La notte è piccola per noi

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La notte è piccola per noi – Italia 2018 – di Gianfrancesco Lazotti

Drammatico – 90′

Scritto da Francesca Totaro (fonte immagine: mymovies.it)

In un movimentato sabato sera nella balera romana, le vite di alcuni sconosciuti si sfiorano tra la pista da ballo e qualche bicchiere di troppo. L’ultimo film di Gianfrancesco Lazotti è uno spettacolo a scena unica, dove ogni avvenimento nasce e muore all’interno della medesima sala da ballo. 

Quasi illustrato in tempo reale ‘La notte è piccola per noi‘ si sofferma sulle relazioni interpersonali, alcune meno sane di altre, tra i vari protagonisti. Un racconto corale che riesce a incuriosire e attrarre l’interesse di chi guarda. La narrazione sviluppata in ordine cronologico, pur avendo tanti corpi da ‘pedinare’, beneficia di un ordine visivo e stilistico che non affatica troppo lo spettatore. 

Tra i tavoli della balera siedono personalità di ogni genere: dal ricercato trasferito all’estero (Riccardo De Filippis), che festeggia il sedicesimo anniversario di matrimonio, al maresciallo (Ruben Rigillo) che perde la testa per una giovane prostituta; una mamma (Michela Andreozzi) che mente sulla sua età per avere un appuntamento al buio con un ragazzo più giovane e una donna sola (Giselda Volodi) che dopo cinque anni aspetta ancora il ritorno del suo amore perduto; un gruppo di insegnanti che festeggia la promozione di preside della collega e una coppia di anziani gelosi (Alessandra Panaro e Philippe Leroy) concludendo con un ex pugile alcolista (Andrea Sartoretti) che tenta di riconquistare l’ex moglie. 

Il regista afferma che la sala da ballo diventa l’osservatorio popolare in cui gettare uno sguardo per meglio comprendere i tempi che stiamo vivendo. Nonostante il film fosse stato girato qualche anno fa il risultato è ancora estremamente contemporaneo, sia nelle tematiche che negli ‘stereotipi’ che vengono analizzati. La violenza sulle donne e l’immigrazione, per esempio, sono argomenti molto più caldi oggi di quanto non lo fossero in passato. Lazotti ha quindi documentato una realtà che stava per nascere e attraverso il suo sguardo acuto è riuscito a centrare l’obiettivo. 

Pur essendo storie all’apparenza non collegabili in realtà un filo conduttore esiste: la cameriera, interpretata da Cristiana Capotondi. L’unica che ha un contatto con tutti i clienti ma è anche quella che ne sa meno, poiché rimane sempre estranea alle situazioni che prendono forma nel corso della serata. 

A dare ritmo a questa molteplicità di volti è l’accompagnamento musicale e vocale della Naomi’s band, elemento costante per tutta la durata della pellicola. Gli Stag, gruppo romano, e Thony, nel film la Naomi cantante e volto della band, hanno reinterpretato i grandi successi della musica italiana contribuendo ad una leggerezza che non tramuta mai in superficialità. 

Voto: 6

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