Casablanca

Casablanca – USA 1942 – di Michael Curtiz. Drammatico/Sentimentale – 102′. Scritto da Carlo Danieli (Fonte immagine: Aforismi.it)

Casablanca, 1941. Crocevia per la libertà, da qui ci si può imbarcare per l’America, luogo di rifugio per i resistenti antinazisti. Proprio per questo, con l’ausilio del collaborazionista governo locale di matrice francese, vi si stanzia un comando nazista, con lo scopo di controllare il traffico di spie e oppositori al regime. Tra questi c’è il capo della resistenza ceca Viktor Laszlo con la moglie, la bellissima Ilsa. La loro unica speranza di salvezza per uscire da Casablanca senza essere bloccati si chiama Rick Blaine, proprietario di un noto locale della città. Ma Rick, cinico di suo e poco avvezzo ad immischiarsi in affari politici, ha un vecchio conto in sospeso proprio con la moglie di Laszlo, Ilsa, che per lui significa ricordo doloroso di un amore finito apparentemente senza motivo. Rick si trova di fronte ad una difficile scelta: aiutare Laszlo ed ilsa, e di conseguenza le innumerabili vite che da essi dipendono, o decidere di seguire il proprio istinto vendicativo. Casablanca, diretto dal Michael Curtiz nell’ormai lontano 1942, è considerato uno dei film americani per eccellenza, al pari forse di Via col vento, con cui condivide un grosso successo di pubblico e critica. La sua grande fama negli anni è diventata leggendaria, tanto da essere tramandato da generazione in generazione. Chi infatti non ha mai sentito parlare di Casablanca? Chi non ha in mente la scena finale dell’aeroporto con Humphrey Bogart che saluta una Ingrid Bergman in lacrime che sta per partire? Il film è pieno di momenti indimenticabili che sono passati alla storia del cinema e ne hanno fatto un vero e proprio cult. Più di tutto sono rimasti nell’immaginario collettivo i protagonisti, gli splendidi Bogart e Bergman, già all’epoca tra le più gran star americane che Casablanca ha contribuito notevolmente a rendere immortali. Nel film di Curtiz, che prende spunto da una pagina di storia più o meno reale per raccontare una commovente storia d’amore, c’è una sapiente mescolanza tra romanticismo e suspense, in un finale amaro ma pieno di speranza, in cui assistiamo ad un netto trionfo dell’idealismo americano, dove il senso di giustizia e l’amore patrio riescono ad avere la meglio. È insomma un film d’altri tempi, come se ne facevano una volta e di cui purtroppo ora non se ne vedono quasi più. I dialoghi pieni di disillusione e di cinismo inquadrano bene il protagonista principale, Humphrey Bogart, la vera star del film. Dietro una scorza dura e un abito sempre impeccabile il nostro nasconde sentimenti che parevano impossibili per uno come lui e che alla fine riescono ad emergere impetuosi. Assistiamo al suo dramma morale quasi come fosse il nostro e alla fine il suo eroismo ci conquista. Sapendo, noi come lui, che alla fine ha fatto la scelta più giusta.

Voto:8

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