Ricordi?: Valerio Mieli racconta vecchie pagine di una storia d’amore

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Scritto da Maria Vittoria Guaraldi (fonte immagine: movieplayer.it)

Immaginiamo di ritrovare delle vecchie lettere d’amore: apriamo le buste e rileggiamo quelle parole sbiadite che abbiamo scritto o ci hanno scritto diversi anni prima. Piano piano riviviamo tutto cercando di mettere insieme i pezzi e di trovare una conclusione alla storia. Questo è quello che racconta Valerio Mieli nel suo secondo film dopo “Dieci inverni”: una storia d’amore attraverso gli anni  e ricordi di lui e di lei. 

Una festa: lei si guarda intorno mentre lui se ne sta solo con i suoi pensieri. I due si incontrano, si innamorano e si lasciano portandosi dietro il loro vissuto con traumi e momenti felici. Il film scorre come un flusso di coscienza attraverso le due vite passate e presenti della coppia: la famiglia, la prima casa, gli amici, le litigate, i tradimenti, i momenti d’amore. 

Si privilegia una narrazione frammentata e con continui salti temporali che vengono segnalati con capelli più corti, con barba più lunga o un lavoro diverso. Le inquadrature sono ravvicinate, a figura intera e in campo lungo con lui e lei che si perdono nell’ambiente. Alcune sequenze, quelle dedicate all’infanzia, sono sghembe e velocizzate. 

Luca Marinelli interpreta lui. È una persona introversa che sorride raramente. I suoi ricordi sono piuttosto cupi e legati a vari traumi che ha subito durante l’infanzia che vengono impilati e immagazzinati come le date della storia romana che insegna all’università. La sua interpretazione, con il suo sguardo malinconico, è ancora credibile e si riconferma ancora uno degli attori emergenti più interessanti e talentuosi del panorama italiano contemporaneo anche se per certi versi è simile a Mattia, protagonista de “La solitudine dei numeri primi”, il suo primo ruolo cinematografico. 

Linda Caridi, nota per  Mamma+Mamma” e “Nome di Donna” di Marco Tullio Giordana,  è lei. È una ragazza sempre sorridente che vive la vita giorno per giorno. Insegna in un liceo e la sua vita è cronometrata, come i compiti in classe dei suoi alunni. Attraverso la sua dolcezza e allegria si contrappone al compagno e riesce a godersi ogni momento.

Il film anche se ha un struttura insolita ogni tanto perde dei pezzi e riguardo all’argomento non è di certo la pellicola più originale. Ormai di storie d’amore se ne sono scritte tante e l’andamento della pellicola è molto monocorde nei toni narrativi. Gli altri due personaggi rimangono sullo sfondo e rivestono il ruolo di semplici amanti. Mieli ripropone il tema precedente solo cambiando gli attori e forse i luoghi. 

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