Rapsodia in agosto

Hachigatsu no kyōshikyoku- Giappone,  1991– di Akira Kurosawa – Drammatico– 96′

Scritto da Valerio Zoppellaro (fonte immagine:The Obsidian Mirror)

Kane è una anziana hibakusha (sopravvissuta alla bomba atomica), che ha perso suo marito nel 1945 a causa della bomba atomica. Durante un’estate, mentre si prende cura dei suoi quattro nipoti, viene a sapere dell’esistenza di un suo fratello di cui aveva perso il ricordo che vive alle Hawaii e le chiede di andare a fargli visita prima che lui muoia.
Kurosawa dà vita ad un film di straordinaria semplicità che vede come protagonista l’ anziana Kane, una signora che vive serenamente il suo trauma di sopravvissuta alla bomba atomica di Nagasaki. Nell’ opera sono amabilmente descritte le contraddizioni del Giappone di inizio anni novanta, con gli adulti che vogliono dimenticare e i più giovani curiosi di conoscere la storia della loro nazione e della loro famiglia. Ciò che emerge in particolare sono i ritmi estremamente rallentati del villaggio di campagna, con degli spazi infiniti destinati alla riflessione e allo scorrere degli eventi che fanno da contraltare con la moderna Nagasaki, città che fa di tutto per nascondere il suo doloroso passato.

In un film in cui gli adulti sono i più conformisti e assetati di potere, i bambini si mostrano straordinariamente saggi ed empatici nei confronti della protagonista. Eccezionali i paesaggi e i colori, con inquadrature incredibilmente simmetriche e racconti che rimandano ad una storia ancestrale, ricca di misteri e di forze sovrannaturali. Ciò che colpisce maggiormente è la scena finale, con Kane che sembra ritornare dal mondo in cui è venuta e i bambini che provano inutilmente a raggiungerla sotto un cielo che ricorda quello del 9 agosto 1945. Ultimo film di Sachiko Murase, musiche di Vivaldi e Strauss, ottima prova di Richard Gere che, ormai lontano dal ruolo di sex symbol, si cala perfettamente nel personaggio. Film da non perdere per una profonda e leggera riflessione sulla vecchiaia e su ciò che ci portiamo dietro del nostro passato.

Voto: 8

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