Parker

USA 2013 – di Taylor Hackford – azione – 118′

Scritto da Gloria Paparella (fonte immagine: imdb.com)

Un criminale di professione con un impeccabile codice d’onore è alla ri- cerca di vendetta contro la banda che gli ha giocato un brutto colpo. Di- retto dal premio Oscar Taylor Hackford, Parker è la riduzione cinemato- grafica di uno dei romanzi più celebri del famoso scrittore Donald E. We- stlake, e porta per la prima volta sullo schermo l’antieroe che ne è prota- gonista.

Nato dalla penna di Donald E. Westlake, Parker è l’adattamento cinema- tografico del primo libro del romanziere, intitolato Flashfire, e prende nome dal protagonista di questo avvincente action-thriller a tinte noir: un esperto di furti impossibili, il classico cattivo ragazzo che mantiene, però, un codice etico incrollabile. Egli è un ladro capace di estrema violenza ma soltanto con chi lo ha tradito o offeso, come la banda del boss Melander (Michael Chicklis) che lo aggredisce, dopo aver concluso insieme la rapina in una fiera dell’Ohio, per aver rifiutato di prendere parte al successivo colpo. Sopravvissuto incredibilmente all’attacco, Parker (Jason Statham) decide di vendicarsi e si mette sulle tracce della banda, che si è trasferita nella sfarzosa Palm Beach. Con l’aiuto di Leslie (Jennifer Lopez), un’agente immobiliare insoddisfatta della propria vita e decisa al cambia- mento, Parker riuscirà ad impadronirsi del ricchissimo bottino (50 milioni di dollari di gioielli), beffando la banda e portando a termine la sua vendetta.

Se in passato altri film, tra cui Payback – La vendetta di Porter, hanno preso in prestito le trame e le idee della serie (24 romanzi in totale), Parker segna la prima volta in cui la proprietà intellettuale di Westlake ha permesso di utilizzare il nome del protagonista in un film; la sceneggiatura di John McLaughlin poi, rimasta fedele all’essenza del romanzo, è brillante
e rende il film coinvolgente e suggestivo. Parker, interpretato da un affa- scinante Jason Statham, è un criminale ma allo stesso tempo una persona integra, moralmente incorrotta, un professionista che non crede più al- l’onore tra i ladri, ma ha ancora fede nel rispetto degli accordi presi. L’u- manità del personaggio, davvero immortale dopo tutti gli spari e le coltella- te ricevute, esce fuori nel suo rapporto d’amore con Claire (Emma Booth), figlia del suo boss Hurley (Nick Nolte) e devota compagna a cui Parker rimane fedele, nonostante sia tentato da un’altra donna.

Il film risulta molto più fluido e piacevole nella seconda parte, in cui il pro- tagonista incontra la sua complice e inizia ad attuare la sua vendetta, anche perché lo spettatore ha inquadrato caratterialmente il personaggio (di poche parole ma con un eccellente umorismo inglese) e si è fatto un’idea delle sue incredibili capacità fisiche da atleta olimpionico. Nel film, inoltre, sembrano essere fondamentali i luoghi, visto che il protagonista si muove dall’Ohio al Kentucky, dal Texas fino a Palm Beach in Florida; la maggior parte delle scene d’azione, girate nei dintorni di New Orleans, hanno per- messo al regista Taylor Hackford di sfruttare la bellezza dei paesaggi na- turali della Lousiana, scenari sorprendenti che conferiscono un tocco di raffinatezza al film.

Se il romanzo di Westlake spiccava per il suo crudo realismo, la versione cinematografica reinterpreta in maniera sì spettacolare, ma davvero poco credibile, le scene di combattimento, che assomigliano più che altro ad acrobazie impossibili; comunque, ciò non impedisce al film non solo di tra- smettere tutta la rabbia del suo protagonista, ma di rendere elettrizzante l’evolversi della vicenda e il compimento a buon fine della vendetta.

Sicuramente Jason Staham è stata una scelta azzeccata e quasi naturale per il ruolo di Parker: prestante fisicamente, l’attore inglese dà prova delle sue abilità di uomo d’azione già evidenziate in The Transporter (2002) per cui la maggior parte delle pericolose sequenze di lotta sono state girate senza controfigura; Statham, inoltre, risponde perfettamente al profilo del suo personaggio, una grande personalità e un forte carisma, dotato di un umorismo sottile ed astuto. Il ruolo interpretato da Jennifer Lopez ricorda in qualche modo la sua Karen Sisco di Out of sight (1998), probabimente perché legata nuovamente ad un criminale, anche se con Parker  non nasce una storia d’amore, bensì una “collaborazione lavorativa”. Il rapporto tra i due personaggi è elettrico, fatto di curiosità e di fiducia nell’altro, tanto da spingerli a cercare insieme la vendetta e il recupero di ciò che è loro di diritto.

Voto: 7

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