La Belle Captive

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La Belle Captive – Francia 1983 – di Alain Robbe-Grillet

Drammatico/Fantasy/Horror – 90′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: imdb.com)

Il giovane Walter si trova invischiato in una storia piena di mistero lega​ta alla scomparsa di una giovane donna. Alla ricerca della veri scoprirà di sognare, ma anche che il suo sogno ha un fondo di realtà

Un film di diffi​ci​le​ inter​pre​ta​zio​ne​ quest’o​pe​ra​ del roman​zie​re​ e cinea​sta​ france​se​ Alain Robbe-Grillet, che ci ricor​da​ da vici​no​ il Mulholland drive di David Lynch, per quella​costru​zio​ne​ intri​ca​ta,​ per la quale non si capi​sce​ dove termi​ni​ la realtà​ e dove inizino il sogno e la fanta​sia​. Di reale sembra​ esser​ci​ Walter, il quale si trova all’in​ter​no​ di un gioco compli​ca​to​ che lo vede prota​go​ni​sta​ della riso​lu​zio​ne​ di un intri​go:​ sulla sua strada​ torna costan​te​men​te​ una donna, bionda​ affa​sci​nan​te​ e dispo​ni​bi​le​. Questa​ donna però è ufficial​men​te​ morta sette anni prima in situa​zio​ni​ equivo​che,​ dato che il suo corpo non è mai stato ritro​va​to​.

La ricer​ca​ di questa​ donna, con la quale ha passa​to​ un’inte​ra​ notte, dopo averla​ trova​ta​ diste​sa​ feri​ta​ in mezzo ad una strada,​ lo porta ad incon​tra​re​ perso​nag​gi​ bizzar​ri​ come l’ispet​to​re​ di poli​zia​ Francis, il medi​co​ Morgentodt o il padre della donna, il profes​sor​ Van de Reeves, noto spiri​ti​sta​. La storia​ è vaga​men​te​ ispira​ta​ ad un raccon​to​ classi​co​ ripre​so​ da Goethe, ossia il raccon​to​ della fidanzata di Corinto, che narra di come un giova​ne​ cerca la propria​ fidan​za​ta,​ ma visi​tan​do​ne​ il padre scopre​ che è morta sette anni prima. Il padre lo fa dormi​re​ nella stanza​ della giova​ne​ e duran​te​ la notte il fidan​za​to​ sarà da lei visi​ta​to​ e questa​ lo morsi​che​rà​ e ne berrà il sangue​ fino alla morte, nel tenta​ti​vo​ di trovare​ requie​ dopo esse​re​ stata ucci​sa​ in modo violen​to​.

Un raccon​to​ affa​sci​nan​te​ ripre​so​ da Robbe-Grillet e riela​bo​ra​to​ visi​va​-mente​ alter​nan​do​ la realtà​ alla fanta​sia​ del giova​ne​ Walter, con un montaggio​ alter​na​to,​ fatto di cicli​ci​ flash-backs, che si ripro​pon​go​no​ creando​ una discon​ti​nui​tà​ nel conti​nuum​ della storia​ narra​ta​. Per rende​re​ le ambienta​zio​ni​ al meglio,​ soprat​tut​to​ quelle​ nottur​ne​ e quelle​ fanta​sti​che​ il regista​ si è affi​da​to​ alle mani esperte​ del foto​gra​fo​ france​se​ Henri Alekan, diretto​re​ della foto​gra​fia​ di prova​ta​ esperien​za​ e mago dell’il​lu​mi​na​zio​ne​ e dei giochi​ di luce (vedi sull’ar​go​men​to​ il suo scritto​ Des lumières et des ombres). Il fina​le​ come in Lynch rive​la​ un ribal​ta​men​to​ di piani e svela che ciò che sembra​va​ reale è in realtà​ sogno e che in realtà​ Walter non è un agente​ segre​to,​ ma un comu​ne​ impie​ga​to​ il quale è sposa​to​ con una giova​ne donna (che nel sogno imper​so​ni​fi​ca​va​ il suo capo) e sta per traslo​ca​re​ dall’ap​par​ta​men​to​ nel quale vive al momen​to​.

Ricor​ren​te​ nei sogni (o meglio​ nel sogno nel sogno) di Walter è un quadro​ di Magritte inti​to​la​to​ La belle captive (qui si tratta​ di un arti​fi​cio​ del regi​sta anche se Magritte in realtà​ ha dipin​to​ sei quadri​ con questo​ tito​lo)​ nel quale una spiaggia​ (l’inconscio) appa​re​ all’in​ter​no​ di un sipa​rio,​ all’in​ter​no​ del quale appa​re​ inoltre​ un quadro​ dipin​to​ dall’ar​ti​sta​ e rappre​sen​tan​te​ le onde del mare, quasi che il sogno sogna​to​ di notte da Walter​ sia una rappresen​ta​zio​ne​ menta​le​ di quello​ che acca​drà​ in realtà​ la matti​na​ succes​si​va​ al prota​go​ni​sta​ (vedi l’inter​pre​ta​zio​ne​ data da Kranklin J. Matthews nel press book del film). Un film ecletti​co,​ che lascia​ libe​ro​ corso alla fanta​sia​ e che ci stupi​sce​ per l’intri​ca​ta​ costru​zio​ne​ in cui mondo reale e mondo fantasti​co​ si intrec​cia​no​ costruen​do​ un unicum,​ che lascia​ spesso​ aperti ​inter​roga​ti​vi​ profon​di​ allo spetta​to​re​. Bella la colon​na​ sono​ra​ che presen​ta​ musiche​ diege​ti​che​ ed extra​-diege​ti​che​ di Schubert​.

Voto: 7

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