Robin Hood

Robin Hood – Stati Uniti/Regno Unito – di Ridley Scott

Azione/Avventura/Drammatico – 140′

Scritto da Dmitrij Palagi (fonte immagine: imdb.com)

Inghilterra, 13simo secolo. Robin Hood, un arciere esperto stanco della guerra e interessato solo a sè, dopo la morte di Riccardo Cuor di Leone, torna in Inghilterra. A Nottingham si innamora della vedova Lady Marian (Cate Blanchett), scegliendo di restare nella città per combattere povertà e tirannia, finendo per ritrovarsi coinvolto in una guerra civile, fomentata dai francesi, tra i nobili del nord e il nuovo re.

Onda​te​ di delu​sio​ne​ si infran​go​no​ su questa​ monu​men​ta​le​ opera di 148 minu​ti​. Delu​sio​ne​ per chi si era lascia​to​ illu​de​re​ di trovar​si​ davan​ti​ a un nuovo Il Gladiatore. Delu​sio​ne​ per chi vene​ra​va​ Ridley Scott come alter ego di Steven Spielberg. Delu​sio​ne​ per chi si aspetta​va​ un Crowe in calza​ma​glia​ che salta tra un albe​ro​ e l’altro,​ costan​te​men​te​ alle prese con l’arco​.

  

Per gli altri, purché​ non schizzi​no​si,​ un buon film dalle dimen​sio​ni​ epiche,​ privo di profon​di​tà​. Stai due ore e mezzo sulla poltron​ci​na​ (fate che sia co-​ moda),​ incan​ta​to​ e ammi​ra​to​. Manca​no​ il coinvol​gi​men​to​ e la passio​ne​. Sembra​ una versio​ne​ più riusci​ta​ de Le Crociate, non certo quel capo​la​-​ voro​ cui cerca​va​ di prepa​rar​ci​ il lancio​ pubbli​ci​ta​rio​. Si stringe​ l’occhio​ al patch​work​ popo​la​re​ de Salvate il soldato Ryan. Si deci​de​ di lascia​re​ la storia​ di Robin Hood in secon​do​ piano, tanto da indur​re​ qualcu​no​ a lamen​-​ tarsi​ che per 90 minu​ti​ nulla si richia​mi​ alla tradi​zio​ne​ dell’im​ma​gi​na​rio​ comu​ne​.

 

Al soli​to​ ogni tenta​ti​vo​ di rico​strui​re​ storio​gra​fi​ca​men​te​ il conte​sto​ è ab-​ bando​na​to​ a favo​re​ di un reali​smo​ fanta​sti​co​. Si aggiun​ge​ la voglia​ di pie-​ gare​ a cano​ni​ scottia​ni​ la storia​ che già diver​si​ regi​sti​ e atto​ri​ statu​ni​ten​si​ si erano appre​sta​ti​ a tratta​re​. Possi​bi​le​ che sia solo un prequel,​ possi​bi​le​ che

il bello debba anco​ra​ veni​re​. Intan​to​ un invec​chia​to​ e ingras​sa​to​ Crowe inte​ne​ri​sce​ e si fa sopraf​fa​re​ dalla donna forte di turno (per fortu​na​ Cate Blanchett non è il soldato Jane).

  

Per appas​sio​na​ti​ del setto​re,​ come il sotto​scrit​to,​ c’è la possi​bi​li​tà​ di un nuovo film da impa​ra​re​ a memo​ria,​ lascian​do​si​ trasci​na​re​ più e più volte davan​ti​ agli asse​di​ dei castel​li​ ingle​si​ e all’i​ro​nia​ stori​ca​ di Ridley Scott. Per gli altri un insie​me​ di elemen​ti​ già visti e sceno​gra​fie​ cura​te​ quanto​ non inedi​te​.

 

Curio​so​ come il regi​sta​ abbia omaggia​to​ Cannes,​ mostran​do​ france​si​ spie-​ tati​ e costruen​do​ un monu​men​to​ all’e​po​pea​ britan​ni​ca​.

Funzio​na​no,​ al soli​to,​ le scene di massa e le ripre​se​ di largo respi​ro​. Lascia​ dei rimpian​ti​ la rico​stru​zio​ne​ del rapi​men​to​ al carro del clero.

Occhi e orecchie​ escono​ dalla sala soddi​sfat​ti​. Il cervel​lo​ quasi addor​men​-​ tato​.

La delu​sio​ne​ di chi si era costrui​to​ delle aspetta​ti​ve,​ l’entu​sia​smo​ di chi ama i polpet​to​ni​ dalla consi​sten​za​ legge​ra​.

Voto: 5

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