Zapelji Me – Seducimi

Slovenia,  2013– di Marko Šantić – Drammatico– 83′

Scritto da Robin Whalley (fonte immagine:MyMovies)

Luka è un diciannovenne sloveno, che dopo aver vissuto per anni in una casafamiglia, trova lavoro in una macelleria e riesce a trasferirsi in un piccolo appartamento in affitto. Pur avendo un rapporto con una coetanea, Ajda, Luka è determinato a scoprire dove è sepolto il padre, morto in un inciden-te, e a confrontarsi con la madre, che lo ha abbandonato all’età di dieci anni. “Bisogna pur fare qualcosa.” Viene detta più di una volta questa frase, quasi fosse un mantra, in Zapelji Me (in italiano Seducimi), e riassume perfettamente la condizione fondamentale dei personaggi di questa storia, gente normale che accetta di tutto pur di guadagnarsi da vivere. In primo luogo questo è valido per il protagonista Luka, giovanissimo ragazzo che è sempre stato adulto per forza di cose, essendosi dovuto sempre arrangiare, e che ora si ritrova a essere completamente indipendente. Abbandonato dalla madre all’età di dieci anni senza aver mai conosciuto il padre, che si dice sia morto in un incidente stradale, Luka è alla ricerca di qualcuno che gli dia del vero affetto e delle vere attenzioni, e sembra aver trovato quel qualcuno in Ajda, una sua coetanea conosciuta al lavoro. Ma le cose sono ben più complicate, e il passato non si lascia alle spalle così facilmente.

Ambientata nella Slovenia contemporanea, questa storia è narrata con grande equilibrio e perspicacia dal regista e sceneggiatore Marko Santic, che lascia spazio agli sviluppi narrativi senza alcun virtuosismo o spreco di tempo, riuscendo anche a dare un tocco di sincero umorismo. Anche gli attori sono tutti validi e convincenti, con una nota particolare per Janko Mandic nel ruolo di Luka, Nina Rakovec in quello di Ajda, e Natasa Barbara Gracner in quello della madre di Luka. Zapelji Me è dunque un film piccolo, ben calibrato e assolutamente non pretenzioso, che rischia poco o nulla ma che mette sapientemente ogni elemento al servizio della sua storia, riuscendo a catturare quasi da subito l’attenzione dello spettatore e mantenendola fino alla fine, il che costituisce, già di per sè, un traguardo non da poco.
Presentato nella Mostra Concorso della 32° edizione del Bergamo Film Meeting.

Voto:8

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