Harry Potter e i doni della morte – Parte seconda

Harry Potter and the Deathly Hallows – Part 2, 2011, Stati Uniti/Regno Unito, di David Yates, Avventura/Azione/Drammatico/Fantastico, 130′. Scritto da Alberto Longo (Fonte immagine: MyMovies)

Il potere di Voldemort è ormai all’apice: esercita il totale controllo sull’intero mondo della magia e, con il supporto di Mangiamorte e Dissenatori, ha occupato la scuola di stregoneria di Hogwarts, presieduta da Severus Piton in seguito alla morte di Silente. L’obiettivo del Signore Oscuro è distruggere l’Esercito di Silente capeggiato da Harry Potter, l’unico capace di trovare e distruggere gli ultimi Horcrux, frammenti dell’anima di Voldemort. Aiutato dagli inseparabili amici Hermione Granger e Ron Weasley, il trio scopre che gli ultimi frammenti risiedono proprio nel castello, ove avrà luogo l’ultima estenuante battaglia tra i due acerrimi nemici.
Nel film è reso bene il rapporto tra protagonista e antagonista, come sottolineato dall’autrice nel libro: il legame è intenso, reso saldo dalla continua ricerca l’uno dell’altro, proprio di personaggi complementari alla ricerca dell’affermazione personale e della fazione cui appartengono.

Si rappresenta così l’analogia massima del Male e del Bene: da un lato Voldemort che vuole sterminare indifferentemente tutti i mezzosangue e soggiogare il mondo (riprendendo una logica filo-nazista già preannunciata nel precedente episodio) e dall’altra Harry, il Bene, che combatte sfoderando come armi l’amicizia e l’amore incondizionato, nonostante l’alto prezzo da pagare. David Yates, che segue la regia di Harry Potter dal quinto episodio, ci mostra un Harry più adulto e maturo, allontanandosi dal taglio fiabesco dato da Cristopher Columbus nel primo e mantenendo lo stile cupo introdotto da Alfonso Cuaron per il terzo episodio. Si assiste a una crescita personale progressiva dei personaggi e del regista stesso che abbandona il ritmo lento preferendo l’azione diretta e rendendo ritmato il film; inoltre non delude nell’ideazione del duello finale (a cui conferisce grande importanza), dando un taglio epico che sembrerebbe rievocare quello delle battaglie de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson.

Rivela però in alcuni punti estrema sintesi: molti elementi che necessiterebbero di una spiegazione, non vengono trattati adeguatamente, lasciando ampi dubbi allo spettatore che non ha mai letto il libro della Rowling e deludendo gli appassionati. Nel complesso il risultato finale è troppo caotico: il montaggio confonde anzichè chiarificare risultando sbrigativo, incrinando una sceneggiatura all’apparenza traballante e a volte superficiale. Bisogna però riconoscere a D.Yates la difficoltà di presentare sul grande schermo l’episodio finale di una saga che prima di tutto ha riscosso grande successo letterario e che, progredendo nel tempo, è ampiamente maturata e cresciuta nei contenuti. Il film non manca di contagio emotivo oltre che di scene epiche: tra gli attori infatti brilla d’intensità Alan Rickman che porta alla luce i misteri che avvolgono l’oscuro Severus Piton. Impeccabili Emma Watson (Hermione), Rupert Grint (Ron), Tom Felton (Draco) e Ralph Finnies (Lord Voldemort), capace di generare negli spettatori odio verso il suo personaggio.

Fotografia e scenografia sono le vere perle di questo lungometraggio: riprese ed effetti speciali valorizzano il famoso castello nel magico paesaggio inglese, messo a ferro e fuoco da bacchette magiche e sortilegi. Gli ambienti cupi contrastano la tenue luce che filtra tra le spesse nubi inglesi accentuando il carattere epico dello scontro, avvolgendo lo spettatore tanto da rendere inutile il 3D. La colonna sonora, firmata da Alexander Desplat, si accompagna bene agli eventi, non risultando però incisiva quanto il tema composto da John William per i primi tre episodi. In breve… Harry Potter e i doni della morte- Parte II è un film godibile, di chiaro impatto spettacolare col preciso intento di meravigliare lo spettatore con effetti mozzafiato, narrativa ricca di azione e colpi di scena, senza riuscire però a trasmettere appieno quella magia e quel calore di cui i precedenti episodi erano intrisi o perlomeno toccati. Il sipario cala ora su questo magico mondo ma chi ha preso parte all’intera saga appassionandosi, saprà portarlo sempre nel cuore.

Voto:5

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