Brothers

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Brothers – Stati Uniti 2009 – di Jim Sheridan

Azione/Drammatico/Thriller – 105′

Scritto da Dmitrij Palagi (fonte immagine: imdb.com)

Quando un marine pluridecorato viene dato per disperso in Afghanistan, a casa, suo fratello minore, considerato la pecora nera della famiglia, inizia ad occuparsi di sua moglie e delle sue due figlie. Le conseguenze ribalteranno i ruoli e metteranno in discussione le fondamenta dell’intera famiglia.

Un rema​ke​ di cui si fati​ca​ a compren​de​re​ il senso.

Ineffi​ca​ce​ su tutti i fronti,​ eccet​to​ quello​ di convin​ce​re​ lo spetta​to​re​ dell’i​dea di aver spreca​to​ quasi due ore. Una reci​ta​zio​ne​ che sicu​ra​men​te​ non cede alla reto​ri​ca,​ come qualcu​no​ ha volu​to​ sotto​li​nea​re,​ ma neanche​ supe​ra il livel​lo​ di apatia​. Occhi sgrana​ti,​ soffe​ren​za​ melan​co​ni​ca​ stantia,​ fisi​ci​tà priva di comu​ni​ca​zio​ne​. Colon​na​ sono​ra​ così inci​si​va​ da porre inter​ro​ga​tivi​ di alto livel​lo​ [c’era la colonna sonora?]. Una foto​gra​fia​ a cui non viene incon​tro​ neppu​re​ il paesag​gio​ dell’Af​gha​ni​stan,​ mentre​ l’inte​res​se​ si fran-​ tuma​ defi​ni​ti​va​men​te​ incon​tran​do​ una delu​den​te​ regia, visto che parlia​mo​ di un sessan​ten​ne​ non proli​fi​co​ ma comun​que​ già con una filmo​gra​fia​ consoli​da​ta​ alle spalle​.

L’ope​ra​zio​ne​ si deli​nea​ come occa​sio​ne​ spreca​ta​ rispet​to​ ai temi tratta​ti,​ con una lunga sequen​za​ di possi​bi​li​tà​ manca​te​. Si fati​ca​ a capi​re​ quali elementi​ vada​no​ oltre il sempli​ce​ richia​mo​. Non la guerra​ in Afgha​ni​stan​ e i terroristi con la barba, sempli​ci​ figu​ran​ti​ privi di ambi​gui​tà​ (la doman​da​ di una bambi​na​ al riguar​do​ resta vana e senza rispo​sta)​. Non le conse​guen​ze psico​lo​gi​che​ della guerra,​ evoca​te​ da una miste​rio​sa​ appa​ri​zio​ne​ femmi​-​nile​ che banchet​tan​do​ confes​sa​ di crede​re​ impos​si​bi​le​ prepa​ra​re​ un uomo ad ucci​der​ne​ un altro. Non i valo​ri​ statu​ni​ten​si,​ sfiora​ti​ in un poco dialet​ti​co rappor​to​ padre​-figli,​ la cui mancan​za​ di appro​fon​di​men​to​ legit​ti​ma​ dubbi inquie​tan​ti​ [ma è il trailer allungato?]. Non il paral​le​lo​ Afgha​ni​stan​-Vietnam,​ messo in scena sullo stile di una barzel​let​ta,​ con l’offer​ta​ di un confron​to​ lancia​ta​ nel vuoto e priva di segui​to​. Se qualcu​no​ si prendes​se​ la briga di aggiun​ge​re​ la voce di Renato Zero si potreb​be​ pensa​re​ a una commedia​ (di scarso​ diver​ti​men​to),​ con il mari​to​ osses​sio​na​to​ dal tradi​men​to​ e i sensi di colpa di due amanti​ che si sono solo bacia​ti​. L’ela​bo​ra​zio​ne​ dell’o​mici​dio​ forse è il fulcro​ su cui poter svilup​pa​re​ il senso della pelli​co​la​.

Anche su questo​ versan​te​ manca comun​que​ un adegua​to​ appro​fon​di​men​to, proba​bil​men​te​ rima​sto​ blocca​to​ dal tenta​ti​vo​ di aggiun​ge​re​ un clima da thriller (benin​te​so,​ si parla di tenta​ti​vo)​.

Un’inu​ti​le​ ripro​po​si​zio​ne,​ che aggiun​ge​ aspetta​ti​ve​ frustra​te​ e occa​sio​ni​ manca​te​. Come ha scritto​ Davide Turrini “più Otello che Il cacciatore”. Se un elemen​to​ posi​ti​vo​ deve esse​re​ cerca​to​ biso​gna​ pensa​re​ alla dura​ta​.

Una confu​sio​ne​ note​vo​le​ tra il perso​na​le​ e il pubbli​co,​ con tema​ti​che​ poli​ti​che affron​ta​te​ in otti​ca​ apoli​ti​ca​. Un colpo manca​to​ al cerchio​ e un colpo manca​to​ alla botte. Meglio​ sareb​be​ stato un film filo​-repub​bli​ca​no​ ed inter​venti​sta,​ così da permet​te​re​ un acce​so​ dibat​ti​to​ ed alcu​ne​ reazio​ni​. Leoni per agnelli (2007) si pone in modo deci​sa​men​te​ più inte​res​san​te​ e corag​gioso,​ senza depri​me​re​ né anno​ia​re​. Il consi​glio​ è quindi​ fermar​si​ all’o​ri​gi​nale​ Non desiderare la donna d’altri (tradu​zio​ne​ discu​ti​bi​le​ del dane​se​ Brødre, del 2004). Riguar​do​ alle tema​ti​che​ sopra elenca​te​ ci sono non poche pelli​co​le​ più vali​de,​ anche sotto la bandie​ra​ a stelle​ e strisce​.  

Dispia​ce​ non riusci​re​ ad appro​fon​di​re​ maggior​men​te​ la criti​ca​. La perples​sità​ di chi guarda​ questo​ film è l’idea​ di non aver visto prati​ca​men​te​ niente,​ perché​ in fondo era suffi​cien​te​ il trailer​ per cono​sce​re​ nove deci​mi​ della storia​.

Voto: 3

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