L’Uomo nell’Ombra

The Ghost Writer – Francia/Germania/Regno Unito 2010 – di Roman Polanski

Drammatico/Mistery/Thriller – 128′

Scritto da Dmitrij Palagi (fonte immagine: imdb.com)

L’ex Primo Ministro britannico Adam Lang è alle prese con la stesura della sua autobiografia. Dopo la tragica morte di un suo collaboratore, decide di assoldare un ghostwriter che possa scrivere il libro per lui. Arrivato sull’isola, lo scrittore verrà coinvolto in un complesso gioco di potere, che mette a rischio la sua stessa vita, lasciando emergere sempre più sospetti sulla morte del suo predecessore

Lo ammet​to,​ l’ulti​mo​ Polanski non era un auto​re​ che apprez​za​vo​ parti​co​-​ larmen​te​. Prima di entra​re​ in quella​ sala il pregiu​di​zio​ era forte. Un sogget​-​ to inte​res​san​te,​ un gossip​ d’altri​ tempi (con il regi​sta​ agli arre​sti​ domi​ci​lia​-​ ri) e molte paro​le​ buone attor​no​ alla pelli​co​la:​ elemen​ti​ suffi​cien​ti​ per insi​-​ nuare​ il dubbio,​ anche se non abba​stan​za​ consi​sten​ti​ per dimen​ti​ca​re​ la fase discen​den​te​ del regi​sta​.

Il dubbio​ diven​ta​ certez​za:​ il pregiu​di​zio​ quasi sempre​ è stupi​do​ e qui siamo davan​to​ ad uno dei miglio​ri​ film di questo​ 2010, nono​stan​te​ il pro-​ getto​ fosse una sorta di ripie​go​ dopo l’idea​ di gira​re​ Pompei (non svilup​pa​-​ ta per via dello sciope​ro​ che ha colpi​to​ il mondo del cine​ma​ al fini​re​ della prima deca​de​ del 2000). Neanche​ l’assen​za​ forza​ta​ del regi​sta​ duran​te​ al-​ cune​ fasi del film ha pena​liz​za​to​ il risul​ta​to​.

Le danze si aprono​ all’in​se​gna​ dell’i​ro​nia​ con la pela​ta​ di James Belushi e un coinvol​gi​men​to​ imme​dia​to​. Riusci​re​ a immer​ge​re​ lo spetta​to​re​ dentro​ alla storia​ in un paio di minu​ti​ è una dote di cui pochis​si​mi​ regi​sti​ posso​no​ vantar​si​. Sarà l’espe​rien​za​ del regi​sta,​ sarà il clima gotico decli​na​to​ sul noir politico, sarà che la trama ricor​da​ il miglior​ Hitchock, sarà che quello che vedia​mo​ è una denun​cia​ del reale, come fosse “un poemet​to​ dall’in​cipit​ paso​li​nia​no:​ Io so” (Mariuccia Ciotta).

 

Il punto di forza è nell’ac​cen​na​re,​ sfiora​re​ e intra​ve​de​re​ i conte​nu​ti​ poli​ti​ci,​ sempre​ tenu​ti​ a debi​ta​ distan​za,​ così da creare​ una situa​zio​ne​ parti​co​la​re​ adatta​ a varie intui​zio​ni​ e ragio​na​men​ti​. Un esempio​ su tutti è il Primo Mi- nistro, capa​ce​ di ricor​da​re,​ in tutto e per tutto, il compian​to​ (non da me) Tony Blair ma allo stesso​ tempo staccar​si​ dal singo​lo,​ allon​ta​nan​do​si​ da conte​sti​ speci​fi​ci​ ed attac​can​do​ una situa​zio​ne​ inte​sa​ nel suo comples​so​. Uno dei film più poli​ti​ci​ di Polanski, diret​to​ ed esplici​to​ (talvol​ta​ troppo)​.

Non si entra realmen​te​ negli intri​ghi,​ ci si limi​ta​ ad insi​nua​re​ il sospet​to,​ si denun​cia​no​ fatti esterni,​ si assi​ste​ all’im​po​ten​za​ del singo​lo​ davan​ti​ ad un siste​ma,​ con il ghost writer di cui non si cono​sce​ neanche​ il nome. Impe​-​ gno civi​le​ e spionag​gio​ al servi​zio​ del cine​ma,​ in un film di denun​cia​ dove, come tipi​co​ del regi​sta,​ conta, più che l’azio​ne​ o la trama, l’inte​ra​zio​ne​ tra perso​nag​gi​ e ambien​te​. Centra​le​ è il ruolo dell’a​po​li​de,​ privo di una casa, anoni​mo​ e inquie​to,​ sul bara​tro​ della veri​tà​. Puro Polanski, con una mar-​ cia in più rispet​to​ ai recen​ti​ lavo​ri:​ l’hard boiled è da sempre​ un gene​re​ che si coniu​ga​ bene con i dialo​ghi​ essen​zia​li​ e l’iro​nia​ (preva​len​te​ più nella prima parte, per poi cede​re​ all’in​quie​to​ nel fina​le)​.

Tutta l’azio​ne​ si svilup​pa​ princi​pal​men​te​ in una fortez​za​ isola​ta,​ dove i per-​ sonag​gi​ princi​pa​li​ si fronteg​gia​no​ quasi fosse​ro​ su un palco teatra​le​. Preva​-le Olivia Williams mentre​ l’imbal​sa​ma​to​ Brosnan non sfigu​ra,​ anzi riesce quasi perfet​to​ (per una volta) per il ruolo affi​da​to​gli​. Non resta che rin-​ grazia​re​ la sorte per aver evita​to​ il coinvol​gi​men​to​ di Nicolas Cage, come sembra​va​ doves​se​ esse​re​ in un primo momen​to​. Due statue​ inte​ra​gi​sco​no​ male, a meno che tu non le faccia​ scontra​re​ fisi​ca​men​te​ (violen​te​men​te)​. Il dubbio​ è che a questo​ giro la scelta​ degli atto​ri​ non sia stata azzec​ca​ta:​ non fosse per le sceno​gra​fia,​ la foto​gra​fia​ e la buona colon​na​ sono​ra​ di Alexan dre Desplat sareb​be​ diffi​ci​le​ segui​re​ con vivo inte​res​se​ McGregor.

 

Un film da vede​re,​ capa​ce​ di inse​rir​si​ a pieno tito​lo​ nella filmo​gra​fia​ di Po- lanski, riven​di​can​do​ un ruolo di primo piano, capa​ce​ di dimo​stra​re​ che con una buona sceneg​gia​tu​ra​ (cura​ta​ dall’au​to​re​ dell’o​mo​ni​mo​ libro, Robert Harris), il regi​sta​ apoli​de​ è anco​ra​ capa​ce​ di rega​la​re​ brivi​di​ ed emozioni​.

Un film denso ma mai ecces​si​vo,​ sempli​fi​ca​to​ in alcu​ni​ passag​gi,​ come la pubbli​ci​tà​ della Hatherton (ogni rife​ri​men​to​ alla Halliburton è casua​le​ …), grotte​sco​ in alcu​ne​ occa​sio​ni​ ma sempre​ in equili​brio​ tra un appa​ri​re​ mini​-​ male​ e una fasto​si​tà​ di conte​nu​ti​ (giusta​men​te​ è stato fatto nota​re​ come si possa creare​ un paral​le​lo​ tra il film e la casa sulla spiaggia)​.

Da lamen​ta​re​ la pessi​ma​ tradu​zio​ne​ in italia​no,​ il negro che scrive​ le bio-​ grafie​ per conto d’altri​ non può fini​re​ sotto l’eti​chet​ta​ “uomo nell’ombra”, tito​lo​ che richia​ma​ alme​no​ un altro paio di pelli​co​le​ che non c’entra​no​ nulla con il film in questio​ne​… Tant’è​.

Si testi​mo​nia​ ulte​rior​men​te​ come a livel​lo​ diffu​so​ si sia accet​ta​ta​ la falsi​tà​ di tutta la propa​gan​da​ porta​ta​ avanti​ sul terro​ri​smo​. Non è un caso se nello stesso​ perio​do,​ in Italia,​ sono circo​la​te​ pelli​co​le​ come Green Zone e Fuori Controllo.

 

La poli​ti​ca​ occi​den​ta​le​ ci ha beata​men​te​ preso in giro e mano​vra​to,​ sfrut-​ tando​ anche quegli​ eredi della social​de​mo​cra​zia​ che paga​no​ dapper​tut​to​ la perdi​ta​ di auto​no​mia​ cultu​ra​le​ e poli​ti​ca​ rispet​to​ alle destre​. Nelle sale ci-​ nema​to​gra​fi​che​ questa​ è una veri​tà​ pale​se,​ comu​ne​men​te​ accet​ta​ta​. Guardi​ la tele​vi​sio​ne​ italia​na​ e ti chiedi​ se non ci sia una sovrap​po​si​zio​ne​ di piani tempo​ra​li​….

Sono conte​nu​ti​ poli​ti​ci​ rela​ti​va​men​te​ impor​tan​ti,​ così come si può tran-​ quilla​men​te​ ignora​re​ le vicen​de​ perso​na​li​ del regi​sta​. È una pelli​co​la​ che non può esse​re​ ignora​ta​ da chi ama il cine​ma,​ una prova d’auto​re​ che re-​ sterà​ negli anni.

Voto: 8

 

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