A proposito di I morti non muoiono

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Scritto da Enrico Cehovin (fonte immagine: movieplayer.it)

Immerso nella periferia americana, il paesino di Centerville sembra essere per Jim Jarmusch un ottimo punto di partenza per raccontare la fine del mondo. Il mondo è fuori asse, in tutti i sensi, e i morti cominciano a camminare sulla Terra. Gli abitanti di Centerville si trovano così a dover abbandonare la propria quotidianità e la propria routine per far fronte all’ondata di non morti, primi fra tutti i due agenti di polizia Robertson e Peterson (Bill Murray e Adam Driver).

Jarmusch tenta di elevare lo zombie-movie a metafora della società contemporanea, esplicitandola e dichiarandola a chiare lettere, forse trascurando il fatto che quel sottogenere dell’horror ha esattamente quella funzione da almeno quarant’anni. I morti viventi di Jarmusch non cercano cervello, cercano beni di consumo, chi caffè, chi Chardonnay, chi wi-fi, e lo dicono apertamente, ripetendo in continuazione l’oggetto del loro desiderio. Come se non bastasse, come se non fosse sufficientemente chiaro, Jarmusch riserva al personaggio di Tom Waits – una sorta di eremita dei boschi che osserva la vicenda dalla distanza e che ha il compito di aprire e chiudere il film fungendo da vero e proprio punto di vista – un monologo finale ancora più didascalico, tassello ultimo di questo atto d’accusa al consumismo che sembra aver esaurito l’idea e tutte le sue cartucce  già nei due minuti del trailer. La comicità inserita, che per inciso non fa mai ridere, si rivela quantomai altezzosa e irritante – emblematica la battuta su Star Wars di cui è vittima proprio Adam Driver – e sembra porsi come un’innovazione per il genere, come se Shaun Of The Dead non fosse mai esistito.

Un peccato pensando che non è la prima volta che Jarmusch si cimenta nell’horror, operazione che invece gli era pienamente riuscita con i vampiri di Solo gli amanti sopravvivono. Evidentemente la raffinatezza snob dei vampiri era molto più nelle sue corde del rozzo materialismo degli zombie.

Voto: 5

 

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