Recensione DVD – Dracula padre e figlio

 

 

Dracula père et fils, Francia-1976- di Edouard Molinaro- Commedia-96′- Scritto da Luca Biscontini (Fonte immagine:FilmTv)

Diretto da Edouard Molinaro (l’autore dei primi due capitoli della trilogia del Vizietto), e soprattutto interpretato dall’immarcescibile Christopher Lee, per l’ennesima volta nelle vesti dell’aristocratico vampiro domiciliato in un tetro castello della Transilvania, Dracula padre e figlio è una gustosa e divertente variante di un genere intramontabile, laddove i temuti esseri assetati di sangue non hanno mai perso nel tempo la loro ferrea presa sul pubblico.
Stavolta a scompaginare la consueta narrazione è la presenza di un figlio, che il principe della notte ha avuto dalla donna amata, scomparsa poco dopo aver messo alla luce la creatura. Seguiamo la crescita del ragazzo che, contrariamente alle prescrizione paterne, non vuol saperne di aggredire qualche indifesa vittima per saziare il proprio appetito. Dracula è costretto a nutrire il figlio con delle dosi di sangue accumulato precedentemente e che gli somministra con un biberon: insomma, ad essere centrale nell’inconsueta pellicola è il rapporto tra un padre autoritario e ingombrante e un figlio debole e sensibile che vorrebbe sganciarsi dal dominio del genitore, anche se quando gliene capita la possibilità non fa altro che combinare pasticci e mettersi nei guai.

Quando nella Romania prendono il potere i comunisti, Dracula padre e figlio si recano a Londra, ma prima che il viaggio inizi le bare in cui si erano nascosti vengono gettate in mare. Il conte riesce a raggiungere la capitale inglese, mentre il figlio si ritrova a Parigi, dove inizia una vita miserabile, fatta di lavori umili, senza peraltro avere la possibilità di nutrirsi, vista l’irriducibile reticenza ad assalire inermi passanti nella notte. Il conte, invece, è nel frattempo divenuto una star, laddove interpreta se stesso nei film a sfondo vampiresco, e in questo senso la pellicola di Molinaro apre una parentesi metacinematografica interessante, facendo svanire la soglia che separa la realtà dalla finzione. I due, poi, si ritrovano, è sarà l’amore per la stessa donna, che sembra la reincarnazione della antica compagna del conte, a decidere definitivamente delle sorti del loro complicato rapporto.

Il film di Molinaro, al di là dell’iconografia di genere, è centrato su un rapporto edipico che chiede vivamente di essere risolto, e il parricidio è reso possibile dalla trasformazione finale del figlio che scopre, con grande stupore e felicità, di essere divenuto un uomo normale, quindi in grado di vivere davvero quei sentimenti da tempo covati, e stimolati, in ultimo, dall’amore provato per la bella giornalista (Marie-Hélène Breillat) desiderata fortemente anche dal padre. Assistiamo, dunque, al processo di umanizzazione di un individuo restio a proseguire acriticamente le aberrazioni perpetrate da una ‘tradizione’ famigliare che dev’essere a tutti i costi interrotta. In questo senso Dracula padre e figlio è un romanzetto di formazione in piena regola, e non mancherà di appassionare tutti quei cinefili che ameranno la inconsueta variazione del tema proposta dal regista francese. Un film insolito, interessante e divertente, in poche parole: da recuperare.

Pubblicato da Sinister Film e distribuito da CG Entertainment, Dracula padre e figlio è disponi-bile in dvd, in formato 1.85:1 con audio originale e in italiano (DD 2.0) con sottotitoli opzionabili. Nei contenuti speciali è presente una galleria fotografica.

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