Lux Æterna

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Lux Æterna – Francia 2019 – di Gaspar Noé

Drammatico – 50′

Scritto da Enrico Cehovin (fonte immagine: letempsdetruittout.net)

Ogni volta che si parla di Gaspar Noé la prima cosa che viene da dire, quasi fosse il suo epiteto, è “delirio di onnipotenza”. Ma vista la durata ridotta di Lux Æterna, soli 50 minuti, sarebbe lecito pensare “Forse questa è la volta in cui sì è dato una calmata.”

Ovviamente – e fortunatamente – NO.

Splitscreen, due primi piani. Béatrice Dalle e Charlotte Gainsbourg chiaccherano della loro carriera, di quando hanno interpretato streghe, di quando sono morte bruciate. Béatrice racconta la sua esperienza ne La visione del sabba, Charlotte in Melancholia. Siamo sul set di un film, nel backstage. Ed è proprio questo che si apprestano a fare le due attrici: Béatrice, al suo primo film da regista, sta per dirigere Charlotte che vestirà il ruolo di una strega bruciata sul rogo.

Quando su un set però manca qualcuno che tenga le redini, una figura forte, un reggente, un dittatore, un regista, subentra ben presto l’anarchia. La situazione  degenera. Il set pullula di persone ma nessuno sa esattamente cosa deve fare, nessuno sa esattamente cosa vuole, c’è disorganizzazione, manca collaborazione, nessuno ha il polso della situazione, il caos regna.

Proprio come in Climax, il film precedente di Gaspar Noé, una sangria psicotropa trasformava una festa in una baraonda, anche in questo caso ci troviamo a seguire il progressivo venir meno dell’ordine in un ambiente chiuso. Ma dove in Climax la macchina da presa di Gaspar Noé diventava personaggio pari agli altri e vorticava e sbandava nello scompiglio generalizzato, qui non vacilla, tiene traccia di cast e troupe nel loro disordine, esercitando – grazie all’uso dello splitscreen –  il doppio del controllo nel monitorare l’ingovernabile.

Ed è qui, quando la situazione raggiunge l’apice dell’ingestibilità, proprio mentre si sta filmando La scena, che il regista si manifesta. Onnipotente Noé lancia un segno, prova tangibile della sua riconoscibile esisteza: flash intermittenti e un fischio assordante, esattamente come si concludeva Irréversible. 

L’intervento divino di Noé, che continua con un bombardamento di colori primari che fa deflagrare il panico, massimizza la crisi. Eppure, allo stesso tempo, la risolve. In tutto quel frastuono, in tutto quello scompiglio, in questo anti-requiem della settima arte, si può sempre trovare il giusto angolo da cui inquadrare qualcosa e ottenere qualcosa, catturare la luce per dare ancora una volta vita a quella creatura inesauribile che tutti noi amiamo e che si chiama Cinema. E quindi Lux Æterna.

Voto: 8

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