Recensione Blu-Ray – Hazard Jack

 

Stati Uniti, 2013-di David Worth- Horror-82′- Scritto da Luca Biscontini (Fonte immagine: Amazon.it)

Koch Media, complice il caldo estivo che agevola la visione dei film horror più disparati, quelli che si consumano in maniera disimpegnata magari dopo una giornata intensa trascorsa al mare, pubblica Hazard Jack, lungometraggio che nasce palesemente come B movie, con il solo scopo di allietare gli appassionati del genere, senza alcuna pretesa che vada oltre il puro intrattenimento. Eppure David Worth (direttore della fotografia – di lui si ricorda la collaborazione con Clint Eastwood in Bronco Billy – che ha compiuto qualche rara incursione dietro la macchina da presa) prova, un po’ maldestramente, ammettiamolo, a dare corpo alla narrazione, premettendo un appena abbozzato prologo in cui, mostrando alcune sequenze tratte dal conflitto in Afghanistan, cerca di fornire un sotto testo che sostenga la sceneggiatura, giacché il villain del film, un uomo palestrato il cui volto è sempre coperto da una maschera da carpentiere, è un reduce di guerra, il quale, proprio per la durezza dell’esperienza passata, sviluppa un disturbo da stress post traumatico che lo induce ad assumere comportamenti pericolosi, tant’è che viene licenziato dal cantiere in cui lavorava a seguito di alcuni episodi di violenza esercitata sui colleghi.

A fare le spese di questo disagio psichico – ed è qui che il film di Worth azzarda una connessione a tal punto improbabile che induce lo spettatore a ridere sotto i baffi – è un gruppo di ragazzi universitari che di tanto in tanto organizza, cambiando di volta in volta luogo, uno sciocco gioco di guerra, fatto con fucili che sparano macchie di colore, nell’intento di passare delle piacevole serate alternative. Stavolta però qualcosa va storto perché il posto scelto è un fatiscente ex ospedale, da anni lasciato all’abbandono, in cui i giovani si intrufolano, certi di vivere il brivido dell’imprevedibile. La parte più interessante, però, è quella in cui assistiamo alla tipica premessa di ogni film horror che si rispetti, dato che tutti i cliché del genere sono gaiamente utilizzati: ci sono i ragazzoni muscolosi e superficiali, con al seguito due bionde dalle forme generose (assistiamo anche a un gustoso spogliarello con tanto di seni enormi esposti per il giubilo del pubblico maschile), con cui successivamente si accoppieranno, andando incontro ad un fatale destino; c’è il nerd che ha organizzato tutto, e che poi s’innamorerà di una ragazza meno bella delle biondone ma con più cervello; e, infine, abbiamo la coppia in crisi con lei che rivela a lui di essere incinta, incassando, però, l’assenso del futuro padre. Fino a qui, insomma, tutto è nella norma, scivola via lasciando il sorriso sul volto dello spettatore che gusta con ironia la banalità e la voluta superficialità delle situazioni messe in scene.

Ciò che funziona meno, e che pare un artificio senza giustificazioni, come se fosse stato appiccicato forzatamente all’interno della storia, è la presenza di Jack nell’ospedale: non viene fornita alcuna spiegazione che ne legittimi l’intervento, dato che l’avevamo lasciato all’inizio del film mentre subiva l’allontanamento dal suo datore di lavoro. Premesso ciò (ma potremmo anche infischiarcene, d’altronde ciò che conta è che l’orrore si compia), la narrazione si sviluppa seguendo i più classici stilemi, e vediamo i malcapitati alle prese con uno psicopatico energumeno, munito di trapani elettrici, pistole spara chiodi, seghe circolari e quant’altro, in un fuggi – fuggi lungo i corridoi bui e desolati dell’inquietante edificio. Che la carneficina si compia! E Worth non lesina certo in quanto a sequenze sanguinolente, decapitazioni, amputazioni, trivellamenti di cervella, anche se, proprio per quel buco nello script, le atmosfere faticano a caricarsi della giusta tensione che dovrebbe precedere la realizzazione dei più efferati delitti. Comunque, al netto delle riserve, che il recensore ha ritenuto doveroso muovere, Hazard Jack si rivela un film perfettamente intonato alle torride serate estive che ci accompagneranno ancora a lungo. Se ne consiglia la visione con snack vari e bevande ghiacciate.

Pubblicato e distribuito da Koch Media, Hazard Jack è disponibile in blu ray in formato 1.78:1
(1920×1080, 24 frame al secondo), con audio in italiano e originale (5.1 DTS-HD Master Audio) e sottotitoli opzionabili. Negli extra il trailer.

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