Non dimenticarmi

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Don’t Forget Me – Israele/Francia/Germania 2017 – di Ram Nehari

Drammatico – 87′

Scritto da Valentina Di Martino (fonte immagine: imdb.com)

Non dimenticarmi (Don’t Forget Me) di Ram Nehari arriverà nelle sale italiane il 15 novembre grazie a Lab 80 film, dopo aver fatto incetta di premi al Torino Film Festival 2017: Miglior Film, Miglior Attrice, Miglior Attore e Premio Avanti.

Non dimenticarmi è stato anche selezionato all’ Andrey Tarkovsky International Film Festival Zerkalo 2018 (Miglior Film), Haifa Film Festival 2017, International Film Festival Rotterdam 2018, Buenos Aires International Festival of Independent Cinema 2018, Dallas International Film Festival 2018, Valletta Film Festival 2018.

Ma parliamo del film.

Grazie a Nehari passiamo una giornata decisamente fuori dagli schemi nella vita di un ragazzo affetto da schizofrenia e una ragazza anoressica. Un incontro tra i due, Neil e Tom, assolutamente dettato dal caso, una fuga che ha solo il vago sapore d’amore, amore come scusa per lasciarsi andare e sperimentare quel che significa parlare con una persona vagamente vicino alle proprie problematiche e dimenticarsi della malattia. Discorsi di una lucidità agghiacciante sulla propria patologia e anche un vago sense of humor insospettabile. Non si dilunga in inutili pietismi il regista, non strizza l’occhio morboso al pubblico. Riesce a far sorridere e coinvolgere anche chi è lontano da certe problematiche.

Insomma, Non dimenticarmi, con le sue immagini vivide e dai colori accesi, con la colonna sonora firmata dal grande Steve Nieve, storico musicista di Elvis Costello, scorre veloce e convince. Convince per la franchezza e la freschezza con cui vengono affrontati temi delicati e ancora tabù nella nostra società perbenista.

Ma non è un caso che Nehari si sia dimostrato così aperto, interessato e spietato nei confronti di un argomento solitamente affrontato con troppa superficialità o peggio, romanticismo. Infatti il regista ha avuto modo di lavorare con persone affette da problemi mentali, realizzandone i cortometraggi.

Dice Nehari, “Per anni ho seguito e diretto cortometraggi realizzati da persone con problemi mentali. Non dimenticarmi si basa su queste esperienze e contiene tutte le mie ossessioni, ciò che mi dà fastidio e ciò che mi fa ridere. Penso sia importante che il film risulti divertente: far ridere le persone è la mia battaglia per il rispetto di sé, perché cercare di far commuovere il pubblico è un po’ come invocare la loro pietà”.

Non è romantico stare male, è romantico per la durata di un’elucubrazione profonda, per la durata di una canzone stonata, ma poi ci si schianta a fondo contro la crudezza del proprio malessere. Questo film ce lo ricorda bene.

E non solo, ci ricorda che una speranza, una scintilla, rimane al fondo di quel tunnel doloroso che è la malattia mentale, una richiesta soltanto ‘non dimenticarmi’.

Voto: 8

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