Via Castellana Bandiera

via castellana bandieraItalia 2013 – di Emma Dante – drammatico – 92′Scritto da Giulia Bramati (fonte immagine: imdb.com)

Durante una lite con la compagna, Rosa si ritrova con l’automobile in uno stretto vicolo. Quando un’altra macchina imbocca la strada nel senso opposto, si trova bloccata. Una delle due auto deve retrocedere, ma nessuna delle due autiste è disposta a farlo, dando inizio ad un tenace duello.

Emma Dante apre la Competizione Ufficiale di Venezia con la sua opera prima Via Castellana Bandiera. La celebre drammaturga sceglie il mezzo filmico per raccontare un paradossale duello tra due donne bloccate in uno stretto vicolo di Palermo. Rosa – interpretata dalla regista stessa – nel mezzo di una lite con la compagna Laura (Alba Rohrwacher) imbocca con l’automobile una strada sconosciuta, finendo per fronteggiare un’altra macchina, alla cui guida è posta una donna anziana. Entrambe si rifiutano di fare retromarcia, convinte di avere la precedenza e acconsentono silenziosamente all’avvio di una sfida che si protrae fino al termine del film. Nessuna ha ragione e nessuna ha torto, in un luogo in cui le regole sono relative e si prestano a numerose interpretazioni.

Questa noncuranza nei confronti delle regole è rispecchiata nello stile registico di Emma Dante, che non si preoccupa di eventuali imperfezioni formali nella continuity, ma cerca di indagare l’intimità dei suoi personaggi, pedinandoli con la macchina da presa, rifacendosi al cinema dei Dardenne. Il risultato è un insieme di sequenze veloci, frutto di un tentativo di realismo estremo decisamente adatto alla storia che la regista ha scelto di raccontare. Si percepisce nella sceneggiatura un’impronta fortemente teatrale, ed è forse questo il difetto maggiore del film. Alcune scene si protraggono infatti per tempi troppo lunghi per la dimensione filmica, suscitando un senso di straniamento. Se a teatro è semplice trovare un’opera ambientata total- mente nella stessa location – anche solo per questioni logistiche -, il cinema permette di lavorare su più spazi. Raramente dunque ci si trova di fronte ad un film che si svolge quasi interamente nello stesso ambiente, e quando capita, la sceneggiatura diventa l’elemento più importante e deve quindi ri- sultare molto accattivante e sorprendente. Il difetto di Via Castellana Bandiera è dunque a livello ritmico: i tempi sono troppo lenti, a causa anche di un montaggio volutamente approssimativo.

La buona interpretazione di tutto il cast, però, risolve parzialmente il problema dei tempi lunghi. Emma Dante, che è anche attrice, regala al personaggio di Rosa una mimica espressiva, fondamentale per fronteggiare la rivale Samira, interpretata da Elena Cotta. Un’inedita Alba Rohrwacher, con un taglio punk e numerosi tatuaggi, offre come sempre un’ottima prova, dando vita ad un personaggio sensibile e umano. Numerose infine sono le comparse, che risultano ben coordinate all’interno del racconto.

Fin dove si può spingere dunque l’orgoglio femminile? Per Emma Dante può avere risvolti al limite dell’assurdo, provocando situazioni paradossali e critiche, che possono avere risvolti anche drammatici.

Voto: 7

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