La Bella e la Bestia

locandinapg1

La belle et la bête – Francia/Germania 2014 – di Christophe Gans

Drammatico/Fantasy/Romantico – 112′

Scritto da A. Graziosi (fonte immagine: mymovies.it)

Adattamento dell’omonimo romanzo di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e remake cinematografico del grande classico La bella e la bestia. Diretto da Christophe Gans e interpretato da Léa Seydoux e Vincent Cassel, nei panni rispettivamente di Belle e della Bestia. Per salvare il padre, la Bella si concede alla Bestia e il suo amore trasforma il mostro in un bel principe.

La Bella e la Bestia​ di Christophe Gans è un picco​lo​ grande​ gioiel​lo​ che ci fa scopri​re​ una fiaba dalle sfuma​tu​re​ molto diver​se​ e signi​fi​ca​ti​ve​ rispetto​ a quella​ che già cono​scia​mo​ con il classi​co​ Disney, cosa che potreb​be provo​ca​re​ non poco turba​men​to​ in alcu​ni​ ma che in realtà​ risul​ta​ posi​ti​va perché​ è una rivi​si​ta​zio​ne​ che va molto più a fondo in questa​ storia/mito​ riscon​tra​bi​le​ in centi​na​ia​ di versio​ni​ nella cultu​ra​ euro​pea​. Gans, regista francese reso noto da Il patto dei lupi, cerca di prende​re​ una discre​ta​ distanza​ anche dallo stori​co​ capo​la​vo​ro​ di Jean Cocteau e lo fa attin​gen​do​ diret​ta​men​te​ dalla versio​ne​ più anti​ca​ e meno nota della storia​ ad opera di M.me​ Ville​neu​ve​. Quest’ul​ti​ma​ è molto estesa,​ parti​co​la​reg​gia​ta​ e densa di rife​ri​men​ti​ alle Metamorfosi di Apuleio, quelle​ di Ovidio e alla mitologia greco-latina in gene​ra​le,​ nella quale le radi​ci​ narra​ti​ve​ de La Bella e la Bestia sono ben pianta​te,​ a parti​re​ dal mito di Amore e Psiche. L’atten​zio​ne​ di La Bella e la Bestia,​ a diffe​ren​za​ delle altre opere, è posta anche sulle condizio​ni​ inizia​li​ dei due prota​go​ni​sti:​ da una parte la situa​zio​ne​ econo​mi​ca​ disa​stro​sa​ del padre di Bella e della sua fami​glia,​ dall’al​tra​ le cause che hanno porta​to​ la Bestia​ a subi​re​ la sua mostruo​sa,​ seppur​ sempre​ affa​sci​nante,​ meta​mor​fo​si​. Come nel Dracula​ di Bram Stoker di Coppola, come per i mostri​ della Hammer, troneg​gia​ elegan​te​men​te​ il concet​to​ – molto ingle​se,​ vitto​ria​no​ – per cui ci sia una discre​ta​ dose di fasci​no​ nella mostruosi​tà,​ che da sempre​ è stata trasfi​gu​ra​zio​ne​ di una sessua​li​tà​ non ben dige​ri​ta​ dalla socie​tà​ circo​stan​te​ contem​po​ra​nea​. Al tempo stesso​ qui la mostruo​si​tà​ della Bestia,​ inter​pre​ta​ta​ qui da Vincent Cassel (fisi​ca​men​te​ sul set e poi attra​ver​so​ una masche​ra,​ appo​sta​ sul viso in CGI, che segue le sue espressio​ni)​ assu​me​ anche dei contor​ni​ della criti​ca​ di un matri​mo​nio​ combi​na​to,​ molto frequen​te​ all’e​po​ca​ in alta socie​tà,​ ma anche quelli​ più univer​sa​li​ e psico​lo​gi​ci​ della repul​sio​ne​ di una fanciul​la​ che esce dalla pubertà​ con un comples​so​ di Elettra​ molto accen​tua​to​ e che dunque​ perce​pi​sce tutte le atten​zio​ni​ maschi​li​ al di fuori da quelle​ affet​tuo​se​ del padre come mostruo​se​ e quasi insop​por​ta​bi​li​. Al tempo stesso,​ grazie​ alla tene​ra​ corni​ce​ inse​ri​ta,​ La Bella e la Bestia​ è anche leggi​bi​le​ come storia​ miti​ca​ di fonda​zio​ne​ di una fami​glia​ e del suo mestie​re​ tradi​zio​na​le:​ il princi​pe​ e princi​pes​sa​ sono re e regi​na​ da giova​ni​ e questi​ ulti​mi​ simbo​leg​gia​no​ quasi sempre​ i geni​to​ri​ nei sogni dell’in​fan​zia​. A parte la subli​me​ atten​zio​ne​ che Gans dedi​ca​ al mito e al rappor​to​ tra uomo e natu​ra​ (ben appro​fon​di​to​ nei flash​back​ della Bestia​ da giova​ne),​ La Bella e la Bestia​ è visi​va​men​te​ cura​tissi​mo​ e deno​ta​ davve​ro​ grande​ gusto nelle scelte​ sceno​gra​fi​che​ e costu​misti​che:​ lo stile si rifà soprat​tut​to​ a quello​ impe​ro​ ma anche al goti​co​ e al liber​ty,​ cosa che lo rende ecletti​co​ e fanta​sti​co,​ oltre che grade​vo​lis​si​mo allo sguardo​. La bellez​za​ sempli​ce​ e il porta​men​to​ di Léa Seydoux la rendono​ una Bella natu​ra​le,​ che si trova perfet​ta​men​te​ a suo agio nelle vesti e nel ruolo e si contrap​po​ne​ appun​to​ al fasci​no​ aggres​si​vo​ – non propria​mente​ un belloc​cio​ – di Cassel:​ appa​re​ poco conven​zio​na​le​ ma in realtà​ azzecca​tis​si​ma​ la scelta​ dei due atto​ri​ scelti​ rispet​to​ all’i​co​no​gra​fia​ classi​ca​ dei perso​nag​gi​. Non conven​zio​na​le​ è anche il fatto che l’amo​re​ tra i due non ha il predo​mi​nio​ esclusi​vo​ nella storia,​ come la ci ha abitua​to​ la Disney, perché​ un anti​co​ amore paral​le​lo,​ rivis​su​to​ da Bella attra​ver​so​ lo specchio​ magi​co,​ ha a che fare con il passa​to​ della Bestia​. Da nota​re​ le otti​me e armo​nio​se​ rico​stru​zio​ni​ in CGI nono​stan​te​ il budget​ non eleva​tis​si​mo​ per il tipo di pelli​co​la​. Da nota​re​ anche la capa​ci​tà​ di fare un film per tutti ma che non si perde mai in una medio​cre​ bana​li​tà​ ma sfrutta​ arche​ti​pi​ e miti altri rispet​to​ a quelli​ che hanno reso nota questa​ fiaba. In poche paro​le, un picco​lo​ gioiel​lo​ dalle molte​pli​ci​ sfaccet​ta​tu​re​.

Voto: 8

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