Splendore nell’erba

Splendor In the Grass – USA 1961 – di Elia Kazan – drammatico – 124′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

In una cittadina del Kansas negli anni ’20 nasce l’amore tra i due liceali Deanie e Bud, ma l’educazione religiosa e sessualmente repressiva di lei allontanerà i due giovani che si costruiranno un futuro diverso da quello che avevano sognato per se stessi.

Elia Kazan è stato uno dei più grandi registi capace di dar lustro ad un genere, quello melodrammatico, che dopo l’avvento del colore era stato spesso banalizzato o reso qualitativamente mediocre.Splendore nell’erba è una delle opere più commoventi del regista, nata dalla sceneggiatura del premio Pulitzer William Inge, il quale partì da una storia vera, sentita durante la sua giovinezza e trasformata nel 1961 in un film poetico e suggestivo.

Le tematiche adolescenziali del primo amore, del rapporto con la famiglia (in un periodo di difficoltà economiche come quello del 1928-29), le rabbie e le pulsioni dei teenager dominano la storia e la vita dei due protagonisti, Deanie (Natalie Wood) e Bud (Warren Beatty): lei di famiglia modesta e cresciuta secondo i più severi principi religiosi, soprattutto in fatto di amore e di rapporti con i ragazzi; lui di buona famiglia, è innamorato ma le emozioni che prova sono troppo intense e il desiderio sessuale lo porta al collasso fisico. Deanie, invece, frustrata dal fatto di essere una brava ragaz- za, finirà con l’impazzire e verrà ricoverata in una casa di cura. Le strade dei due ragazzi si separano e così il futuro che avevano immaginato condi- viso insieme resterà solo un’utopia di gioventù.

La sceneggiatura di Inge, premiata con l’Oscar nel 1962, spiazza lo spetta- tore perché non solo nega un lieto fine ai due protagonisti, ma li consegna ad una maturità da perdenti: Bud, dopo il ritiro da Yale, diventa padre e
marito e si dedica a portare avanti la fattoria di famiglia che ha subito le conseguenze del crollo finanziario del ’29; Deanie, illusa di ritrovare il suo amore, riparte per un destino incerto, al fianco di un ragazzo conosciuto in clinica di cui in realtà non è innamorata. Il film, inoltre, si scaglia fortemente contro la morale sessuale del tempo e contro l’educazione genitoriale, responsabile dei problemi della crescita dei figli; il regista considera i genitori degli “assassini” poiché tendono a soffocare quel sentimento raro e prezioso che è “l’amore romantico”. La sua è un’accusa feroce contro la famiglia borghese che distrugge l’innocenza ado- lescenziale con l’obiettivo di salvare e proteggere i propri figli: Splendore nell’erba è un imperativo alla libertà e in particolare a vivere l’amore così come viene, senza restrizioni né familiari né sociali.

Bravissimi l’esordiente Warren Beatty, capace di esprimere con soffe- renza il conflitto del suo personaggio tra l’amore per Deanie e il desiderio opprimente di sessualità, e Natalie Wood, nell’interpretazione che ha se- gnato una svolta nella sua carriera verso ruoli adulti e complessi e che le è valsa la candidatura all’Oscar: straziante la scena in cui impazzisce nella vasca da bagno e indimenticabile quanto recita i versi della poesia di Wordsworth “Ode on intimation of immortality”, da cui è tratto il titolo del film, che rimane una delle opere più penetranti e intense di Elia Kazan.

Voto: 8

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