Baci Rubati

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Baci Rubati – Francia 1968 – di François Truffaut

Commedia/Drammatico/Romantico – 91′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: imdb.com

Il giovane Antoine Doinel riformato dal servizio militare per instabili di carattere cerca un posto nel mondo cimentandosi nei lavori più diversi, senza mai perdersi di coraggio sostenuto dall’amore delle donne: la giovane fidanzata Christine e le più mature signore che incontra sulla sua strada… 

E’ diffi​ci​le​ affron​ta​re​ criti​ca​men​te​ le opere dei maestri​. Riten​go​ che tra il nove​ro​ di questi​ si possa conta​re​ François Truffaut . Il film Baci rubati​ si pone a metà strada​ della vicen​da​ umana di Antoine Doinel, ragaz​zo​ francese​ prota​go​ni​sta​ di ben cinque​ film del regista transalpino : I 400 colpi, Antoine e Colette (episo​dio​ del film collet​ti​vo​ L’amore a vent’anni), Non drammatizziamo è solo questione di corna, L’amore fugge e il cita​to​ Baci rubati.

L’espe​rien​za​ posi​ti​va​ de I 400 colpi, la voglia​ di lavo​ra​re​ anco​ra​ con l’attore​ Jean-Pierre Léaud, il rico​no​scer​si​ di François nella figu​ra​ umana di Antoine porta​ro​no​ Truffaut a ripren​de​re​ succes​si​va​men​te​ il perso​nag​gio di Doinel per traccia​re​ la storia​ di un giovane dall’a​do​le​scen​za​ all’e​tà​ adulta​. Un giova​ne​ che potrem​mo​ defi​ni​re​ guascone, instabile, ma ricco di un’umani e di una voglia​ di vive​re​ parti​co​la​re:​ una voglia​ di metter​si​ in gioco, di provar​si,​ di correr​re​ il rischio della ricer​ca​ di una propria​ strada​ nel mondo. Proprio​ questi​ sono i temi ricor​ren​ti​ in Baci Rubati.

Doinel, rifor​ma​to​ dal servi​zio​ mili​ta​re​ per insta​bi​li​tà​ di carat​te​re,​ cerca di sbarca​re​ il luna​rio​ adattan​do​si​ ai lavo​ri​ più diver​si:​ portie​re​ di un alber​go,​ inve​sti​ga​to​re​ priva​to,​ commes​so​ in un nego​zio​ di scarpe,​ ripa​ra​to​re​ a domici​lio​ di appa​rec​chi​ tele​vi​si​vi​. Truffaut è molto abile nel narrar​ci​ le vicende​ amoro​se​ di Antoine. Questi​ è coinvol​to​ in una rela​zio​ne​ aperta​ con Christine, una ragaz​za​ di lui poco più giova​ne​ (qui inter​pre​ta​ta​ dalla bella Claude Jade, per la prima volta sullo schermo,​ poi musa di Truffaut,​ pur-​troppo​ prema​tu​ra​men​te​ scompar​sa)​.

La rela​zio​ne​ tra loro è molto profon​da​ ma ognuno​ vive la propria​ vita. Un’amicizia elettiva che lascia​ traspa​ri​re​ i contra​sti​ della rela​zio​ne​ di amore. Ma l’amo​re​ per Christine non impe​di​sce​ ad Antoine di avere rela​zioni​ con altre donne: sempli​ci​ prostitute con le quali avere velo​ci​ rappor​ti​ in stanze​ d’alber​go​ o in appar​ta​men​ti​ priva​ti;​ o donne più mature affa​sci​nate​ dalla corte​sia​ e dall’af​fa​bi​li​tà​ del giova​ne​ (tra queste​ la moglie​ del padrone​ del nego​zio​ di calza​tu​re​ presso​ cui Antoine svolge​ la mansio​ne​ di magaz​zi​nie​re)​. La leggerezza, la spensieratezza, l’irresponsabili di Antoine ci affa​sci​na​no​ e affa​sci​na​no​ le perso​ne​ che gli stanno​ accan​to​.

Magni​fi​co​ Jean-Pierre Léaud nel tratteg​gia​re​ il perso​nag​gio​ di Antoine (come dimen​ti​ca​re​ la scena in cui Léaud davan​ti​ ad uno specchio​ ripe​te​ osses​si​va​men​te​ il proprio​ nome e quello​ delle donne amate quasi ad esemplifi​ca​re​ la propria​ ricer​ca​ di identi). Truffaut vede​va​ in Doinel molto di sé stesso,​ ma anche molto del giova​ne​ atto​re​ france​se. Tutte le volte che guardo​ un film di Truffaut, mi dico, sicu​ra​men​te​ François era molto capace​ di mette​re​ in scena. La sua tecni​ca​ è inecce​pi​bi​le​ e tutto è fatto con una sempli​ci​tà​ e una bravu​ra​ che ti colpi​sco​no​. Forse per lui gira​re​ un film era davve​ro​ scrivere con la macchina da presa.

Credo che Truffaut fosse capa​ce​ di equili​brio​ tra forma e oggetto raccontato, senza mai ecce​de​re​ in puri forma​li​smi​. Opera​re​ in modo snello,​ dare la giusta​ liber​tà​ espressi​va​ agli atto​ri,​ esse​re​ capa​ci​ di raccon​ta​re​ storie​ senza mai cade​re​ nel bana​le​ o in mora​li​smi​. Penso che Truffaut sia riusci​to in questi​ obietti​vi​ e ci abbia raccon​ta​to​ di sé e del mondo di cui era parte. Oggi i sui film sono testi​mo​nian​za​ di un modo singo​la​re​ di vede​re​ la vita e sono di esempio​ per le giova​ni​ gene​ra​zio​ni​ per la capa​ci​tà​ di parlar​ci​ dell’uomo, delle sue debolezze e dell’amore che lo spinge​ a vive​re​.

Baci rubati è dedi​ca​to​ a Henri Langlois, co-fonda​to​re​ della Cinémathèque Française, e diret​to​re​ della stessa​ fino alla sua morte. Nell’an​no​ in cui Truffaut gira​va​ questo​ film la posi​zio​ne​ di Langlois venne infat​ti​ messa in crisi dall’al​lo​ra​ mini​stro​ della cultu​ra​ André Malraux, che volle desti​tuir​lo​. La prote​sta​ di un gruppo​ di arti​sti​ del mondo del cine​ma​ e degli appas​sio​nati​ frequen​ta​to​ri​ della Cinémathèque, tra cui Truffaut, costrin​se​ro​ il consiglio​ di ammi​ni​stra​zio​ne​ dell’i​sti​tu​to​ a rive​de​re​ la propria​ posi​zio​ne​. Il film vuole esse​re​ omaggio alla figu​ra​ di questo​ padre spiri​tua​le​ della Nouvelle vague, capa​ce​ con la sua opera di conservatore, di ricercatore di pellico​le​ e di storico del cine​ma,​ di susci​ta​re​ disce​po​li​ della setti​ma​ arte, nonchè veri maestri​ del cine​ma​ di sempre​.

Voto: 8

 

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