Planes 2 – Missione antincendio

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Planes: Fire & Rescue – Stati Uniti 2014 – di Roberts Gannaway

Animazione/Avventura/Commedia – 83′

Scritto da Gabriella Massimi (fonte immagine: imdb.com)

Quando il famoso campione mondiale di volo Dusty scopre che il suo motore è danneggiato e potrebbe non gareggiare mai più, decide di cambiare rotta e lanciarsi nel mondo delle squadre aeree antincendio. Dusty si unisce al veterano delle missioni antincendio, l’elicottero Blade Ranger, e al suo coraggioso team, di cui fanno parte il simpatico aereo cisterna Dipper, l’ex mezzo di trasporto militare Cabbie e un vivace gruppo di coraggiosi veicoli di terra, conosciuti come I Saltatori. L’impavido team affronterà un vastissimo incendio e Dusty imparerà come si diventa un vero eroe.

È dalle porte della Disneytoon Studios che esce il sequel dello sfortunato

Planes del 2013: Planes 2 – Missione Antincendio.

Dobbiamo forse ringraziare il regista Roberts Gannaway per la piega che è riuscito a dare a questa pellicola che, come poche altre volte nella storia dei cartoni animati, si può considerare nettamente migliore del prequel.

Planes infatti, nonostante vantasse tra le sue fila la presenza del leggendario John Lasseter, regista e produttore esecutivo di storiche pellicole come Toy Story, A Bug’s Life e Toy Story 2, non è riuscito a far breccia nel cuore di critica e pubblico, under 10 esclusi.

Siamo sempre nel mondo degli oggetti antropomorfizzati.

Da diversi anni si sfrutta questa strada per portare al cinema i piccoli spettatori, ma dopo un po’ il troppo stroppia.

Partendo dal lontano 1995, anno in cui Lasseter dava la vita ai giocattoli di Toy Story siamo arrivati al sequel di un film, peraltro di scarsissimo successo, spin-off a sua volta di un’altra pellicola che a molti aveva fatto storcere il naso, sottoscritta compresa.

È necessario che questa strada, consumata ormai per i numerosi passaggi, si chiuda per lavori in corso; il rischio incidenti è molto alto.

Torniamo al nostro aeroplanino Dusty e alla sua nuova missione: diventare un aereo antincendio, sfruttare una seconda possibilità offertagli dalla vita e potersi così definire un VERO eroe.

È grazie a questi nuovi sentimenti che possiamo apprezzare la pellicola. Gannaway ha infatti, e per fortuna, abbandonato quei toni melensi e fin troppo infantili che caratterizzavano Planes per “atterrare” su una storia più matura, dei personaggi meno sciapi, dell’ironia più sottile che porterà bambini e adulti a sorridere nei soli 80 minuti di spettacolo.

Non manca ovviamente, e non deve mancare, il tipico messaggio disneyano: nonostante il destino ti volti le spalle, c’è sempre una seconda strada da intraprendere, e chissà che non sia proprio questo inaspettato cammino a dare un nuovo inizio alla tua vita.

Oltre alla classica impronta, la pellicola veste anche un altro messaggio, un altro insegnamento, politically correct se vogliamo, ma consono e universalmente condiviso: sto parlando della dedica iniziale ai Vigili del Fuoco. Il film è infatti colmo di ricordi e rimandi all’11 Settembre e agli angeli-pompieri che, con le loro ali, quotidianamente sfidano la forza devastante del fuoco per salvare perfetti sconosciuti, mettendo così a rischio la propria vita.

Dal punto di vista spettacolistico e animato di nulla ci si può lamentare. La maggior parte del lavoro la svolge egregiamente il 3D ben supportato dalle soggettive spettacolari, dai voli e dalle magnifiche scenografie che riproducono alla perfezione i più importanti e famosi parchi statunitensi.

Insomma, si esce dalla sala soddisfatti e ripagati della brutta esperienza avuta dalla visione del prequel Planes, pur essendo costante la sensazione di aver speso dei soldi per un prodotto nato soltanto per fare fondo nelle casse della Disney (speriamo che questo fondo sia utilizzato per scopi un po’ più originali).

Bellissimo!!!!!!! Questo è stato invece il commento della bambina di 11 anni da me intervistata fuori dalla sala del cinema.

Non stupiamoci, del resto il pubblico destinatario del film è lei e mi riprometto, per l’anteprima del prossimo cartone animato, di portarmi anch’io dietro un valido esemplare del target richiesto dalla pellicola in questione.

Voto: 6

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