L’uomo che fissa le capre

locandina-78

The Men Who Stare at Goats – Regno Unito/Stati Uniti 2009 – di Grant Heslov

Commedia/Guerra – 94′

Scritto da Dmitrij Palagi (fonte immagine: mymovies.it)

Un giornalista alla ricerca di sensazioni forti cerca di entrare in Iraq. In attesa di poter entrare nel Paese incontra un ex militare statunitense, legato ad un progetto dell’esercito a stelle e strisce su una divisione di militari con poteri paranormali. Scopri che gli USA finanziavano (o finanziano?) dei monaci-guerrieri, dei Jedi, ai fini di poter vincere qualsiasi guerra. Un’inchiesta iniziata in precedenza sull’esercito Nuova Terra troverà così un’insperata conferma. I due passano insieme il confine. Lungo il viaggio per l’Iraq devastato dalla guerra verranno svelati i segreti degli hippy che volevano vincere le guerre con i fiori, sostenuti economicamente e moralmente anche da Reagan.

Esordio​ alla regia per Grant Heslov, già apprez​za​to​ sceneggiatore​ (Good Night, and Good Luck) e caratterista (il terro​ri​sta​ di True Lies). Basa​to​ sull’o​mo​ni​mo​ libro di Jon Ronson il film, presen​ta​to​ a Venezia​ e Toron​to,​ cerca di capi​ta​liz​za​re​ la pecu​lia​ri​tà​ della storia​ puntan​do​ su atto​ri​ da cartel​lo​ne​. Se uno ha letto il libro rischia​ di rovi​nar​si​ il gusto del film, salvo il privi​le​gio​ di vede​re​ George Clooney spiega​re​ cos’è un Cava​lie​re​ Jedi a Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor).

 La traspo​si​zio​ne​ aggiun​ge​ uno stile surrea​le,​ ridu​cen​do​ l’impo​sta​zio​ne​ da inchie​sta,​ già poco presen​te​ nella versio​ne​ carta​cea​. Manca comun​que​ l’effetto​ d’impat​to​. Salvo alcu​ne​ scene il coinvol​gi​men​to​ resta sempre​ poco riusci​to​. Sembra​ che non si sappia​ dove si vuole anda​re​. Non è demen​zia​le,​ non è grotte​sco,​ non è assur​do,​ non è reale. È un insieme​ di questi​ elemen​ti, amalga​ma​ti​ senza risul​ta​re​ fasti​dio​si​ ma inca​pa​ci​ di far nasce​re​ l’amo​re​ tra pelli​co​la​ e spetta​to​re​. Il film “si ride addos​so”​ (Boris Sollazzo), lasciando​ con l’ama​ro​ in bocca per una grande​ occa​sio​ne​ perdu​ta​.

C’era​no​ tutte le possi​bi​li​tà​ per poter creare​ sconcerto nel mondo, maga​ri​ estremiz​zan​do​ alcu​ni​ elemen​ti​. Ci sono dei solda​ti​ ameri​ca​ni​ che si credo​no Jedi. Il gover​no​ statu​ni​ten​se​ ha infat​ti​ deci​so​ di finan​zia​re,​ in segre​to,​ una divi​sio​ne​ para​nor​ma​le​ che cerchi​ di creare​ dei super solda​ti​. A diffe​renza​ di quanto​ ci si potreb​be​ imma​gi​na​re​ siamo lonta​ni​ dal model​lo​ nazi​sta, dei guerrie​ri​ perfet​ti,​ biondi​ e invin​ci​bi​li​. Qui i mili​ta​ri​ sono hippy che rifiu​ta​no​ la violen​za,​ senten​do​si​ in colpa anche quando​ riesco​no​ ad ammazza​re​ le capre con lo sguardo​. Ovvia​men​te​ è tutto tratto​ da una storia​ vera. Tra gli atto​ri​ ci sono George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, capa​ci​ di instau​ra​re​ riva​li​tà​ tra i prota​go​ni​sti​ dall’al​to​ conte​nu​to​ ironi​co,​ gigionando davan​ti​ alle tele​ca​me​re​.

Detta così dovrem​mo​ esse​re​ davan​ti​ a un capo​la​vo​ro,​ al mini​mo​ un capo​la​voro​ manca​to​. Inve​ce​ si tratta​ di un film medio​cre​. Frustra​zio​ne​ alle porte? No, basta dimen​ti​car​si​ tutto quello​ che c’è scritto​ sopra e gustar​si​ una piacevo​le​ comme​dia,​ maga​ri​ passan​do​ subi​to​ dopo in libre​ria​ e acqui​stan​do​ il volu​me​ ripub​bli​ca​to​ da Einau​di​ (enne​si​ma​ opera​zio​ne​ di sfrutta​men​to​ commer​cia​le​ di dubbio​ gusto). Spiace​ esse​re​ catti​vi​ davan​ti​ a un lavo​ro​ non malva​gio​. Però alla fine della proie​zio​ne,​ guardan​do​ le altre perso​ne​ della sala, una doman​da​ ronza​va​ in testa: come diavo​lo​ ha fatto Heslov ad annoia​re​ qualcu​no​ con questa​ storia?​ Sbadi​gli​ e bocche​ storte​ erano previ​ste?​

L’inten​to​ era di supe​ra​re​ la fanta​sia​ con la realtà,​ senza grandi​ inve​sti​men​ti​ econo​mi​ci​. Resta però diffi​ci​le​ non imma​gi​nar​si​ le scene in modo diver​so​. Visto il trailer​ ci si rovi​na​ quasi tutte la parti più esila​ran​ti​. Nessu​na​ parti​cola​ri​tà​ nella regia, buona colon​na​ sonora​ e un umori​smo​ privo di conti​nuità​. A veder​lo​ i richia​mi​ sono Altman, Nichols e persi​no​ il Dottor Stranamore di Kubrick, con un occhio​ ai fratelli Coen. Ovvia​men​te​ senza che nessu​no​ di questi​ possi​bi​li​ lega​mi​ sia appro​fon​di​to​.

Le aspetta​ti​ve​ erano ampie, la voglia​ di disser​ta​re​ molta. Spunti​ nume​ro​si​ e certa​men​te​ non comu​ni,​ di questi​ tempi alme​no​. Il fatto che in guerra​ vinca chi fugge, i mecca​ni​smi​ psico​lo​gi​ci​ duran​te​ i conflit​ti​ (senza l’oscu​ri​tà​ di Platoon e Apocalypse Now), il ruolo degli allu​ci​no​ge​ni,​ il funzio​na​mento​ dell’ap​pa​ra​to​ stata​le​ che è fuori dal control​lo​ eletto​ra​le​. Non resta che usarlo​ come base di parten​za​ in qualche​ discus​sio​ne,​ per poi staccar​si​ comple​ta​men​te​ dalla pelli​co​la​.

A livel​lo​ di regia vale soprat​tut​to​ la scena d’aper​tu​ra​ del film. Da un carat​teri​sta​ ci si sareb​be​ aspetta​to​ un lavo​ro​ parti​co​la​re​ sui perso​nag​gi,​ giocan​do maga​ri​ su qualche​ primo piano. Nulla neanche​ su questo​ fronte​.

Cerca​si​ segni distin​ti​vi​.

Piace​vo​le​. A tratti​ riusci​to​.

Un’occa​sio​ne​ manca​ta​.

Voto: 6

 

 

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