Notti Magiche

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Notti Magiche – Italia 2018 – di Paolo Virzi’

Commedia – 125′

Scritto da Francesca Totaro (fonte immagine: mymovies.it)

1990: Durante la semifinale dei mondiali di calcio un produttore cinematografico viene ucciso e gettato nel Tevere. Nel taschino della vittima vi è una polaroid che ritrae l’uomo in compagnia di tre ragazzi e una donna, i quatto sospettati vengono interrogati dai carabinieri che cercano di delineare movente e colpevole dell’omicidio.

Notti magiche‘ è un film sul mito del cinema vissuto e raccontato da Paolo Virzì che ne è regista e sceneggiatore. Nella pellicola Virzì rievoca ricordi personali risalenti al suo arrivo a Roma, periodo ricco di sogni e speranze, incarnati dai tre giovani protagonisti che mostrano allo spettatore la spensieratezza e l’incredulità vissuti tempo prima dal regista.

Siamo negli anni ’90, il cinema italiano ha appena salutato il suo periodo più florido e si prepara alle ultime glorie prima dell’ascesa finale. Alcuni eventi riportati in ‘Notti magiche‘ sono reali, ne è un esempio la semifinale di calcio Italia-Argentina, altri invece sono fittizi, come l’omicidio di Leandro Saponaro (Giancarlo Giannini). L’intreccio di queste due fili narrativi danno forma ad una trama che si distanzia dalla componente drammatica, utilizzata in apertura, per assumere un aspetto più comico, nella parte centrale. Lo stesso scontro avviene anche tra i personaggi:  le speranze ingenue dei giovani scenografi entrano in contrasto con la consapevolezza raggiunta dagli uomini maturi. Alla sicurezza esibita dagli adulti va ad affiancarsi il timore e la meraviglia dei ragazzi.

Sul piano tecnico vengono prediletti movimenti di macchina fluidi che fungono da collante tra una scena e l’altra. L’idea di un sogno passato viene concretizzata attraverso l’uso che Vladan Radovic fa della fotografia, la pellicola assume un aspetto consumato grazie alle tonalità seppia che aumentano la sensazione di nostalgia e contribuiscono all’invecchiamento dei personaggi e della stessa Roma. La capitale, oltre ad essere la casa di tutti gli eventi narrati, diventa una protagonista onnipresente alla quale Virzì regala spesso inquadrature e dettagli attentamente studiati per far apprezzare al meglio la sua eterna bellezza.

Il titolo del film riprende quello della famosissima canzone intonata da Edoardo Bennato e Gianna Nannini, in origine ‘Un’estate italiana’, che diventa anche la sua colonna sonora. Con ‘Notti magiche‘ Virzì realizza un prodotto piacevole alla visione ma che non suscita interrogativi o emozioni alla fine dei titoli di coda. Il cinema, pur essendo definito dal regista come il fulcro della narrazione, viene spesso coperto dai protagonisti che mettono in scena personalità fin troppo stereotipate.

Voto: 6

 

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