Super 8

2011, Stati Uniti, di J.J. Abrams, Fantascienza, Thriller, 112′. Scritto da Alberto Longo (Fonte immagine: MyMovies)

Nell’estate del 1979, in una piccola cittadina dell’Ohio, un gruppo di ragazzini è testimone di uno spaventoso incidente ferroviario durante le riprese in super 8 di un loro progetto cinematografico. Da allora hanno inizio strane sparizioni ed avvenimenti inspiegabili, cui i piccoli protagonisti e il vicesceriffo cercheranno di dare una risposta. Chi va là…lassù?- L’uomo da sempre formula questa domanda alzando lo sguardo al cielo e il cinema ha cercato di dare le sue risposte: ha costruito personaggi mostruosi, teneri, sanguinari, docili o pericolosi che nel corso del tempo hanno dato nuovi volti all’alieno moderno, manipolando l’immaginario collettivo. In Super 8 non c’è un’innovazione, ma quella manipolazione che rende l’alieno strumento della reazione attiva e passiva dei personaggi, lo spauracchio da affrontare per il passaggio all’adolescenza da parte dei sei giovani protagonisti.

J.J. Abrams aveva saputo creare opere apprezzabili come la serie tv Lost (2004), Alias (2001) o lungometraggi interessanti come Mission: Impossible III (2006) e Star Trek (2009). Con Super 8 sembra riuscirvi nel primo quarto di film con un inizio letteralmente scoppiettante e scanzonato, per poi dilatare i tempi della narrazione nonostante il tentativo di mantenere un ritmo serrato. I continui rimandi a Spielberg per film (E.T., 1982; Incontri ravvicinati del terzo tipo, 1977; la serie tv Ai confini della realtà, 1959-1964 ; Jurassic Park, 1993) e tematiche (rapporto padre figlio o il riscatto eroico di un personaggio messo alle strette da vicende avverse ad esempio), rendono il film puramente celebrativo, calibrato dalla buona interpretazione dei sei giovani protagonisti, ma rovinato da una sceneggiatura eccessivamente superficiale e mal sviluppata, soprattutto nel finale.

La fotografia, subordinata alla narrazione, non incide mai, nonostante il pesante tasso di effetti speciali utilizzato, risultando inoltre di scarsa fattura per grossolani errori tecnici (frequenti riflessi di luce sull’obbiettivo). La colonna sonora di Giacchino non brilla certo per originalità, ma crea la giusta atmosfera per la narrazione. Interessante la trovata di far canticchiare ai protagonisti “My Sharona” dei The Knack, riproponendo l’originale nei titoli di coda con la spassosa ripresa del film dei ragazzini in super 8. In breve… Super 8 di J.J. Abrams è un prodotto puramente celebrativo ai film di Steven Spielberg, connotato dalla buona interpretazione dei giovani protagonisti, una sceneggiatura inconsistente ed una fotografia di pessima fattura. Gli effetti speciali non incidono appieno ed esagerano, correndo il rischio di cadere nel ridicolo. E.T. bocciato e rinviato a casa: la Terra tiri un sospiro di sollievo.

Voto: 4

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