A proposito di Tutte contro lui

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Scritto da Beatrix Kiddo (fonte immagine: quinlan.it)

Per me cinema d’estate è sinonimo di horror film tamarroidi oppure commedie scacciapensieri. Siccome di horror interessanti al momento in giro non ne vedo tantissimi e per il massimo del tamarroide c’è Transformers 4 ho recentemente dirottato la mia attenzione su una commedia decisamente carina Tutte contro lui. La storia è banale assai, debbo ammetterlo, a tratti pare di vedere una puntata lunga di Sex and the city, ma alla fine diverte. Ma soprattutto è onesto, ovvero non promette nulla di più di quello che è. Non si spaccia per profonda riflessione sulla condizione femminile, quando guardi Tutte contro lui sai benissimo a cosa andrai incontro, al racconto di tre donne perfetto stereotipo, la moglie ingenua, la donna in carriera, e la tettona un po’ svampita, che si uniscono e le suonano sonoramente al maschio fedifrago, affascinante ed in questo caso deci- samente stronzo. Funzionano assai bene gli interpreti. Leslie Mann continua ad essermi simpatica come la rogna, ma debbo ammettere che i tempi della commedia li conosce assai bene. Brava Cameron Diaz, solitamente guardata con sospetto, per una volta non troppo sopra le righe. Bravino anche Nikolaj Coster Waldau, nei panni di un paraculo patentato a cui le donne cascano letteralmente ai piedi. Giudizio sospeso su Kate Upton..che Dio ti benedica figliola, la ragazza ha un corpo da paura, pare pure simpatica, ma secondo me, come attrice, la ragazza deve ancora lavorare parecchio.

Potrebbe essere che, ultimamente mi accontento di poco, ma mi sento di consigliarlo, specialmente alle fanciulle. Scuse anticipate ai maschietti, ma questo è un prodotto destinato più a noi, magari a completamento di una serata con le amiche. Certo, siamo lontani mille milioni di chilometri da cose come, per esempio Insonnia d’amore o Julie e Julia (Nora ci manchi..), certo dal figlio di un tal John Cassavetes qualche cosina in più la puoi anche pretendere, certo spesso di chiedi come il personaggio di Leslie Mann possa essere così cretino però alla fine per un’oretta e mezza stacchi la spina, a tratti ridi assai, insomma, ti rilassi. E d’estate, considerato anche quanta voglia di leggerezza c’è in giro, può andare bene così.

 

 

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