Terminator Genisys

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Terminator Genisys – Stati Uniti 2015 – di Alan Taylor

Azione/Avventura/Fantascienza – 126′

Scritto da Ivana Mette (fonte immagine: imdb.com)

Quando John Connor (Jason Clarke), leader della resistenza umana spedisce il sergente Kyle Reese (Jai Courtney) indietro nel 1984 per proteggere Sara Connor (Emilia Clarke) e per salvaguardare il futuro, un evento inaspettato crea una frattura nella linea temporale. Il sergente Reese si troverà in una nuova e sconosciuta versione del passato, dove si troverà di fronte ad improbabili alleati, tra cui il Guardiano (Arnold Schwarzenegger), nuovi pericolosi nemici, e una nuova missione inaspettata: Un nuovo futuro.

Dopo sei anni dal​l’ul​ti​mo film, la Pa​ra​mount ci pre​sen​ta un ret​con movie che, aimè, si pre​sen​ta es​se​re una ver​go​gna nel suo ge​ne​re. Le ec​ces​si​ve com​pli​ca​zio​ni nar​ra​ti​ve, gli intrec​ci non chia​ri e privi di filo lo​gi​co, non aiu​ta​no la com​pren​sio​ne e il go​di​men​to di quel​lo che, in dif​fe​ren​ti cir​co​stan​ze avreb​be po​tu​to es​se​re un bel pro​dot​to.

L’al​te​ra​zio​ne della linea tem​po​ra​le ri​spet​to alla sto​ria ori​gi​na​le (in prima bat​tu​ta) la​scia a dir poco sbi​got​ti​ti e pare can​cel​la​re tutto ciò che di buono era stato rea​liz​za​to in preceden​za con i film di Ter​mi​na​tor. Anche la forte pre​sen​za sce​ni​ca di Sch​war​ze​neg​ger non è stata sfrut​ta​ta a do​ve​re, ren​den​do il suo per​so​nag​gio fin trop​po ad​dol​ci​to e lon​ta​no da ciò che in​ve​ce era sem​pre stato rap​pre​sen​ta​to fino a quel mo​men​to. Una ri​vi​si​ta​zio​ne delle mac​chi​ne in ma​nie​ra fin trop​po idil​lia​ca da una parte ed ec​ces​si​va​men​te fan​ta​scienti​fi​ca dal​l’al​tra.

Una pel​li​co​la con​fu​sio​na​ria e poco bi​lan​cia​ta. Si passa da un estre​mo ad un altro con incre​di​bi​li pec​che tec​ni​che, lo​gi​che e nar​ra​ti​ve. Ca​ren​te anche nei toni, che si ri​ve​la​no esse​re estre​ma​men​te de​bo​li e poco cupi e di ten​sio​ne. In pas​sa​to si è as​si​sti​to a pel​li​co​le della saga alle quali, sep​pur pec​cas​se​ro in bel​lez​za, non si po​te​va non ri​co​no​sce​re il merito di pre​sen​ta​re at​mo​sfe​re adat​te alla rap​pre​sen​ta​zio​ne di​sto​pi​ca e apo​ca​lit​ti​ca del mondo scel​to per la nar​ra​zio​ne delle vi​cen​de.

Fat​to​re che, ri​pe​tia​mo, viene a man​ca​re in Ge​ni​sys. Il film al con​tra​rio viene estre​ma​mente al​leg​ge​ri​to con l’in​se​ri​men​to di co​mi​ci​tà, tal​vol​ta fuori luogo, espres​sio​ni sarcastiche ed ine​vi​ta​bil​men​te de​fi​ni​bi​li “sceme”, che fanno sor​ri​de​re sul mo​men​to, ma che fanno cam​bia​re to​tal​men​te l’at​mo​sfe​ra fil​mi​ca. Un Ter​mi​na​tor che, in​ve​ce di es​se​re l’i​ni​zio di una nuova era (e dun​que tri​lo​gia), si im​po​ne quasi come una pa​ro​dia di se stesso.

La scel​ta del cast (Sch​war​ze​neg​ger a parte, la cui pre​sen​za era quasi d’ob​bli​go visto il flop co​los​sa​le di Terminator Salvation) è al​ta​men​te di​scu​ti​bi​le. I due pro​ta​go​ni​sti in se non di​stur​ba​no ec​ces​si​va​men​te, ma il nuovo John Con​nor (alias Jason Clar​ke) non ha con​vin​to molto. Il suo passo ca​den​za​to e la sua re​ci​ta​zio​ne, più adat​ta a ve​sti​re i panni di un uomo d’af​fa​ri di Wall Strett, non pro​vo​ca​no ti​mo​re, o an​go​scia, ma sol​tan​to con​fer​mano il fatto che “sa​prem​mo già come andrà a fi​ni​re”. Ciò per ag​giun​ge​re che il film non pre​sen​ta colpi di scena, o di​stor​sio​ni ac​cet​ta​bi​li, ne tan​to​me​no su​sci​ta lo sfor​zo di pen​sare a pos​si​bi​li fi​na​li al​ter​na​ti​vi ri​spet​to a quel​lo più co​mu​ne che, ov​via​men​te, andrà a ve​ri​fi​car​si. Que​sto lo clas​si​fi​ca come un film ri​dot​to ai mi​ni​mi ter​mi​ni e per​ciò non di​verso da altre de​lu​sio​ni ci​ne​ma​to​gra​fi​che degli ul​ti​mi anni.

Tec​ni​ca​men​te par​lan​do non c’è nulla di ecla​tan​te da se​gna​la​re. Il tutto nella norma. Qualche sem​pli​fi​ca​zio​ne tec​ni​ca ormai di​ven​ta​ta am​pia​men​te di “moda” nel ci​ne​ma contem​po​ra​neo del ge​ne​re, in cui si crea sol​tan​to tanta con​fu​sio​ne, di​stru​zio​ne e chias​so per nulla, solo per esa​gi​ta​re un qual​co​sa che già di per se esce dai ca​no​ni del nor​ma​le.

“Il fu​tu​ro non è scrit​to” di​ce​va Sarah Con​nor nel se​con​do ca​pi​to​lo della prima tri​lo​gia. Temo tut​ta​via che se le suc​ces​si​ve pel​li​co​le di que​sta “nuova” tri​lo​gia se​gui​ran​no i passi di Ter​mi​na​tor Ge​ni​sys, il fu​tu​ro della saga è già scritto.

Voto: 4

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