Planes

USA 2013 – di Klay Hall – animazione/commedia – 91′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

Il piccolo aereo agricolo di nome Dusty decide di partecipare ad una gara ad alta quota con i più importanti aerei del mondo. Sebbene non sia stato progettato per gareggiare, il suo coraggio lo porterà a farsi valere sugli sfidanti e a conquistare il titolo di campione.

Planes, film della Disney – Pixar, vive sicuramente sull’onda del successo ottenuta con Cars nel 2006, ma contiene anch’esso qualche nota positiva. È facile, per esempio, immedesimarsi caratterialmente con Dusty, l’aereo agricolo che passa le giornate a bagnare i campi ma che sogna una vita in grande: sfrecciare in gare aeree con i più famosi velivoli del mondo. Gra- zie all’aiuto di Skipper, ex aereo dell’aviazione militare, e di tutta la sua squadra di amici, il protagonista riuscirà a partecipare alla competizione, anche se dovrà fare i conti con gli imbrogli messi in atto dal campione in carica, Ripslinger. Chi di noi, infatti, non vorrebbe andare oltre i propri li- miti e diventare qualcosa di più rispetto a ciò che il destino gli ha riservato?

Nonostante ciò, il film fa fatica ad ingranare ed il tono non è brillantissimo, se confrontato con quello di altri film Disney, recenti o classici che essi siano. La storia non è particolarmente ricca di spunti narrativi o di colpi di scena ma riesce, comunque, ad intrattenere con le ricorrenti sequenze di volo ad alta velocità, il coraggio e lo spirito sportivo del protagonista. Non manca l’elemento comico, “impersonato” dal latin lover Chupacabra, e quello amoroso, con la presenza dei due aerei femminili Azzurra e Ishani, delle quali si innamorano rispettivamente Chupacabra e Dusty. La rappre- sentazione visiva dei personaggi è molto colorata e morbida, ma resta molto più impressa la loro dimensione caratteriale: aerei ed automobili che esprimono sentimenti umani, che parlano proprio come noi e che ben pre- sto lo spettatore impara ad amare perché li sente vicini, familiari.

Il film risulta, però, a tratti ripetitivo, gli sketch un po’ banali e la regia
lenta e compassata. Ciò che condanna veramente Planes è quella sensa- zione dell’“averlo già visto”, di non trovare nulla di originale, tranne qual- che spunto divertente e rivitalizzante. Un’animazione che non riesce a de- collare del tutto, insomma, per mancanza di innovazione.

Lati positivi e negativi che rendono Planes un cartone animato non per- fetto, ma tutto sommato godibile nella sua linearità e semplicità, da pro- porre ai bambini più per la lezione del “niente è impossibile” che per la sua originalità.

Voto: 6

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