Il Coltello in Testa

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Messer im Kopf – Germania Ovest 1978 – di Reinhard Hauff

Drammatico – 113′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: imdb.com)

Il giovane biogenetico Berthold Hoffmann viene coinvolto in una sparatoria e rimane gravemente offeso. Sottoposto a cure riabilitative viene tenuto sotto sorveglianza dalla polizia in quanto ritenuto un pericoloso terrorista. Solo la sua costanza lo aiute a scagionarsi dalle accuse rivoltegli e la sua passione lo porte a farsi giustizia da sé.

Il coltello in testa è un film gira​to​ alla fine degli anni ’70 dal regi​sta​ tede​sco Reinhard Hauff, nel clima di sospet​to​ e di terro​re​ scate​na​to​ in Germania​ dal terrorismo rosso. Altri film ci aveva​no​ parla​to​ con taglio​ più giorna​li​sti​co​ di queste​ vicen​de,​ insi​sten​do​ sul dilem​ma​ mora​le​ che scuote​va i prota​go​ni​sti;​ penso in parti​co​la​re​ a Germania in autunno, super​ba​ opera collet​ti​va​ espressio​ne​ del miglior​ cine​ma​ tede​sco​ dell’e​po​ca​ e al più tardo, ma egualmen​te​ magni​fi​ca​men​te​ messo in scena Anni di Piombo.

   

Il coltello in testa esce da questi​ bina​ri​ e si avvi​ci​na​ ad un film di gene​re,​ o meglio​ prende​ spunto​ dalla realtà​ per narrar​ci​ una storia​ di finzio​ne:​ il giova​ne​ bioge​ne​ti​co​ Berthold Hoffmann rima​ne​ coinvol​to​ in una spara​to​ria presso​ il centro​ giova​ni​le​ ove lavo​ra​ la moglie​. La poli​zia​ sospet​ta​ che sia coinvol​to​ in fatti di sangue​ che riguar​da​no​ i terro​ri​sti​ rossi e lo tiene sotto stretta​ sorve​glian​za​ mentre​ è in degen​za​ presso​ un ospeda​le​ nel reparto​ di neuro​chi​rur​gia,​ dove si sta recu​pe​ran​do​ dal trauma​ causa​to​ da un proiet​ti​le​ spara​to​gli​ in testa a brucia​pe​lo​ da un poli​ziot​to​.

La narra​zio​ne​ degli eventi​ è serra​ta,​ penso soprat​tut​to​ all’in​tro​du​zio​ne​ che assu​me​ un tono didascalico, quasi televisivo, per poi lascia​re​ spazio​ ad una maggio​re​ tranquil​li​tà​ e un timbro​ più cinematografico, dove il montag​gio​ del grande​ Peter Przygodda (già monta​to​re​ di alcu​ni​ capo​la​vo​ri​ del cine​ma tede​sco,​ penso soprat​tut​to​ ai film di Wim Wenders) ha arte nel non far perde​re​ mai il ritmo alla vicen​da​.

Su tutti gigan​teg​gia​ la figu​ra​ del prota​go​ni​sta​ incar​na​to​ da uno splendi​do​ Bruno Ganz, che non lesi​na​ le sue doti atto​ria​li​ per incar​na​re​ questa​ figu​ra di uomo in fieri che deve ritro​va​re​ sé stesso​ e scagio​nar​si​ dalle gravi accuse​ porta​te​ nei suoi confron​ti​. Sarà il raccon​to​ di una resur​re​zio​ne,​ ma anche delle diffi​col​tà​ insor​mon​ta​bi​li​ che Berthold deve affron​ta​re,​ pur circonda​to​ dall’af​fet​to​ della moglie​ (inter​pre​ta​ta​ qui da Angela Winkler) e delle infer​mie​re​ che non manche​ran​no​ di presta​re​ tutte sé stesse​ (forte la scena dell’i​ro​ni​co​ spoglia​rel​lo​ dell’in​fer​mie​ra​ Angelika) per permet​te​re​ una pronta​ guari​gio​ne​ e che lasce​ran​no​ Berthold libe​ro​ di fuggi​re​ e di riconqui​star​si​ la propria​ liber​tà​.

  

In pieni anni ’70 il nudo anche inte​gra​le​ non sembra​ preoc​cu​pa​re​ il regi​sta​ che utiliz​za​ questi​ inser​ti​ per procla​ma​re​ la piena umani​tà​ del prota​go​ni​sta, e la voglia​ di ritor​na​re​ alla norma​li​tà​. Simpa​tia​ ed ironia​ accom​pa​gnano la figu​ra​ di Hoffmann​, pur di fronte​ alla tragi​ci​tà​ del suo desti​no​.

Il clima di terro​re​ viene fomen​ta​to​ dalla stampa​ che fa di Hoffmann una figura​ di terro​ri​sta​ affa​sci​nan​te​ perché​ dota​to​ di una doppia​ vita e di passio​ni che lo rendo​no​ più simpa​ti​co​ al pubbli​co​ come quella​ per il violi​no​. Hoffmann riven​di​ca​ la propria​ digni​tà,​ non ha paura di perde​re​ la propria​ posizio​ne​ ed è persi​no​ pronto​ a farsi giusti​zia​ da sé recan​do​si​ a far visi​ta​ al poli​ziot​to​ che lo ha colpi​to​ e che per codar​dia​ si è scagio​na​to​ affer​man​do​ che il bioge​ne​ti​co​ lo aveva colpi​to​ con un coltel​lo​.

Nel fina​le​ le parti si inver​to​no​ e Hoffmann ha la possi​bi​li​tà​ di minac​cia​re​ con una pisto​la​ il giova​ne​ poli​ziot​to,​ mentre​ questi​ fa la vitti​ma​ e cerca di difen​der​si​ con dei coltel​li​. Il fina​le​ rima​ne​ aperto:​ non sappia​mo​ se alla fine Hoffmann si farà giusti​zia​ od avrà inve​ce​ pietà; proprio​ come all’i​ni​zio​ i fatti che danno vita alla vicen​da​ non vengo​no​ espressamen​te​ mani​fe​sta​ti,​ ma solo tratteg​gia​ti​ per ellissi e cesure.

Nel comples​so​ una pelli​co​la​ effi​ca​ce​ che rima​ne​ impres​sa​ per la buona tecnica​ gene​ra​le​ e per la deter​mi​na​zio​ne​ del regi​sta​ nel raccon​tar​ci​ una storia​ parti​co​lar​men​te​ signi​fi​ca​ti​va​ se conte​stua​liz​za​ta​ alla Germa​nia​ della fine degli anni ’70 colpi​ta​ dalle vicen​de​ della RAF. Cine​ma​ e politica vanno a braccet​to​ e la pole​mi​ca​ mai troppo​ vela​ta​ mostra​ una criti​ca​ acuta al siste​ma poli​zie​sco​ di quegli​ anni capa​ce​ di colpi​re​ anche il citta​di​no​ più onesto​.

Voto: 8

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