Shirin

GB 2012 – di Stephen Fingleton – horror – 13′Scritto da Giulia Bramati

Shirin sta cenando con il padre nel loro appartamento a Nord di Londra. L’assenza della madre li rende silenziosi, finché Shirin non informa il padre che sta per uscire con degli amici.

L’immigrazione è un tema che offre molteplici spunti di riflessione. Stephen Fingleton, giovane filmmaker nordirlandese, ha realizzato un cortometraggio su uno dei possibili e tragici effetti dell’integrazione delle seconde generazioni delle famiglie di immigrati. Shirin è una giovane britannica che deve fare i conti con la mentalità chiusa e retrograda del padre; la diversità generazionale e culturale tra la ragazza e il padre è sottolineata fin dalle prime inquadrature, dove i due sono seduti a tavola per il pranzo: Shirin, in abiti occidentali, legge un libro di scuola con il costante sottofondo della suoneria del cellulare, mentre il padre consuma silenziosamente il suo pasto.

Quando Shirin, al termine del pranzo, si accinge ad uscire, il padre la ferma con l’intento di farle lavare i piatti. Ma il motivo è in realtà un altro: la ragazza assume una pillola anticoncezionale all’insaputa dei genitori, che però l’hanno scoperta. L’uomo non accetta una figlia troppo occidentalizzata e preferisce farla uccidere da uno zio e un cugino piuttosto che sopportare una tale vergogna agli occhi della sua comunità originaria.

Il film di Fingleton non preannuncia il dramma, né lo lascia trapelare fino a pochi secondi dalla fine, quando i due malintenzionati parenti fanno il loro ingresso a casa della ragazza per compiere l’orribile delitto. Il tema del film è attuale tanto nel Regno Unito quanto in Italia: è difficile non pensare alla vicenda di Hina Saleem, giovane pakistana al centro delle cronache italiane uccisa dai familiari, in quanto si rifiutava di sposare un uomo scelto dal padre.

Ogni inquadratura del film è girata con l’obiettivo di mostrare le differenze tra Shirin e il padre: oltre alla scena a tavola, le scene successive sono ricche di contrasti tra i due, come il fumo della sigaretta di Shirin che si confonde con il fumo dell’incenso del padre. Il cortometraggio, oltre ad essere presentato al Glasgow Short Film Festival, parteciperà al London Asian Film Festival, al Bermuda International Film Festival ed al Cleveland International Film Festival.

Voto: 8

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