Recensione Blu-Ray – The Last Showing

 

 

Regno Unito, 2014- di Phil Hawkins- Thriller-85′- Scritto da Luca Biscontini (Fonte immagine:DarkVeins)

 

Girato con appena due milioni di dollari, The Last Showing è un film indipendente britannico, un thriller diretto da Phil Hawkins, qui alla sua seconda prova registica, e interpretato dall’icona del cinema horror Robert Englund, che, nei panni di un ex proiezionista retrocesso al ruolo di banchista in un cinema multisala a causa della rivoluzione digitale, cerca vendetta e la trova architettando un diabolico piano. Lo scontro filosofico tra analogico e digitale, che pure avrebbe potuto fornire al film non poche suggestioni su cui appoggiarsi e a cui alludere, viene solo annunciato come premessa all’azione che si svolge negli spazi patinati e bui di un enorme cinema (si riescono a contare 12 sale), in cui un’ignara coppia si ritrova per assistere alla proiezione di Le colline hanno gli occhi II (1985), film diretto e sceneggiato da quel Wes Craven padre di tanti miti horror (suo era anche Le colline hanno gli occhi del 1977).

The Last Showing parte con un’altisonante dichiarazioni di intenti, laddove lo squilibrato protagonista, tentando di girare a spese dei due malcapitati uno spaventoso film, in diretta, senza una precisa sceneggiatura, ma solo con qualche vaga indicazione, afferma di voler, in un certo senso, rivoluzionare il genere horror, utilizzando non attori, e, soprattutto, incidendo direttamente nella loro realtà, come un burattinaio. Infatti, dopo un inizio in sordina, con tutto l’insulso chiacchiericcio tipico di ogni horror che si rispetti, assistiamo al primo colpo di scena, giacché Stuart (Englund) rapisce, dopo averla drogata, Allie (Emily Berrington) e, successivamente, mostra a Martin (Finn Jones) le immagini della fidanzata legata e narcotizzata, obbligandolo a obbedire ai suoi ordini, minacciando di usare sulla sua vittima una lama affilata.

Comincia l’orchestrazione del crudele film (l’idea, ovviamente, non è nuova; viene in mente in tal senso il truculento A Serbian Film), in cui, al netto dei vari episodi che costellano la circa ora e mezza di visione, ciò che viene articolato è il concetto di responsabilità, laddove il mondo delle im-magini in cui viviamo vorrebbe arrogarsi, attraverso la cogenza della visibilità, il diritto di contene-re al suo interno un’indiscutibile Verità, che, in virtù di una conclamata evidenza, non può essere in nessun modo contestata. I vari schermi disseminati all’interno del cinema, oltre a quelli nelle sale, riproducono incessantemente un’azione che non smette di accadere, occultando però l’identità di chi trama nell’ombra, e, più in generale, i veri meccanismi che sono all’origine di ciò che si verifica. Seppur con trovate non sempre riuscite, quindi, il film di Phil Hawkins tocca questioni anche importanti, invitando lo spettatore a riflettere sulla percezione delle realtà all’epoca della proliferazione delle immagini, visto che gli occhi digitali che divorano quotidianamente il mondo che ci circonda determinano dei raddoppiamenti, una sur-codificazione che riduce, anziché aumentarla come si crede, la quota di verità cui insistentemente aneliamo.

E infatti The Last Showing, che è certamente più un thriller che un horror, non provoca particolare spavento, non fa sobbalzare sulla sedia, piuttosto genera una curiosità nello spettatore circa l’esito della nefasta impresa (che ovviamente non sveliamo) cominciata dal sadico proiezionista, e i pur non tantissimi momenti di ironia (Englund in un’occasione guarda in macchina con un sardonico sorrisino) generano una certa ilarità, perché vedere il male all’opera senza attrito (senza qualcuno che possa davvero ostacolarlo), con un inusitato accanimento, non mancherà di deliziare quegli smaliziati che al cinema fanno il tifo per i cattivi. Un film che, nonostante l’ingenuità di talune situazioni, fornisce un sotto testo non banale, che rivela, quantomeno, l’impegno profuso in fase di scrittura.

Distribuito da Midnight Factory per Koch Media, The Last Showing è disponibile in blu ray, in formato 2.35:1, con audio in italiano e inglese (DTS-HD Master Audio) e sottotitoli opzionabili. Nei contenuti speciali: Trailer; Spot TV; Interviste: Robert Englund, Finn Jones, Emily Berrington, Malachi Kirby, Chris Geere, Phil Hawkins, Alexandra Baranska, Ed Moore; Scene tagliate.

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