Non mangiate le margherite

Please Don’t Eat the Daises – USA 1960 – di Charles Walters – commedia – 112′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

Kate Mackay ha quattro figli pestiferi come uragani, una casa di campa- gna completamente da ristrutturare e un marito critico teatrale dalla penna velenosa, che trova il modo di scherzare anche nei momenti peg- giori. Alla povera Kate ne capiteranno di tutti i colori.

Non mangiate le margherite è un film del 1960 diretto da Charles  Walters. Si ispira all’omonimo romanzo di Jean Kerr e, a sua volta, ha ispirato una serie televisiva – anch’essa omonima – trasmessa negli Stati Uniti dal 1965 al 1967.

Ad onor del vero va detto che questo non è il miglior film di cui Doris Day sia la protagonista. Questo, forse, perché non più in coppia con Rock  Hudson ma con un altro grande interprete come David Niven (già premio Oscar nel 1958 per la sua interpretazione del maggiore Pollock in Ta-vole separate di Delbert Mann; e come non ricordarlo in Buongiorno tristezza di Otto Preminger del 1958 e ne La pantera rosa di Blake  Edwards del 1963 solo per citarne alcuni suoi film). Tra i due protagonisti è evidente la mancanza di quell’alchimia e di quella intesa che, invece, stra- borda con la presenza di James Garner o Rock Hudson che, tra l’altro, è “spiritualmente” presente con una battuta che la stessa Doris Day/ Kate rivolge al marito. Ciò è dovuto anche al fatto che Niven sembra non volersi (o potersi) liberare dalla perfetta immagine dell’altrettanto perfetto gentle- man inglese mentre Doris Day sembra avere una marcia in più: trattenu- to lui, sempre più scatenata lei e forse da questo l’equilibrio viene meno.

Inoltre, a non favorire la riuscita del film è anche una storia non troppo convincente che la sceneggiatrice Isobel Lennart non riesce a rendere al meglio.

Si può ben dire che questi due attori sono stati un po’ sprecati per questo film dove la sole cose che fanno sorridere sono i quattro bambini figli della coppia, il cane Dobo che prende i tranquillanti perché terrorizzato dai gatti.

Naturalmente non manca lo spazio musicale totalmente gestito da Doris Day che qui vediamo e ascoltiamo esibirsi nella canzone che dà il titolo al film ovvero Please don’t eat the daisies e Anyway the wind blows. Inoltre, se si presta attenzione possiamo ascoltare l’attrice che, in una scena am- bientata nel ristorantino italiano dove la coppia è abituata ad andare, sus- surrare la melodia della famosissima Que sera sera: proprio la stessa can- zone che l’attrice ha cantato, e ha portato al successo, nel meraviglioso film firmato da Alfred Hitchcock, L’uomo che sapeva troppo.

Voto: 5

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