Gloria

Cile, Spagna,  2013– di Sebastian Lelio– Drammatico– 110′ –

Scritto da Robin Whalley (fonte immagine:Gatto999)

Gloria (Paulina Garcìa) è una donna cinquattottenne, divorziata con due figli, che però non vuole rinunciare ai piaceri adolescenziali: va alle feste per single, si ubriaca, balla e ha spesso rapporti sessuali casuali. Una sera, ad una di queste feste, incontra Rodolfo (Sergio Hernàndez), anch’egli separato da un anno con una moglie e due figlie che mantiene a sue spese, e se ne innamora. Il loro rapporto sarà però tribolato a causa delle loro vite passate.
Gloria (non ci viene detto il cognome, ma questo vale per tutti i personaggi) è una donna dal carattere tutto suo. Ha 58 anni, è separata con due figli adulti, lavora in ufficio, e vive come un adolescente, frequentando i club per single, e ballando e bevendo come poche alla sua età sarebbero in grado di fare. Qualche volta riesce anche a fare sesso, ma non sempre, anzi più spesso torna a casa, caccia il gatto del vicino, che viene sempre da lei, e si addormenta nel suo letto, da sola. Per questo ruolo, il regista e sceneggiatore Sebastìan Lelio ha saggiamente scelto Paulina Garcìa, per questo film vincitrice dell’Orso d’Argento come Miglior Attrice al Festival di Berlino, che si di-mostra più che all’altezza.

Quando si dice “reggere un film intero sulle proprie spalle”: Gloria è presente, in tutto o in parte, in ogni singola inquadratura, come se il regista volesse raccontare la storia unicamente dal suo punto di vista. E funziona a meraviglia, per una buona metà. Gloria è un personaggio decisamente interessante, e il film che le è costruito attorno si segue più che volentieri.
Dopo averci illustrato un panorama della sua vita e delle sue abitudini (tra cui cantare in macchina), durante una delle sue tipiche serate Gloria incontra Rodolfo, che ha continuato a fissarla dal primo attimo in cui ha posto occhio su di lei. Quella che segue è una scena di dialogo molto piacevole, posta al momento giusto, ed interpretata splendidamente sia da Garcìa che da Sergio Hernàndez. Il seguito è ovvio, Gloria e Rodolfo ballano insieme e vanno a letto. Sarà scontato, ma così è la vita. La coppia sembra serena se non addirittura felice, ma i problemi cominciano a emergere poco dopo, principalmente a causa del carattere di Rodolfo, il quale mostra un comportamento decisamente strano, se non inquietante. Al ripetersi per la seconda volta di questo comportamento, Gloria rinuncia ad ogni buon proposito e si lascia andare ai propri vizi. Purtroppo lo stesso accade al film, in un certo senso. Una volta deciso di tornare alla sua vita senza preoccupazioni, il film ci ripresenta Gloria che va alle feste, beve e fuma, e il tutto comincia inevitabilmente a trascinarsi per le lunghe.

Salvo per una simpatica scena che coinvolge il gioco del Paintball, il film non riesce mai ad incuriosire e prendere vita come prima, mentre invece si ripete modificando poco o nulla. Non posso dire di essermi completamente annoiato, ma certo non ero coinvolto.Questo declino, se così si può chiamare, comincia con un’immagine particolare: Gloria, dopo una notte movimentata, si risveglia in spiaggia, vicino al suo hotel. Ora, non so se è intenzionale o nem-meno appropriato come paragone, ma mi ha fatto venire in mente un altro film, The Master, uscito l’anno scorso. Entrambi i film hanno per protagonista una persona indipendente, imprevedibile e che non vorrebbe fare altro che divertirsi, ma che allo stesso tempo è tormentata da un qualche rimpianto. Il film di Paul Thomas Anderson è affascinante perché riesce a indagare a fondo la psiche del suo personaggio contrapponendola ad un’altra forte personalità, che ne mette in dubbio le convinzioni e lo porta a cambiare strada, o almeno ci prova. Non voglio dire esattamente che questo è quello che manca a Gloria, ma certo non mi erano sempre chiare le motivazioni del suo comportamento. Alla fine tutto ha effettivamente più senso, ed è difficile non affezionarsi. Ma devo dire di essere rimasto un po’ deluso, perchè se non posso negare che Gloria mi abbia incuriosito e in certi casi affa-scinato, proprio per questo volevo anche conoscerla di più.

Voto:7

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