La Belle Epoque

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La belle époque – Francia 2019 – di Nicolas Bedos

Commedia/Drammatico – 115′

Scritto da Arianna Giuliani (fonte immagine: imdb.com)

Vedere un film in anteprima è sempre diverso da vederlo quando esce nelle sale cinematografiche.

E anche questa volta, per La Belle Epoque non è stato diverso.

La Belle Epoque è un film francese di Nicolas Bedos del 2019 con un cast importante formato da: Daniel Auteuil, Guillaume Canet, Doria Tiller e Fanny Ardant.

La storia gira attorno alla figura del sessantenne Victor che per mestiere fa il fumettista e che al momento non ha più un lavoro perché il giornale dove scriveva ora è diventato un quotidiano on line e non ha più in programmazione di inserire i disegni di Victor.

Da questo e da altro nascono le incongruenze e i dissapori di Victor verso il mondo contemporaneo in cui vive, un mondo tecnologico e freddo dove sembra che i sentimenti vengano risucchiati e sembra non esserci più posto per mestieri come i poeti, i pittori o i fumettisti come Victor.

Anche cose materiali come i CD, i libri o quadri appaiono contraddittori per il mondo moderno che ormai va troppo avanti ed è sempre alla ricerca dell’ultima novità tecnologica.

Ecco che da qui nasce uno dei filoni principali del film: la nostalgia che muove i personaggi verso un passato che sembra più confortevole e appare come un rifugio da un presente in cui non si sente di farne più parte.

La nostalgia si fonde all’altro filone della pellicola: l’amore.

La ricerca dell’amore, infatti è una costante dall’inizio della pellicola: si nota l’amore verso il proprio lavoro, i fumetti nel caso di Victor e la produzione di serie su piattaforme digitali di set cinematografici antichi ricostruiti nel caso del figlio di Victor e dell’imprenditore Antoine.

Sarà proprio grazie ad Antoine che Victor potrà rivivere la sua “Belle Epoque”, ovvero il 16 maggio del 1974, data in cui incontrò per la prima volta sua moglie Marianne.

Marianne, interpretata in un modo davvero impeccabile da Fanny Ardant litiga ormai troppo spesso con suo marito Victor, i due infatti sembrano non capirsi davvero più ed ecco che Marianne decide di mandare via di casa suo marito e prendersi una pausa.

In verità da questo periodo di crisi per Victor, si aprirà un nuovo momento di rinascita e di riscoperta del sé.

A livello registico, i fattori più rilevanti sono:

-Un ritmo molto veloce, frequenti ellissi e un montaggio molto spezzato che però può essere nocivo per l’attenzione dello spettatore

-luci, colori e fotografia davvero belli da osservare e perdersi in essi.

-la sceneggiatura è molto particolare, sempre vivace e sorprendente. I dialoghi sono frizzanti e sempre puntuali alla battuta corrispondente. 

-Vestiti, trucchi, musica e ambientazione sempre precisi per l’epoca in cui si vive: negli anni settanta troviamo lunghi pantaloni a zampa di elefante, luci caleidoscopiche e musiche tratte dalla disco music. Nei nostri anni invece tutto corre veloce, forse troppo e fanno da sfondo i rumori della città, le luci artificiali e il caos di tutti i giorni.

Si può inoltre dividere il film in due parti attraverso i nostri due attori protagonisti: Victor che fa parte del mondo del passato ed è disposto a pagare molto denaro per ricostruire il maggio del 1974 e rifugiarsi in esso, mentre Marianne, sua moglie fa parte del mondo presente e sembra non voler più seguire il marito nei suoi sogni e nella sua vita.

I due personaggi alla fine si rincontreranno proprio nella Belle Epoque in quel maggio del 1974 che sa di magia e anche molto di malinconia.

Un film che fa combaciare e incontrare due universi spaziali e temporali diversi, gli anni duemila e gli anni settanta si avvicinano per creare un ulteriore incontro: quello tra le due anime di Victor e Marianne, marito e moglie ancora molto innamorati tra loro anche dopo anni di matrimonio e una crisi in corso.

Un film che unisce tutti gli spettatori, quelli del passato e del presente in un connubio di amore e nostalgia rivisitati in chiave moderna.

Voto: 7

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