12 Soldiers

poster-film-12-soldiers

12 Strong –  Stati Uniti 2018 – di Nicolai Fuglsig

Azione/Drammatico/Storico – 130′

Scritto da Francesca Totaro (fonte immagine: ivid.it)

Dopo l’attacco terroristico dell’undici settembre 12 uomini americani, appartenenti all’unità speciale Alpha 595, partono per l’Afganistan per rivendicare i loro territori polverizzati dalle bombe di Al Qaeda. Il capitano Mitch (Chris Hemsworth) e i suoi 11 uomini, sono a conoscenza del pericolo a cui vanno incontro ma, nonostante ciò, decidono di intraprendere la missione più pericolosa di tutti i tempi: scontrarsi con un nemico che conta 50.000 combattenti.

’12 Soldiers’ è il primo lungometraggio di Nicolai Fuglsig, già conosciuto dalla critica per i numerosi premi ricevuti in merito ai suoi cortometraggi. Fuglsig nasce come giornalista e fotografo reporter ma nel frattempo coltiva la sua passione per la regia, sviluppatasi nel corso della sua carriera da pubblicitario. Per la realizzazione di ‘12 Soldiers‘ Fuglsig si affianca a nomi noti nel cinema contemporaneo, stringendo collaborazioni con il produttore Jerry Bruckheimer (‘Pirati dei Caraibi‘), Peter Craig (sceneggiatore di ‘Hunger Games: il canto della rivolta‘) e tanti altri professionisti.

Il film prende spunto da un libro che Fuglsig aveva letto qualche tempo fa, si tratta di ‘Horse Soldiers’, del giornalista Doug Stanton, pubblicato nel 2005. Stanton fu il primo a rendere pubblico l’atto eroico di questi 12 uomini che a differenza del resto dell’America, devastata dagli avvenimenti che la resero a lungo la protagonista dei telegiornali mondiali, decisero di scendere in campo per il bene della patria lasciando le loro famiglie.

Fuglsig ci tiene a specificare che quello che stiamo per vedere è una storia vera infatti, ancor prima del titolo del film, l’informazione ci appare scritta nitida bianco su nero. Lo stesso concetto di verosimiglianza viene mantenuto per tutta la narrazione, che si conclude con delle foto dei 12 eroi che partirono per l’Afganistan.

Ciò che rende il film così funzionale è l’attenzione nei dettagli che viene metodicamente posta alla sottovisione del regista. Nel periodo di pre-produzione Fuglsig ha fatto un grande lavoro di ricerca, risalendo persino a documenti ufficiali contenenti delle specificità della guerra combattuta in Medio Oriente. La sua passione per questa storia, raccontata coma una favola di eroi, viene trasmessa allo spettatore che rimane totalmente coinvolto e allo stesso tempo incredulo delle immagini che si riflettono sullo schermo.

Oltre a narrare gli avvenimenti storici Fuglsig si sofferma molto anche sullo sviluppo delle relazioni tra i vari protagonisti. I soldati americani sono uniti da un legame simile a quello fraterno, ridono e si prendono in giro sdrammatizzando per alcuni momenti la gravità della situazione in cui si trovano. La loro armonia è il loro cavallo di battaglia. Tutti gli 11 soldati continuano a mostrare lealtà verso il loro capitano, non provano alcun ripensamento o pentimento, nonostante l’odore della morte sembra essere sempre più percettibile. 

La solidarietà degli americani verrà trasmessa anche alle faide in competizione dell’Afganistan del Nord. I vari clan decidono di mettere da parte i precedenti per combattere insieme un nemico più grande di loro. A predominare, come dice spesso anche il capitano afgano, è il cuore e l’umanità. Ragionando di testa non si è soldati, i veri soldati prendono le decisioni con il cuore. 

È grazie alla loro tenacia e alla loro voglia di ritornare a casa che i soldati americani combattono al galoppo senza aver timore della morte, scontrandosi contro gruppi di guerrieri che predispongono di carri armati ed altri mezzi letali. Il ricordo è ciò che da loro la forza di non mollare mai. Il capitano Mitch porta sempre con se una foto della sua bambina e un pezzo di ferro delle torri gemelle, che ogni tanto prende tra le mani e accarezza dolcemente.

12 Soldiers‘ oltre ad essere un tributo a questi eroi di guerra è senz’altro un inno alla vita, all’amore e a tutto ciò che riempie l’esistenza di un uomo, dotandola di un senso che va oltre l’odio, il male, i soldi e le religioni. Il film bensì reclama l’importanza che determinate scelte hanno sulla nostra vita, e come queste incidano sulla nostra intera esistenza plasmandola a seconda dei nostri desideri più profondi.

Voto: 9

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: