Dove eravamo rimasti

Ricki and the Flesh – USA 2015 – di Jonathan Demme – commedia/musicale – 101′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

Nel film Meryl Streep è Ricki, una rockstar che dopo aver dato tutto per realizzare il sogno di diventare una celebrità del rock&roll, decide di ri- tornare a casa per recuperare il rapporto con la sua famiglia.

La pluripremiata Meryl Streep torna nella sale con una commovente storia familiare diretta dal regista di Philadelphia e Il Silenzio degli innocenti, Jonathan Demme. Meryl Streep veste i panni di Ricki, una donna che ha sacrificato tutto, anche la sua famiglia, per inseguire il sogno di una carriera da rock star. Chiamata dall’ex marito (Kevin Kline) perché la figlia è stata lasciata dal giovane sposo, compie un viaggio verso una Indianapolis all’interno di un quartiere lussuoso in un casa dove il benessere si tocca con mano, ma anche dove c’è una sottile velo di rancore nei confronti di una madre assente e che ha scelto la musica invece della famiglia.

Dove eravamo rimasti è soprattutto un omaggio di un autore che ama  la musica: Demme si spinge a compiere una celebrazione del mondo musi- cale del passato e della sua generazione e lo fa con amore, utilizzando come veicolo emotivo per lo spettatore una donna che come dice al matrimonio di uno dei suoi figli, nella sequenza finale, può regalare solo la musica per- ché lei è una musicista e non possiede niente altro. Per quanto riguarda, in- vece, il confronto familiare, i dialoghi risultano piuttosto lenti ed affannati, nonostante la buona prova Mamie Gummer, Streep Jr, che in realtà ha già partecipato a numerose pellicole nella sua carriera artistica.

Il film è una commedia agrodolce, con un lieto fine probabilmente un po’ forzato, e che colpisce soprattutto per le performance musicali ricche di vi- talità di Ricki e la sua band The Flash. La grande Meryl se la cava benissi-
mo anche come rockstar (e ciò non ci sorprende), capace di interpretare con uno stile tutto suo brani storici degli U2 e di Bruce Springsteen. Però, pur presentando alcuni momenti di divertimento, il film non brilla e spesso inciampa nella ripetitività. Sicuramente non il miglior lavoro di Demme.

Voto: 6

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