Bastardi senza gloria

Inglorious Basterds – Germania/Stati Uniti 2009 – di Quentin Tarantino

Avventura/Drammatico/Guerra – 153′

Scritto da Dmitrij Palagi (fonte immagine: imdb.com)

Nella Francia occupata dai nazisti, un gruppo di soldati americani viene paracadutato con un unico obbiettivo: ammazzare quanti più nazisti pos- sibile per seminare il panico nelle retrovie durante lo sbarco in Normandia. Nel frattempo un giovane eroe dell’esercito di Hitler si innamora della proprietaria di un cinema parigino, ebrea nascosta con falso nome, fuggita non senza difficol all’eccidio della sua famiglia. Le due storie si incroceranno proprio nella sala proiezioni di quest’ultima, dove si terrà una première di uno dei film (di propaganda) più voluti dal Regime, a cui saranno presenti numerose autori naziste.

Once Upon A Time in Nazi-Occupied France

Parla​re​ di Tarantino è parla​re​ di cine​ma​. Soprat​tut​to​ in un lungo​me​trag​-​ gio dove pelli​co​le​ e sala di proie​zio​ne​ diven​ta​no​ strumen​to​ della vendetta ebrea sui gerar​chi​ nazi​sti​. Meglio​ lascia​re​ le liste di cita​zio​ni​ cine​ma​to​gra​-​ fiche​ alle deci​ne​ di siti specia​liz​za​ti,​ limi​tan​do​si​ ad un chiari​men​to​ di fondo per chi non avesse​ visto neanche​ un minu​to​ di Quel maledetto treno blindato (1977, che negli USA si inti​to​la​ appun​to​ The Inglorious​ Bastards). Non è un rema​ke​ del film di Castellari. Sempli​ce​men​te​ Tarantino ha volu​to​ eviden​zia​re​ l’impor​tan​za​ del suo Maestro, riuscen​do​ a portar​lo​ a Venezia,​ smuoven​do​ un po’ di rumo​ri​ media​ti​ci​ attor​no​ al nostrano​ regi​sta,​ che oggi rila​scia​ inter​vi​ste​ sempre​ molto entu​sia​ste​ nei confronti​ del suo estima​to​re​.

Dopo la cadu​ta​ di Death Proof (2007), Tarantino pare ricon​qui​star​si​ le grazie​ del pubbli​co,​ allar​gan​do​lo​ in manie​ra​ anche consi​de​re​vo​le,​ vuoi per Brad Pitt, vuoi per il tema tratta​to​. L’obbiet​ti​vo​ è sempre​ il soli​to:​ il diver​-​ timen​to​. Termi​ne​ da inten​de​re​ in acce​zio​ne​ nobi​le,​ sana. Quel diver​ti​men​-to che ha permes​so​ a Leone di reinven​ta​re​ un gene​re​ e che, a fasi cicli​che,​ viola le rego​le​ di volta in volta stabi​li​te​. Un diver​ti​men​to​ che impo​ne​ una recen​sio​ne​ di cuore, senza far troppo​ caso ad aspetti​ da cine​fi​lo,​ che noi adepti possia​mo​ discu​te​re​ attor​no​ ad un bocca​le​ di birra.

Ci si è chiesti,​ soprat​tut​to​ oltral​pe,​ quanto​ fosse corret​to​ gioca​re​ con un ca-​ pito​lo​ della storia​ come quello​ di Hitler. Il supe​ra​men​to​ della secon​da​ metà del nove​cen​to​ deve anco​ra​ avve​ni​re​ e a qualcu​no​ è sembra​to​ fuori luogo tanto la presen​za​ di perso​nag​gi​ stori​ci​ come il Führer, quanto​ il falso stori​co​ fina​le​. Sarà anche inte​res​san​te​ ma, vuoi per la giova​ne​ età, vuoi per una diver​sa​ educa​zio​ne,​ a me è sembra​to​ più proble​ma​ti​ca​ l’idea​ di un gruppo​ di ebrei che, con il plauso​ dell’o​pi​nio​ne​ pubbli​ca,​ tortu​ra​ e ucci​de​ chi vuole, come vuole. Un paral​le​li​smo​ che forse qualcu​no​ a Tel Aviv si diverti​rà​ a fare, ricor​dan​do​ la puli​zia​ etni​ca​ in Pale​sti​na​. Un dubbio​ che nasce leggen​do​ sui giorna​li​ il grande​ entu​sia​smo​ regi​stra​to​ in Israele​ durante​ le proie​zio​ni​ del film. Un paral​le​lo​ stupi​do,​ che forse non aveva neanche senso porsi. Sicu​ra​men​te​ più attua​le​ dell’al​tra​ pole​mi​ca​.

Detto questo​ non si può chiede​re​ a Tarantino di cita​re​ la situa​zio​ne​ pale​-​ stine​se,​ sepa​ran​do​ il sioni​smo​ dalla questio​ne​ ebraica​. L’impe​gno​ poli​ti​co​ nel suo cine​ma​ deve esse​re​ inter​pre​ta​to​ contro​vo​glia,​ forza​ta​men​te​. Non ci sono messag​gi​ parti​co​lar​men​te​ contro​ver​si​. In questo​ caso è la vendet​ta​ ebrea che cala sui nazi​sti​. Ci manche​reb​be​ ci fosse qualco​sa​ da ecce​pi​re​ su questo. Il resto non conta. Quindi​ meglio​ lasciar​si​ diver​ti​re​ per più di due ore e mezzo, amma​lia​ti​ dello splendi​do​ gioco di lingue​ origi​na​li​ con sotto​ti​to​li​ (ovvia​men​te​ storpia​to​ e ampu​ta​to​ in Italia),​ abilmen​te​ gesti​te​ soprat​tut​to​ dal vero prota​go​ni​sta​ della pelli​co​la:​ il colonnello Landa, uno splendi​do​ Christoph Waltz (premia​to​ giusta​men​te​ a Cannes​ come miglio​re​ atto​re)​. Anche Brad Pitt dimo​stra​ta​ capa​ci​tà​ non sconta​te,​ seppu​re​ neanche​ ine-​ dite​ (basti pensa​re​ a Seven). La reci​ta​zio​ne​ riesce​ infat​ti​ a garan​ti​re​ un va-​ lore​ aggiun​to​ alla di per sé otti​ma​ sceneg​gia​tu​ra,​ sempre​ capa​ce​ di inca​-​ strare​ elemen​ti​ diver​si​ in una cora​li​tà​ che ha contri​bui​to​ alla noto​rie​tà​ ta-​ ranti​nia​na​. Altro elemen​to​ tipi​co,​ mai assen​te,​ la colon​na​ sono​ra​. Perso dietro​ al Baarìa (2009) di Tornatore, Morricone non ha avuto il tempo neces​sa​rio​ per poter garan​ti​re​ un lavo​ro​ di degna quali​tà​. Con la perfe​zio​ne​che lo contrad​di​stin​gue​ il compo​si​to​re​ si è riti​ra​to,​ lascian​do​ alla colon​na​ sono​ra​ estrazio​ni​ da spaghetti western e musi​ca​ commer​cia​le​ degli anni ’80.

A vede​re​ l’ini​zio​ del film, dichia​ra​ta​men​te​ un omaggio​ a Leone, si crea la speran​za​ che anche i dialo​ghi​ siano all’al​tez​za​ delle aspetta​ti​ve​. L’ana​lo​gia​ tra la reazio​ne​ umana rispet​to​ ai topi, diver​sa​ in media da quella​ davan​ti​ agli scoiat​to​li,​ dovreb​be​ colpi​re​ i faci​li​ pregiu​di​zi​ degli occi​den​ta​li​. Certo manca il brio de Le Iene, ma si potreb​be​ giusti​fi​ca​re​ con il tema tratta​to​. Inve​ce​ con il susse​guir​si​ dei capi​to​li​ ci si accor​ge​ che qualco​sa​ si è perso per la strada​. Anno​iar​si​ duran​te​ un dialo​go​ di Tarantino indi​ca​ una pato​logia​ grave. Eppu​re​ davan​ti​ ad uno strudel​ con panna verreb​be​ da addor​mentar​si​ diret​ta​men​te​ sul dolce. Forse è l’uni​co​ punto debo​le​ del film, capace​ per il resto di non rallen​ta​re​ mai troppo,​ mante​nen​do​ limi​ta​te​ le scene di violen​za,​ conden​sa​te​ in brevi istanti​ e incor​ni​cia​te​ da una narra​zione​ atten​ta​ ai parti​co​la​ri,​ che aiuta la tele​ca​me​ra​ ad eviden​zia​re​ ogni aspetto,​ anche secon​da​rio,​ delle ambien​ta​zio​ni​.

Manca​no​ anche le battu​te,​ se si escludo​no​ due (massi​mo​ tre) uscite,​ dimo​-​ strando​ che a questo​ giro la priori​tà​ è data alla messa in scena, alla fisi​ci​tà​. Non a caso si parla di un budget​ note​vo​le,​ con cui Tarantino non ha abi-​ tudi​ne​ di lavo​ra​re,​ giusti​fi​ca​to​ in parte dai contrat​ti​ con gli atto​ri​. È però inne​ga​bi​le​ come ci sia dietro​ la volon​tà​ di fare le cose in grande​. Reinven​-​ tarsi​ la storia,​ in uno dei suoi passag​gi​ più crucia​li,​ è una cosa seria, anche quando​ vuole esse​re​ solo un gioco.

La regia è il marchio​ di fabbri​ca​ che meno si evolve​. Siamo comun​que​ da-​ vanti​ a un lavo​ro​ molto diver​so​ rispet​to​ ai prece​den​ti​. Conce​pi​to​ duran​te​ il parto di Kill Bill (2003-2004) pare richia​mar​si​ a quella​ produ​zio​ne​ (struttu​ra​ a capi​to​li,​ uso delle musi​che​ e indi​ca​zio​ni​ scritte​ per aiuta​re​ il pubbli​co)​. Inve​ce​ qui si osa di più, rispet​to​ all’in​te​ra​ produ​zio​ne​ taran​ti​nia​na. L’epi​ci​tà​ non è solo richia​ma​ta​ ma viene messa in scena. L’iro​nia​ accompa​gna​ il dramma​ti​co,​ anzi​ché​ anti​ci​par​lo​. Questo​ perde una parte dell’effet​to​ d’impat​to​ con cui il regi​sta​ aveva arruo​la​to​ i fan più esalta​ti​. Però riesce​ a recu​pe​ra​re​ l’inte​res​se​ susci​ta​to​ nella fase inizia​le​ della carrie​ra​. Si torna a pensa​re​ che ci sia qualco​sa​ che vuole esse​re​ raccon​ta​to,​ l’amo​re​ verso un modo di fare film, oltre al sempli​ce​ diver​ti​men​to​ da citazione.

Non è sempre​ faci​le​ consi​glia​re​ a chiunque​ di vede​re​ un film di Taranti no.

In questo​ caso viene inve​ce​ da porsi una doman​da:​ cosa state aspettan​do?​ I bastar​di​ vi stanno​ aspettan​do!​

Voto: 7

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: