The conjuring – Il caso Enfield

locandina-39

The Conjuring II – Canada/Stati Uniti 2016 – di James Wan

Horror/Mistery/Thriller – 134′

Scritto da Federica Cunego (fonte immagine: mymovies.it)

Enfield, anni ’70. I coniugi Warren vengono coinvolti in un nuovo caso che vede coinvolta la famiglia Hodgson alle prese con inquietanti presenze che si manifestano nella loro abitazione.

La dichia​ra​zio​ne​ “tratto​ da una storia​ vera” sorti​sce​ sempre​ il suo effet​to​ in quella​ pura essen​za​ di finzio​ne​ che è il cine​ma,​ ma anco​ra​ di più se ci si riferi​sce​ al gene​re​ horror​. Gli spetta​to​ri​ di oggi, non più inge​nui​ come un tempo e media​men​te​ scetti​ci​ riguar​do​ la possi​bi​li​tà​ dell’e​si​sten​za​ di enti​tà​ demo​nia​che​ o il sopran​na​tu​ra​le,​ per crede​re​ a ciò che viene messo in scena, per stabi​li​re​ il così detto “patto di incre​du​li​tà”​ con il regi​sta,​ hanno biso​gno​ di avere la perce​zio​ne​ che quello​ che vedo​no​ sia quanto​ meno plausi​bi​le​. Ed ecco che la saga di The Conjuring trova la giusta​ leva sulla quale fare pressio​ne​ per diven​ta​re​ un grande​ feno​me​no​ di culto per gli amanti​ dell’hor​ror​. Le più o meno proba​bi​li​ vicis​si​tu​di​ni​ dei coniu​gi​ Warren trova​no​ forza, vigo​re​ e credi​bi​li​tà​ all’in​ter​no​ della trama perfet​ta​men​te​ tessu​ta​ dal regi​sta​ intor​no​ al corpo origi​na​le​ della storia​. Poco impor​ta​ quanta​ finzio​ne​ sia stata inse​ri​ta,​ quanto​ siano stati distor​ti​ i fatti, perché​ il punto non è questo:​ l’uni​co​ obietti​vo​ è quello​ di trasci​na​re​ con violen​za​ e lo spetta​to​re​ all’in​ter​no​ della narra​zio​ne​ per farlo spaven​ta​re​. E, in questo​ senso, il film ha centra​to​ l’obiet​ti​vo​ quasi in toto. Il regi​sta​ abban​do​na​ la tecni​ca​ della came​ra​ a mano o ripre​sa​ dal vero, utiliz​za​ta​ nel primo film per raccon​ta​re​ gli studi degli Warren,​ per appog​giar​si​ unica​men​te​ ai meccani​smi​ di suspen​ce​ del terro​re,​ conso​li​da​ti​ in un cine​ma​ di gene​re​ che richiede​ inqua​dra​tu​re​ e tempi preci​si​ e comples​si​. Al di là di alcu​ne​ scelte​ registi​che​ sconta​te (il​ lungo piano sequen​za​ che presen​ta​ la casa in cui si consume​ran​no​ tutti gli atroci​ fatti era utiliz​za​to​ anche nell’E​vo​ca​zio​ne)​ il regi​sta James Wan speri​men​ta​ con la came​ra,​ creando​ inte​res​san​ti​ para​dos​si​ spazio​-tempo​ra​li​ che spiazza​no,​ distur​ba​no​ e turba​no​ lo spetta​to​re;​ l’uti​liz​zo delle otti​che​ non si ridu​ce​ ad un impat​to​ esteti​co​ o a virtuo​si​smi​ regi​sti​ci, ma ha una forte valen​za​ dramma​tur​gi​ca (in​ parti​co​la​re​ nella scena in cui il signor​ Warren​ inter​ro​ga​ la fanciul​la​ posse​du​ta)​. Anche la foto​gra​fia​ resti​tuisce​ un’atmo​sfe​ra​ inquie​tan​te​ e piace​vo​le​ al contem​po,​ estranea​ e casa​linga,​ perfet​ta​men​te​ aderen​te​ allo stile del film. Anche se la storia​ non è delle più origi​na​li (a​ tratti​ rical​ca​ inge​nua​men​te​ L’Esorcista) e la sceneg​giatu​ra​ è troppo​ prolis​sa​ e diva​ga​ rispet​to​ al nucleo​ narra​ti​vo,​ si posso​no​ trova​re​ delle idee davve​ro​ forti. La scena in cui il demo​ne​ che infe​sta​ la casa si riappro​pria​ del tele​co​man​do​ per cambia​re​ sul cana​le​ che più lo ag-​grada (quel​la​ è casa sua, lui è morto lì e lui coman​da!)​ perso​nal​men​te​ l’ho trova​ta​ davve​ro​ effi​ca​ce​ e origi​na​le​. Anche il mostro​ della lanter​na​ magi​ca,​ realiz​za​to​ con una compu​ter​ grafi​ca​ grezza​ e stili​sti​ca​men​te​ striden​te​ rispetto​ al resto del film, forse vuole strizza​re​ l’occhio​ allo stile case​rec​cio​ di alcu​ni​ film horror​ degli anni ’80, creando​ così un inte​res​san​te​ livel​lo​ di richiami​ all’in​ter​no​ del gene​re​. La compu​ter​ grafi​ca​ però non funzio​na​ sempre, e la riso​lu​zio​ne​ della vicen​da​ diven​ta​ talmen​te​ grotte​sca​ e arti​fi​cia​le,​ da far allon​ta​na​re​ il fruito​re​ dal film. Per il resto lo spetta​to​re​ si porta a casa un pacchet​to​ sostan​zio​so​ di emozio​ni​ forti, di visio​ni​ inquie​tan​ti​ e momenti​ da brivi​do​. Tutto ciò che si chiede​ da un film del gene​re,​ un film di gene​re​. La più grande​ nota di meri​to,​ infi​ne,​ va fatta all’in​ter​pre​te​ Madi​son​ Wolf, che con il suo solo sguardo​ e reci​ta​zio​ne​ ha sapu​to​ rega​lar​mi​ un brivido​ lungo la schiena​.

Voto: 7

 

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