Monsoon Shootout

monsoon shootoutIndia/GB/Olanda/Francia 2013 – di Amit Kumar – noir – 92′Scritto da Giulia Bramati (fonte immagine: imdb.com)

L’agente di polizia Shiva si ritrova sulle tracce di un pericoloso criminale. Quando ha l’occasione di sparagli, inizia a riflettere sulle possibili conseguenze che il suo gesto potrebbe avere.

Bollywood ritenta l’esperimento di Tom Tykwer con Lola corre per realizzare una pellicola ricca di azione. Presentato fuori concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes, il film è ambientato nella periferia di Bombay, dove malavita e corruzione regnano anche all’interno della polizia. Protagonista di Monsoon Shootout è Shiva, giovane poliziotto, che si ritrova sulle tracce di un pericoloso criminale. Quando finalmente lo raggiunge in un vicolo cieco e gli punta la pistola, egli ha un attimo di esitazione. Da qui, il regista Amit Kumar mostra tutti i possibili risvolti che la storia potrebbe avere in base alla scelta del ragazzo di sparare al criminale o no.

Tutti gli episodi hanno risoluzioni drammatiche e violente, che fanno presagire la difficile situazione in cui si trova il protagonista qualunque sia la sua scelta. Qualche elemento trova spazio in più di un episodio, come la banale love story tra Shiva e Rani. Tra gli elementi più interessanti di questa pellicola, vanno annoverati l’efficace montaggio veloce – funzionale agli inseguimenti e agli scontri corpo a corpo -, l’uso del suono extradiegetico per creare tensione, l’inserimento di gel nelle luci per dare un’atmosfera più cupa. Tutte caratteristiche che riconducono ai classici film d’azione hollywoodiani, ai quali questo film non ha nulla da invidiare.

Monsoon Shootout è stato girato quasi interamente in notturno.

Per quanto possa sembrare originale, il film è in realtà un mix di elementi già visti. L’intreccio non è niente di speciale, i personaggi sono piuttosto piatti e banali, gli episodi si esauriscono senza coinvolgere emotivamente lo spettatore. La regia, però, è buona. Amit Kumar è attento ai dettagli e riesce a creare ritmo nelle scene d’azione, grazie anche al buon montaggio di Atanu Mukherjee.

Voto: 5

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