Stromboli, terra di Dio

Italia 1950 – di Roberto Rossellini – drammatico – 107′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

Karin, una giovane russa rinchiusa in un campo di concentramento ita- liano, sposa un pescatore dell’isola di Stromboli per sottrarsi alla prigionia. Ma il matrimonio non è dei più felici e la donna, all’avvicinarsi della maternità, decide di fuggire…

Stromboli, Terra di Dio segna una nuova fase dell’opera rosselliana, nonché l’inizio della relazione tra il regista ed Ingrid Bergman (nata con una lettera da parte dell’attrice svedese desiderosa di lavorare sotto la sua direzione). Se per molti questa collaborazione ha prodotto un’involuzione artistica di Rossellini, in realtà si può riscontrare nei film di questo periodo (non solo Stromboli, Terra di Dio, ma anche Europa ’51 e Viaggio in  Italia) una chiara evoluzione tematica e stilistica.

Rossellini pone al centro il tema della solitudine e dell’incomunicabilità: il personaggio di Karin (Ingrid Bergman), donna russa che sposa un mari- naio siciliano per uscire dal campo di concentramento, finisce per trovarsi isolato ed insofferente in quel nuovo ambiente che non comprende e non accetta, e il suo desiderio di fuggire è impedito dalla natura avversa del vul- cano e da un aiuto divino tanto cercato e che alla fine arriva, di fronte al- l’ammissione dei propri limiti.

Rossellini stravolge completamente l’immagine della sua interprete, spo- gliandola degli schemi hollywoodiani e rendendola più personaggio e meno attrice: un personaggio isolato e insofferente, che diventa simbolo di una condizione generale, di un’umanità in crisi. Non mancano, inoltre, alcuni spunti che sembrano essere chiaramente autobiografici, visto che la Berg- man diventò compagna del regista per alcuni anni (insieme ebbero tre figli).

Dal punto di vista stilistico-narrativo, il film acquista un valore documen- taristico quando la protagonista viene mostrata nelle sue peregrinazioni sull’isola, o nei suoi tentativi di buon vicinato con gli abitanti del luogo: il regista sottolinea, così, l’impatto immediato della realtà e quella della Bergman risulta non tanto un’interpretazione, quanto una reazione ai fatti. Vincitore di un Nastro d’Argento nel 1951 (ad Ingrid Bergman come Mi- gliore Attrice Straniera in Italia), Stromboli, Terra di Dio non è solo un caposaldo del neorealismo italiano, ma costituisce anche un esempio eccel- lente di uno “stile libero” e nuovo di fare cinema che influenzerà gli anni Sessanta.

Voto: 8

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