Assassin’s creed

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Assassin’s Creed – Stati Uniti/Francia/Regno Unito/Hong Kong/Taiwan/Malta 2016 – di Justin Kurzel

Azione/Avventura/Fantascienza – 115′

Scritto da Ivana Mette (fonte immagine: imdb.com)

Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa socie segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

Assassin’s Creed è sicu​ra​men​te​ uno dei peggio​ri​ adatta​men​ti​ cine​ma​to​grafi​ci​ tratti​ da video​gio​chi​ di quest’an​no​. Con Warcraft – L’inizio si sperava​ che il 2016 avesse​ già rila​scia​to​ la sua dose di catti​vo​ gusto, ma a quanto​ pare ha deci​so​ di chiude​re​ in bellez​za​ con gli assas​si​ni,​ lascian​do​ in Italia,​ al 2017 il peso di aprire​ la sua stagio​ne​ con un tito​lo​ che altro non è se non un film pop-corn scarso​ e incon​clu​den​te​ del gioco della Ubisoft​. A mette​re​ in scena tale distru​zio​ne​ di miste​ro​ e inte​res​se​ è Justin Kurzel, che già lavo​rò​ con Michael Fassbender e Marion Cotillard nel Macbeth del 2015. Il candi​da​to​ all’O​scar​ Michael Fassbender è il prota​go​nista e produt​to​re​ del film, insie​me​ ai premia​ti​ quanto​ spreca​ti​ Jeremy Irons e Marion Cotillard. Perfor​man​ce​ alta​men​te​ discu​ti​bi​li,​ messe in scesa su perso​nag​gi​ scritti​ male e piatti​ come un foglio​ di carta. Forse l’attore​ ha speso troppo​ per passa​re​ gran parte del film a farsi sorreg​ge​re​ in aria da un braccio​ mecca​ni​co,​ strumen​to​ scienti​fi​co​ il cui effet​ti​vo​ funzio​namen​to​ è blanda​men​te​ spiega​to​ nel corso della storia​. Zero gravi​tà​ come zero pathos​. Avrebbe​ dovu​to​ farci esulta​re​ il fatto che con qualche​ sbatti​mento​ qua e la noi riuscis​si​mo​ a torna​re​ indie​tro​ di più di 600 anni e di vivere​ la vita di un nostro​ avo. Pecca​to​ che l’effet​to​ otte​nu​to​ non sia lo stesso​. Sicu​ra​men​te,​ l’inte​res​se​ si è mani​fe​sta​to​ per la scelta​ di un cast non certo di poco conto, che tutto avrebbe​ dovu​to​ porta​re​ sullo schermo​ tranne​ un prodotto​ scarso​ e incoe​ren​te​ come quello​ che inve​ce​ è stato. Ma si sa, spesso​ i premi non fanno l’atto​re,​ e spesso​ pure i più grandi​ fanno cilec​ca​. Basti pensa​re​ a un Al Pacino in Jack e Jill per inten​der​ci​. Ma per fortu​na​ qui il risul​ta​to​ non è a quei livel​li​ di degra​do​. Chissà,​ maga​ri​ dando un po’ più di presen​za​ sceni​ca​ a Brendan Gleeson e Charlotte Rampling, le cui appa​ri​zio​ni​ posso​no​ esse​re​ facil​men​te​ defi​ni​ti​ cameo, si sareb​be​ risol​le​va​to​ un po’ l’ago della bilancia​. Ma questo​ non ci è dato saper​lo​. Si è punta​to​ sulla quali​tà,​ ma non si è sapu​to​ come usarla,​ e tutto ciò che di poten​zial​mente​ otti​mo​ si era messo in gioco, è venu​to​ fuori come pale​se​men​te​ scadente​. Assassin’s Creed è narra​ti​va​men​te​ scostan​te,​ per nulla chiaro​ e spesso​ illo​gi​co,​ ricco di elemen​ti​ super​flui​ e inuti​li​ nello svilup​po​ narra​ti​vo​ o dei perso​nag​gi​. Presen​ta​ alla base un prodot​to​ di massa che è cono​sciu​to​ ampia​men​te​ anche dai non gioca​to​ri​ e che ha vendu​to​ e conqui​sta​to​ fasce di età ben lonta​ne​ dall’a​do​le​scen​za​. Dalla stessa​ casa produt​tri​ce​ del video​gioco​ ci si aspetta​ senz’al​tro​ qualco​sa​ che regga il confron​to,​ anche se c’è sempre​ da consi​de​ra​re​ che gli ulti​mi​ tre video​ga​me​ hanno visto un calo drasti​co​ in toto. Forse le due cose sono colle​ga​te?​ Più scade il gioco e più il film è scaden​te?​ Meglio​ branco​la​re​ nel buio. Il film si apre con un wall text scorrevo​le​ in bianco​ e nero il quale spiega​ come gli Assas​si​ni​ combat​ta​no​ i Templa​ri​ per la bibli​ca​ Mela dell’E​den​. Inci​pit​ che già di per se lascia​ sbigotti​ti​ oltre che ampia​men​te​ confu​si​. E di fatti, lo stesso​ prota​go​ni​sta,​ fondamen​tal​men​te,​ passe​rà​ l’inte​ro​ film a cerca​re​ di capi​re​ questo​ concet​to​. Perchè,​ uno si può chiede​re?​ Anche questo​ non ci è dato sape​re​. Sempli​ce​mente​ è un dato di fatto, e di base c’è poco da capi​re,​ ma Fassben​der​ fonda gran parte della storia​ del suo perso​nag​gio,​ Callum​ Lynch, sulla compren​sione​ di questo​ arcai​co​ e cripti​co​ miste​ro​. Fonda​men​tal​men​te​ è come se Buffy, l’Ammaz​za​ Vampi​ri​ passas​se​ le sue inte​re​ 7 stagio​ni​ a capi​re​ cos’è un vampi​ro​. Ma non diva​ghia​mo​. Il perso​nag​gio​ princi​pa​le,​ Callum​ Lynch, un assas​si​no​ (è un’ana​lo​gia​ forse?) nel braccio​ della morte per un reato mai spiega​to,​ il quale tutta​via​ non aumen​ta​ la nostra​ curio​si​tà​ su un uomo che tra le altre cose tenta la via del sarca​smo​ andan​do​ a sbatte​re​ inevi​ta​bil​-​ mente​ contro​ un muro; ha un alte​re​go,​ Aguilar,​ sosia ante​na​to​ del 15° secolo​ vissu​to​ in Spagna​. Entram​bi​ inter​pre​ta​ti​ da Michael Fassbender, a cui va il meri​to​ di aver realiz​za​to​ le sue due peggio​ri​ perfor​man​ce​ nello stesso​ film. Call è il classi​co​ prota​go​ni​sta​ passi​vo​ che non capi​sce​ nulla, ma tenta sempre​ di farlo, e che nulla fa per l’inte​ro​ film se non tenta​re​ di appa​rire​ un tipo tosto,f ino all’u​p​gra​de​ fina​le​ insen​sa​to​ che lo trasfor​ma​ in uno pseudo​ Oliver​ Queen, Freccia​ Verde per inten​der​ci,​ che avendo​ davan​ti​ a se, guarda​ caso, solo arco e frecce,​ a petto nudo e non poten​do​se​lo​ ormai più permet​te​re​ (il tempo passa Michael!)​ sbara​glia​ i nemi​ci​ con mosse impara​te​ nei quaran​tacinque​ minu​ti​ preceden​ti​. Il perso​nag​gio​ di Aguilar​ si ridu​ce​ soltan​to​ in un tizio incap​puc​cia​to​ che combat​te​ fra una carroz​za​ e un tetto per moti​vi​ di discu​ti​bi​le​ inte​res​se,​ cercan​do,​ fra l’altro,​ di salva​re​ un bambi​no​ per circa 15 min di film, la cui utili​tà​ si risol​ve​ esse​re​ nulla. La trama? Molto sempli​ce:​ Cal è salva​to​ dal braccio​ della morte da Sofia, Marion Cottillard, che lavo​ra​ presso​ la miste​rio​sa​ orga​niz​za​zio​ne​ Abster​go,​ e ha biso​gno​ di Call, perchè,​ atten​zio​ne,​ Abster​go​ è un ramo azienda​le​ dei Cava​lie​ri​ Templa​ri,​ i quali voglio​no​ porre fine al libe​ro​ arbi​trio,​ e per farlo hanno biso​gno​ di trova​re​ l’arte​fat​to​ cono​sciu​to​ come la Mela dell’E​den,​ perchè​ la Mela dell’E​den​ detie​ne​ il “codi​ce​ gene​ti​co​ del libe​ro​ arbi​trio”​. Perchè​…? Non si sa. E una volta che Abster​go​ ottie​ne​ la Mela dell’E​den​ la useran​no​ per distrug​ge​re​ il libe​ro​ arbi​trio​. Perchè?​ Non si sa. E Cal discen​de da una delle ulti​me​ perso​ne​ (Aguilar)​ a dete​ne​re​ la Mela dell’E​den,​ e Abster​go​ ha una macchi​na​ in grado di utiliz​za​re​ i dati gene​ti​ci​ di Cal per acce​de​re​ ai ricor​di​ dei suoi ante​na​ti​ morti da seco​li,​ e la macchi​na​ trasfor​ma quei ricor​di​ in ologram​mi,​ e se Sofia guarda​ Cal rivi​ve​re​ la vita di Aguilar allo​ra​ gli ologram​mi​ le mostre​ran​no​ il luogo dove si trova la Mela del-​ l’Eden​ in modo che il libe​ro​ arbi​trio​ possa esse​re​ distrut​to​. Ora tutto ha un senso. Riassu​mia​mo​ dunque​ la trama: un estenuan​te​ loop senza prospet​ti​va alcu​na​ e senza sensa​tez​za​ alcu​na​. Questo​ lascia​ perples​si​. La back story essen​zia​le​ quanto​ nefa​sta​ per l’inte​ro​ film. Si propo​ne​ di dare delle rispo​ste quando,​ al contra​rio​ impo​ne​ anco​ra​ più doman​de​ e incer​tez​ze​. Assassin’s Creed si basa sull’er​ra​ta​ convin​zio​ne​ che la trama sia l’ele​men​to​ più impor​tan​te​ di un film e di un block​bu​ster​ e lo è, o alme​no​ dovreb​be​ esser​lo, ma così non è in questo​ caso. In una produ​zio​ne​ cine​ma​to​gra​fi​ca​ in cui l’ele​men​to​ portan​te​ deve esse​re​ visi​vo,​ la trama deve rima​ne​re​ linea​re​ e sempli​ce,​ senza intrec​ci​ che possa​no​ preclu​der​ne​ la compren​sio​ne​ e metta​no sul tavo​lo​ inter​ro​ga​ti​vi​ a cui non si trova​no​ rispo​ste​ e che non ne stimo​lano​ neanche​ la ricer​ca​. Ma è anche vero che il proble​ma​ fonda​men​ta​le​ di questo​ film è la sceneg​gia​tu​ra​. Spesso​ è troppo​ sbarel​la​ta​ come sbarel​lati​ sono i salti avanti​ e indie​tro​ nel tempo. La storia​ non cattu​ra​ lo spetta​to​re​ e i perso​nag​gi​ sono insi​gni​fi​can​ti​. Anche i combat​ti​men​ti​ non riesco​no​ a coinvol​ge​re​ piena​men​te​ perchè​ tengo​no​ tutto a freno e dove dovreb​be​ro​ anda​re​ a preme​re​ e rende​re​ il film un po’ più atti​vo​ e intri​gan​te,​ vanno a spegner​si​ e sfocar​si​ in un ombra. Sembra​ tutto studiato,​ come lo stesso​ finale,​ che lascia​ aperta​ la possi​bi​li​tà​ di un sequel​ in caso di succes​so​ al botteghi​no​. Speria​mo​ solo che in quel caso, un eventua​le​ secon​do​ film riesca​ ad avven​tu​rar​si​ fuori dai confi​ni​ dell’e​nor​me​ buco nero impo​sto​ci​ e di raccoglie​re​ i pezzi perdu​ti​ di questo​ primo inizio​.

Voto: 4

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