Home – A Casa

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Home – Stati Uniti 2015 – di Tim Johnson

Animazione/Avventura/Commedia – 94′

Scritto da Ivana Mette (fonte immagine: imdb.com

Dopo la conquista della Terra da parte di una razza aliena, i Boov, gli esseri umani iniziano a venire trasferiti in apposite colonie nel deserto, mentre i simpatici alieni viola si impossessano delle loro case e dei loro averi. In questo scenario caotico, una ragazza umana, Tip, inizia la sua avventura accanto ad un Boov fuggitivo di nome Oh, alla ricerca della madre e del modo per salvare il pianeta dall’attacco di un’altra razza aliena.

 

Tratto da un libro per ragazzi, Quando gli alieni trovarono casa di Adam Rex, il film propone una storia avvincente e intrisa di una simpatia e dolcezza tipica dei migliori film d’animazione. Seppur presenti diversi elementi non eccessivamente originali, che ricordano altri prodotti precedenti della Dreamworks, Home si caratterizza in primo luogo per l’introduzione della prima protagonista di colore della sua storia, di cui è difficile non notare la particolarità e il dettaglio con il quale le sono stati realizzati i capelli. La trama è lineare e avvincente. Segue lo schema classico di quasi tutti i film d’animazione del genere, e non solo, con una rottura iniziale dell’equilibrio, uno sviluppo della vicenda e una finale ricostituzione dell’equilibrio. La parte centrale del film è ricca di emozioni e tenerezza. Senz’altro Oh è un personaggio che spinge a voler penetrare nello schermo solo per abbracciarlo. Tuttavia, in tutta questa atmosfera ludica e divertente, si celano anche tematiche importanti e tipiche della società attuale. Il senso di comunità, il desiderio di integrazione e la paura di discriminazione. Oltre al tema ormai ricorrente della famiglia e degli affetti, per i quali si è disposti a smuovere mari e monti. Nella sua semplicità Home, raccoglie e affronta questi temi, dando spesso e volentieri toni tristi e malinconici, ma che vengono subito corretti dal lieto fine che ognuno di noi vorrebbe sempre avere nella vita reale. Questo è anche il compito dell’animazione, farci sognare, esplorare realtà difficilmente esistenti in natura, ma allo stesso tempo farci riflettere sui problemi reali e toccarci con la loro intrinseca realtà. Un pizzico di magia per grandi e piccoli, che fa sorridere e riflettere al tempo stesso. E in questo senz’altro aiutano i rumori e i dialoghi muti, le canzoni sentimentali a pieno volume e il magistrale doppiaggio di Jim Parsons per il personaggio di Oh. Quest’ultimo ci conquista con la sua goffagine e la sua diversità che lo fa pensare e agire in modo diverso rispetto alla massa. Un eroe speciale che ha in se tanto di umano. Dai suoi errori e dalla volontà di volervi porre rimedio, rivediamo in lui una parte di ognuno di noi. Nella sua imperfezione ritroviamo il senso stesso dell’essere umano. Un’avventura d’animazione post-apocalittica dunque che non ha in se nulla di oscuro e dardeggiante, ma presenta un mondo colorito e divertente che riesce senza dubbio a far sorridere anche uno dei grandi maestri del genere alieno, nonché fondatore della casa d’animazione, Steven Spielberg, più legato ad atmosfere cupe e catastrofiche, ma che all’interno delle sue opere presenta sempre tanti dei temi che si posso facilmente scorgere in Home.

Voto: 8

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