Corpo e anima

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Teströl és lélekröl – Ungheria 2017 – di Ildiko Enyedi

Drammatico/Fantasy/Mistery – 116′

Scritto da Francesco Ruzzier (fonte immagine: imdb.com)

Due colleghi, lavoratori​ in un mattatoio, sebbene quasi non si conoscano, si trovano a condividere la stessa realtà onirica.

Sarà proba​bil​men​te​ capi​ta​to​ a tutti di cono​sce​re​ una ragaz​za​ (o un ragaz​zo,​ a secon​da​ dei gusti) una sera ad una festa e di aggiun​ger​la​ su qualche​ social network​ la matti​na​ dopo (o maga​ri​ il giorno​ dopo anco​ra,​ per non sembrare​ proprio​ dei dispe​ra​ti),​ inizian​do​ così a parla​re​ del più e del meno fino al temi​bi​le​ “primo appun​ta​men​to”:​ è proprio​ in questo​ lasso di tempo, in questo​ limbo di non cono​scen​za​ e di curio​si​tà,​ che la mente viaggia,​ libe​ra​ di fanta​sti​ca​re​ su un’idea​ total​men​te​ perso​na​le​ ed irrea​li​sti​ca​ che ci facciamo dell’al​tra​ perso​na​. Poi, puntual​men​te,​ quell’im​ma​gi​ne​ perfet​ta​ che in manie​ra​ così sponta​nea​ si è forma​ta​ dentro​ di noi, viene comple​ta​men​te​ demo​li​ta​ dall’i​nar​re​sta​bi​le​ ed ineso​ra​bi​le​ peso della realtà​. E se questa​ è sicura​men​te​ una situa​zio​ne​ in cui milio​ni​ di perso​ne​ vi si sono ritro​va​te​ fin dalla notte dei tempi, prima anco​ra​ di Face​book,​ degli smartpho​ne​ e di internet,​ oggi – nell’e​ra​ dei social​ network​ – tutto è eleva​to​ all’en​ne​si​ma​ potenza,​ le rela​zio​ni​ si svilup​pa​no​ in larga parte attra​ver​so​ la rete e sempre​ più spesso​ la nostre​ perso​na​li​tà​ si adatta​no​ ai vari cana​li​ di comu​ni​ca​zio​ne,​ creando​ diver​si​livel​li​ di narra​zio​ne​ delle nostre​ esisten​ze​ che scorro​no​ paralle​la​men​te​ alla vita vera.

Da qui, da quest’e​po​ca​ di rela​zio​ni​ virtua​li,​ inizia​ On Body and Soul della regi​sta​ unghe​re​se​ Ildikó Enyedi: un film che già dal tito​lo​ eviden​zia​ la sepa​ra​zio​ne​ di due elemen​ti​ che fino a qualche​ decen​nio​ fa erano consi​dera​ti​ inscin​di​bi​li​- il corpo e l’ani​ma​ – ma che oggi sembra​no​ appar​te​ne​re​ a due univer​si​ total​men​te​ scolle​ga​ti​. È proprio​ su questo​ distac​co​ che si fonda la sua storia​ d’amo​re​ trainan​te:​ due colle​ghi​ scopro​no​ per puro caso di vive​re​ entram​bi​ lo stesso​ sogno ogni notte, dove si incon​tra​no,​ si rincorrono​ e si amano, in mezzo alla fore​sta,​ sotto le sembian​ze​ di due bellis​si​mi​ cervi. I due, però, nella vita vera, stenta​no​ a parlar​si;​ sono asso​lu​ta​men​te​ attrat​ti​ dalla magia che ogni notte si compie,​ ma non sono capa​ci​ di trasportar​ne​ l’ener​gia​ anche duran​te​ il giorno;​ non riesco​no​ a spiega​re​ a paro​le quello​ che prova​no​ né quello​ che vorreb​be​ro​ che acca​des​se​. Ci prova​no​ costan​te​men​te,​ un picco​lo​ passo alla volta, ma la distan​za​ tra di loro, quando sono sedu​ti​ uno di fronte​ all’al​tra,​ sembra​ esse​re​ insor​mon​ta​bi​le​.

Non è un caso che i prota​go​ni​sti​ lavo​ri​no​ in un matta​to​io​ dove, ogni giorno, carcas​se​ di anima​li​ senza vita vengo​no​ smembra​te​ per esse​re​ impac​chetta​te​ e spedi​te​ al super​mer​ca​to​ più vici​no:​ un lavo​ro​ che presup​po​ne​ un distac​co​ tota​le​ dal concet​to​ di vita e di morte che inevi​ta​bil​men​te​ si riflet​te​ anche nella loro vita perso​na​le​. Una situa​zio​ne​ che non fati​ca​ di certo a diventa​re​ una meta​fo​ra​ della socie​tà​ dei consu​mi​ in cui siamo quoti​dia​na​mente​ immer​si,​ e dove la progres​si​va​ sperso​na​liz​za​zio​ne​ delle perso​ne​ sta assu​men​do​ delle pieghe​ sempre​ più inquie​tan​ti​.

Nel sogno, inve​ce,​ tutto è più faci​le,​ tutto s’inca​stra​ perfet​ta​men​te,​ poiché,​ come in rete, non esisto​no​ inibi​zio​ni,​ non esisto​no​ imba​raz​zi​ e soprat​tut​to​ non esiste​ un corpo – con i suoi difet​ti e i suoi limi​ti​- a fare da freno. È chiaro​ che l’impos​si​bi​li​tà​ di poter tocca​re​ con propria​ pelle un amore che ogni notte nasce e muore in manie​ra​ così natu​ra​le​ e sponta​nea​ non fa altro che creare​ nei due un profon​do​ senso di males​se​re​ e sconfor​to​. L’uni​ca​ soluzio​ne​ possi​bi​le​ sembra​ esse​re​ quella​ di cerca​re​ di ripren​der​si​ il proprio​ corpo, ridu​cen​do​ progres​si​va​men​te​ la distan​za​ con la propria​ anima, risco​prendo​ così il piace​re​ del contat​to,​ della vici​nan​za​ e del calo​re​.

In questo​ senso On Body and Soul si trasfor​ma​ ben presto​ in una possi​bile​ guida di riappro​pria​zio​ne​ di un certo tipo di sensi​bi​li​tà​ che col tempo si sta perden​do;​ in un invi​to​ ad abban​do​na​re​ le proprie​ paure nelle rela​zio​ni e ad accet​ta​re​ i propri​ limi​ti​ ed i propri​ difet​ti;​ in un inco​rag​gia​men​to​ a prova​re,​ con un po’ di sforzo,​ a torna​re​ ad esse​re​ più umani.

Voto: 8

 

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