A Hard Day’s Night

Regno Unito,  1964– di Richard Lester  – Commedia/Musicale– 87′ –

Scritto da Erika Sdravato (fonte immagine:IMDb)

Veloci veloci scorrono due giorni di ordinaria follia che vedono i Beatles arrancare tra centinaia di bocche urlanti e corse a non finire. La loro prima avventura cinematografica rientra nella Storia, e ne rimane a testa alta con la sua versione restaurata 4K (Super HD) e con audio rimasterizzato. Oltre i concerti, gli album, le interviste, le locandine pubblicitarie, le pagine di giornale, i cuori di milioni di fan, i Fab Four hanno segnato anche il cinema. Come? Con ironia, spontaneità e la solita, inimitabile leggerezza della loro musica. A firmare la regia di A Hard Day’s Night, Richard Lester, che propone un semplice e riuscito concentrato di buonumore e freschezza, guidati dalla sua capacità di catturare ogni angolo visivo. Alla luce dell’inesauribile energia della band, il film osserva le buffe e rocambolesche imprese tutte britanniche dei Beatles, alle prese con l’isteria collettiva che li accoglie in ogni dove e che marchia a fuoco la loro carriera ed i loro forti caratteri. La pellicola evidenzia una band intesa come un collettivo con pari ed individuali personalità, per cui a nessuno è dato maggior adito di emergere rispetto ai propri simili. E così, in alcune tra le scene più gustose, George Harrison insegna a radersi muovendo la schiuma da barba con la lametta sullo specchio, Ringo Starr mugola sulla sua canappia e si fa arrestare dopo cedimenti ed insicurezze (a tal proposito, sonore le risate in sala quando per sbaglio fa precipitare con galanteria un’azzimata donnina in un fosso), Pauly redarguisce il suo improbabile nonnino “perbene”, e il meraviglioso John Lennon si dedica a combattimenti navali nella sua vasca da bagno.

Tra inglesissime gags e battutine altrettanto british, i Beatles non mancano di divertire, raccontare e far assaporare i loro grandi successi e le loro irriverenti interpretazioni, mantenendo comunque il livello di ilarità poco al di sopra rispetto a quello dato dalla riflessione: i quattro di Liverpool, infatti, esplorano i temi dell’abbattimento del conformismo e della rigidità del sistema (per cui, continuamente, tardano, posticipano, glissano appuntamenti lavorativi in vista di superiori urgenze “esistenziali”•). Un lungometraggio consigliatissimo, dunque. Raccomandato per quanti hanno conosciuto il Lester cinematografico degli anni ’60 e ’80 (tra gli altri, sempre suo il surreale ed antibellico Come ho vinto la guerra, 1967, con Lennon). Caldeggiato per i fan più fedeli e quelli dell’ultim’ora. Singolare nella sua turbolenta verve e comico quanto basta per farci amare – ancora di più il talento rivoluzionario che furono e che sono i Beatles, A Hard Day’s Night, nel suo equilibratissimo e perfetto bianco e nero, rimane senza ombra di dubbio un film da vedere. Da ascoltare. Da ballare.

Voto:8

Una risposta a "A Hard Day’s Night"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: