L’Inquilino del Terzo Piano

Le Locataire – Francia/Stati Uniti 1976 – di Roman Polanski

Drammatico/Thriller – 126′

Scritto da Francesco Carabelli (fonte immagine: imdb.com)

Il giovane impiegato di origini polacche Trelkovsky trova una nuova casa in un palazzo distinto. Ben presto dovrà fare i conti con i vicini che danno vita ad una vera e propria persecuzione nei suoi confronti

Convi​ve​re​ con gli altri in uno stesso​ luogo non sempre​ è faci​le:​ screzi,​ in-​ compren​sio​ni,​ inimi​ci​zie​ sono all’or​di​ne​ del giorno,​ soprat​tut​to​ se i vici​ni​ tengo​no​ alla propria​ tranquil​li​tà​ e riser​va​tez​za​. Roland Topor, scritto​re​ france​se​ di origi​ni​ polac​che​ ha messo a tema queste​ diffi​col​tà​ e questi​ pro-​ blemi​ in un bellis​si​mo​ roman​zo,​ dal quale il genia​le​ regi​sta​ Roman Po- lanski ha tratto​ una pelli​co​la​ indi​men​ti​ca​bi​le​. La storia​ può sembra​re​ ba-​ nale:​ un giova​ne​ impie​ga​to​ di nome Trelkovsky, (inter​pre​ta​to​ dallo stesso​ Polanski) deci​de​ di cambia​re​ abita​zio​ne​ per avere maggior​ spazio​ a pro-​ pria dispo​si​zio​ne​.

  

Cono​scen​ti​ gli hanno infat​ti​ segna​la​to​ un appar​ta​men​to​ libe​ro​ e lui si reca sul posto e prende​ contat​ti​ con il proprie​ta​rio​ per la tratta​ti​va​ econo​mi​ca​. Scopre​ che la prece​den​te​ affit​tua​ria​ ha subi​to​ un trauma​ tentan​do​ il suici​-​ dio, gettan​do​si​ dalla fine​stra​ di casa e che ora è in condi​zio​ni​ dispe​ra​te​ al-​ l’ospe​da​le​. Deci​de​ di anda​re​ a trovar​la​ ed entra così in contat​to​ con una sua amica, Stella​ (inter​pre​ta​ta​ da una giova​ne​ Isabelle Adjani, molto convin​cen​te)​. L’ex-affit​tua​ria​ è appe​na​ uscita​ dal coma, non è in grado di parla​re,​ ma visto Trelkovsky inizia​ ad urla​re​ e la coppia​ deve così lascia​re​ l’ospe​da​le. Inizia​ da qui una storia​ intri​ca​ta​ che ha come prota​go​ni​sta​ Trelkovsky. L’ex-affit​tua​ria,​ Simone Choule, muore lo stesso​ pome​rig​gio​ e Trelkovsky può entra​re​ nel nuovo appar​ta​men​to,​ ma deve da subi​to​ fare i conti con i vici​ni​ che non tolle​ra​no​ alcun rumo​re​ e alcu​na​ trasgres​sio​ne​ delle norme della buona condot​ta​ nei rappor​ti​ di vici​na​to​. Anche un’inno​cente​ festa tra amici può diven​ta​re​ moti​vo​ di liti​gio​ con i vici​ni​.

 

Il giova​ne​ impie​ga​to​ si trove​rà​ in grosse​ diffi​col​tà,​ e dovrà veder​se​la​ con fe-​ nome​ni​ inspie​ga​bi​li​ . Ad esempio:​ cosa avvie​ne​ nella toilet​te​ prospi​cien​te​ la sua fine​stra?​ Perché​ i vici​ni​ si ferma​no​ per ore in bagno e sembra​no​ fis-​ sarlo?​ Perché​ i rifiu​ti​ che sparge​ erro​nea​men​te​ per le scale spari​sco​no​ non appe​na​ cadu​ti​ senza che lui abbia il tempo di racco​glier​li?​ Perché​ lo hanno deru​ba​to​ di tutti i suoi averi e dei suoi ricor​di​ più cari, mentre​ lui era fuori casa? Forse per privar​lo​ della propria​ identi​tà?​

Questi​ sono solo alcu​ni​ degli eventi​ sospet​ti​ che acca​da​no​ nel palaz​zo​. I vi-​ cini​ sembra​no​ esse​re​ coaliz​za​ti​ contro​ di lui e contro​ colo​ro​ che reca​no​ di-​ sturbo​ alla quiete​ e fanno di tutto per spinger​lo​ a segui​re​ i passi di Simone Choule: il bari​sta​ del bar di fronte,​ anch’e​gli​ inqui​li​no​ del palaz​zo,​ gli offre ciocco​la​ta​ al posto del caffè e le stesse​ siga​ret​te​ che usava la Choule; una matti​na​ Trelkovsky si sveglia​ con la faccia​ dipin​ta​ come una donna; un’al-​ tra inve​ce​ gli manca un inci​si​vo​ come alla Choule. Tutto sembra​ cospi​ra​re​ perché​ avven​ga​ l’irre​pa​ra​bi​le​. Dappri​ma​ Trelkovsky sembra​ asse​con​da​re​ questa​ trasfor​ma​zio​ne​ e deci​de​ di agghin​dar​si​ come una donna, ma poi gli eventi​ lo inti​mo​ri​sco​no​ e opta per la fuga. Crede di poter trova​re​ in Stella un’ami​ca​ fida​ta,​ ma ben presto​ si accor​ge​ che anche lei fa parte della cospi​-​ razio​ne​ e così deru​ba​ta​la​ fugge e si ripa​ra​ in un alber​go​.

Gli eventi​ però non lo aiuta​no:​ travol​to​ da un’auto​mo​bi​le​ scopre​ che alla guida vi erano dei vici​ni​ e così viene costret​to​ con la forza a torna​re​ nello stabi​le​ e la stessa​ notte segue le orme della Choule gettan​do​si​ dalla fine​stra​ di casa. Il fina​le​ ci sorpren​de:​ Trelkovsky nel letto d’ospe​da​le​ vede sé stesso e Stella fargli​ visi​ta​ ed emette​ così un grido belui​no​ per la paura. C’è dunque​ una circo​la​ri​tà​ nell’o​pe​ra​ (che ricor​da​ in qualche​ modo la circo​la​ri​tà di Ascensore per il patibolo di Louis Malle) e soprat​tut​to​ rima​ne​ indeci​fra​bi​le​ e quindi​ aperta​ ad ogni inter​pre​ta​zio​ne​ l’esat​ta​ realtà​ dei fatti: sono i vici​ni​ a spinger​lo​ al suici​dio​ o è Trelkovsky spinto​ da un’auto​sug​ge​stione​ a trarre​ conclu​sio​ni​ avven​ta​te,​ preda di allu​ci​na​zio​ni;​ Trelkovsky esiste​ davve​ro​ o tutta la vicen​da​ narra​ta​ è una proie​zio​ne​ della mente di Simone Choule in coma? Inter​ro​ga​ti​vi​ enormi​ che rendo​no​ l’ope​ra​ affa​sci​nante,​ coinvol​gen​te​ e forte​men​te​ post​-moder​na​.

Polanski è fede​le​ al testo di Topor per costru​zio​ne​ e linea​ri​tà​ della narra​-​ zione​ e solo in alcu​ni​ picco​li​ parti​co​la​ri​ si diffe​ren​zia​ dal roman​zo​ (la marca delle siga​ret​te​ prefe​ri​te​ della Choule, la ciocco​la​ta​ presa con pane burro e non con le paste). Manca forse una maggio​re​ conti​nui​tà​ nelle scene che inve​ce​ era più marca​ta​ in Topor. Le scene riman​go​no​ slega​te​ e talvol​ta​ si fati​ca​ a compren​de​re​ cosa stia succe​den​do,​ ma proba​bil​men​te​ questo​ è volu​to​ dal regi​sta​ per rende​re​ il conflit​to​ inte​rio​re​ di Trelkovsky-Choule. Ci sono delle scene filma​te​ con grande​ maestria​ anche grazie​ all’u​ti​liz​zo​ della Louma. Si tratta​ di uno dei primi film ad esse​re​ gira​to​ grazie​ all’u​ti​liz​zo di questa​ impor​tan​te​ gru, che permet​te​ dei movi​men​ti​ sinuosi e continui.

Molto belle le inqua​dra​tu​re​ della tromba delle scale, che ci ricor​da​no​ un po’ con la loro forma la circo​la​ri​tà​ dell’o​pe​ra​ e sono un richia​mo​ mani​fe​sto​ alle inqua​dra​tu​re​ delle scale in Vertigo di Hitchcock. La versio​ne​ italia​na​ ci sorpren​de​ per il fatto che vede lo stesso​ Polanski doppia​re sé stesso​ e non sfigu​ra​ per nulla in questo​ compi​to,​ anzi rende meglio​ il fatto che Trelkov sky sia un natu​ra​liz​za​to​. Un’ope​ra​ che affa​sci​na​ e che ci invo​glia​ a rileg​ge​re​ il roman​zo​ di Topor per scopri​re​ il genio di un’arti​sta​ a 360 gradi.

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