine: badtaste.it)

Un gruppo di compagni di università decide di passare il suo ultimo Spring Break in Messico. L’ultima sera incontrano un coetaneo che li indirizza ad una chiesa abbandonata dove decidono di giocare a “obbligo o verità”. Il misterioso ragazzo, ovviamente, nasconde qualcosa e il gioco sarà destinato a proseguire in maniera terrificante una volta tornati a casa.

Jason Blum è il nuovo Re Mida del cinema horror, con la sua Blumhouse è responsabile di alcuni dei più grandi successi del botteghino degli ultimi anni…la sua formula è semplice, i film da lui prodotti costano pochissimo, ed incassano tanti bei soldoni . Blum innegabilmente ha fiuto, ogni tanto , al di là del lato più strettamente monetario, azzecca pure un buon film come è accaduto con il recente “Scappa-Get Out” Oscar per la migliore sceneggiatura originale, a mio parere uno dei migliori film della scorsa stagione .

Non è il caso di “Obbligo o verità” che, va detto, non è  brutto in senso stretto. E’ soltanto un filmettino oggettivamente inutile. Ci troviamo di fronte ad un’opera in cui ogni cliché del cinema horror trito e ritrito viene propinato allo spettatore, dal gruppo di adolescenti idioti ai jump scares telefonatissimi. Ed in più non fa paura. Il film di Jeff Wadlow infatti vorrebbe essere brutto e cattivo ma finisce con il virare, non si sa se per scarsa voglia di osare o per paura di incorrere in un PG13 che gli avrebbe fatto perdere una grossa fetta di pubblico, verso un politically correct  francamente fuori luogo per un film che vorrebbe essere horror. I protagonisti poi il cui nome più di richiamo per gli adolescenti è la Lucy Hale di “Pretty little liars” tentano di conferire al tutto una patina di serietà ma alla fine, causa anche la recitazione non propriamente degna di Oscar, siamo di fronte ad un gruppo di personaggi tagliati con l’accetta. Quindi, seppur sempre nell’ambito dell’horror a basso consumo siamo lontani anche dai film molto di moda negli anni ottanta a cui, più o meno, pare ispirarsi.

Unica nota mediamente positiva il finale.

Voto: 4

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: