La casa di carta

 

La casa de papel– Spagna- 2017 – Serie televisiva ideata da Álex Pina-

Drammatico/Thriller . Recensione di Arianna Giuliani (Fonte immagine: Cb01)

 

Oggi per quanto riguarda netflix e le serie tv vi voglio parlare di una serie a mio avviso straordinaria, nel senso letterale cioè fuori dall’ordinario. Stiamo parlando di: La casa di carta.
La serie spagnola ideata da Àlex Pina è del 2017 e racconta le avventure di otto personaggi che hanno un obiettivo fin dalla prima puntata: attuare la più grande rapina di tutti i tempi. A capo del piano abbiamo il Professore ( nessuno conosce la sua vera identità) un uomo sulla quarantina che si presenta da subito con dei tratti accentuati: sta progettando la rapina da almeno 5 anni, è un maniaco del controllo e cerca delle persone che non abbiano molto da perdere.Così a breve il professore spiegherà il suo piano alla sua squadra da lui stesso composta.I rapinatori saranno 8 e si chiameranno con nomi di città, nessuno sa nulla della vita privata degli altri compagni e non sono ammesse relazioni inter personali. Tra i personaggi più influenti abbiamo: Tokio, Rio, Berlino, Nairobi, Denver e Mosca.

Berlino, il più grande della squadra sarà più volte capo e leader e spesso andrà a sostituire la figura del professore.Con la sua sfacciataggine e il timore che incute si scontrerà più volte con i compagni.Tokio, impulsiva si caccerà spesso nei guai e il problema più grosso è che metterà nei guai la sua squadra anche in modo molto serio.Rio è il più dolce del team e anche il più giovane, innamorato di Tokio. I due avranno una bella storia d’amore, ma non la più bella dell’intera serie… Denver, spirito libero e ribelle si farà guidare spesso più dalla morale e dal cuore che dalla ragione.Suo padre, Mosca invece è un buon padre e si percepisce l’amore verso il figlio fin dai primi momenti.Nairobi, giovane donna spinta dall’amore verso il figlio è quella che ha più stimoli e volontà di andare avanti nel corso della rapina.Gli 8 rapinatori più il professore attuano da subito il loro piano, si insediano con armi e forza alla Zecca di Stato di Madrid dove tengono in ostaggio per circa 10 giorni 70 ostaggi.

I 70 ostaggi saranno veri e propri protagonisti della serie e insieme ai rapinatori e al professore rappresenteranno il vero e proprio fulcro della storia.Quindi la maggior parte dell’azione si svolge alla Zecca di Stato, ma ora vi chiederete… Dov’e la polizia? La polizia e i servizi segreti si sono collocati davanti alla Zecca e a capo di tutto abbiamo l’ispettrice Raquel Murillo, una donna davvero forte e in gamba.L’ispettrice ha un passato difficile e un futuro incerto, ma al momento il suo unico obiettivo è portare a termine il suo lavoro catturando il professore e i rapinatori.Le cose però cambieranno quando Raquel incontrerà un nuovo amore e la sua lucidità sarà molto più offuscata. Ne succedono davvero di ogni in queste due stagioni della casa di carta, ma il concetto fondamentale sarà uno: chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Chi sono davvero la polizia e i servizi segreti? Ricordiamo che gli otto rapinatori sono certamente dei delinquenti, ma sono anche dei poveri disgraziati (come li definisce il professore) abbandonati dallo stato, mai aiutati dalle banche o dalla società.

E succede che quando una persona si trova alla disperazione perché abbandonata da tutti, trova riparo nella delinquenza e così nasce la rapina della casa di carta. Dopo i primi episodi a fare da protagonista come colonna sonora sarà la famosissima “Bella ciao” canzone intonata dai partigiani nella lotta contro i fascisti.I momenti piú emozionanti, elettrizzanti ed eccitanti della serie, saranno proprio quando il professore o Berlino canteranno la canzone o compare come colonna sonora per sottolineare alcune scene importanti. Chi saranno qui i partigiani e chi i fascisti? Chi vincerà la guerra? All’interno della serie abbiamo molti riferimenti ai concetti economici di Marx. Importante verso la fine della serie il monologo del professore dove afferma che i soldi sono solo carta, filosofia importante alla base di tutti gli episodi. In una fusione tra bene e male, tra maschere di Dalí e la vera realtà, lo spettatore si ritroverà inaspettatamente davanti ad un bivio: È giusto che i rapinatori vengano catturati e portati in prigione? Che la polizia e quindi i servizi segreti, le banche e lo stato abbiano la meglio ? Per chi devo “tifare”? Non mancheranno moltissimi colpi di scena, emozioni e scene d’amore inaspettate. Non perdetevi questo viaggio introspettivo e morale.

Voto: 9

 

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