Il regista Giovanni Coda fra i componenti dell’ “Advisor Council For The Social Justice Film Festival & Institute” di Seattle

 

Scritto da Antonio Falcone

Giovanni Coda è un autore da  sempre  fortemente  impegnato nella narrazione di storie che esprimono la loro necessarietà nel visualizzare un cambiamento tanto nell’ambito dell’arte cinematografica, quanto, per il tramite di quest’ultima, nell’ambito sociale,  mutamento che vada ad interessare la rituale quotidianità, le sue amarezze, i suoi tanti impedimenti, resi possibili quest’ultimi dal non voler assolutamente considerare l’eguaglianza, a parità di diritti e doveri, fondata sulla base di una conclamata diversità, valore condivisibile quindi e non certo discriminante. In virtù di questa lotta espressa anche per il tramite delle proprie realizzazioni, Giovanni Coda ha ricevuto  da Anne Paxton, direttrice del SJFFI- Social Justice Film Festival & Institute di Seattle,  ed Aurora  Martin (programmatrice SJFFI), l’invito a far parte del prestigioso ed innovativo  Advisor Council For The Social Justice Film Festival & Institute di Seattle, Comitato Scientifico composto da autori, registi, produttori, artisti, imprenditori illuminati ed indipendenti, che si occuperà sia della programmazione del Festival che dell’attività di sensibilizzazione e comunicazione. I componenti del Comitato saranno dunque ambasciatori del Festival  nel  mondo,  promuovendo  studi  e  incontri  di  coscienza collettiva  legata  ai  temi  sociali,  per  dare  voce  ed  occhi  a tematiche umane di enorme attualità. Già vincitore del Social Justice Film Festival nel 2013 con il film  Il  rosa  nudo,  Giovanni  Coda  porterà con sé la sua esperienza trentennale come autore e regista, oltre alla sua competenza di Direttore Artistico del V-art Festival,  nato a Cagliari venticinque anni fa e attualmente in fase di programmazione con il V-art Ibrid Version 2020. “Questo incarico ha dichiarato Coda – rappresenta un grande onore ed una  grande  responsabilità.  Il  gruppo  di  ricerca  è  composto  da validi e impegnati professionisti e mi unirò a loro portando con me e mettendo a loro disposizione tutta l’esperienza che in questi anni hanno reso internazionale il mio cinema e le mie storie”.

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Giovanni   Coda   è   un   regista   cinematografico,   videoartista   e fotografo italiano. Autore  di  numerose  installazioni videofotografiche  esposte  in vari  musei  nazionali  ed internazionali  tra  cui  la  Biennale  di  videoarte a Venezia e Milano,  University of Tokyo, il Watermans Arts Centre di Londra, la Maison d’Italie a Parigi, il Museo Reina Sofia di Madrid. Tra  i suoi  lavori,  collezioni   fotografiche,   pittura,   arte elettronica e performance,  premiate in Italia e all’Estero. Sul  fronte  cinematografico  ha  realizzato  tra  gli  altri  i  film L’ ombra   del   ricordo (1996),   Il   passeggero (1998),  Serafina (2002), Big Talk (2005), Brighteness (2012). Del 2013    è il suo primo   lungometraggio, Il rosa nudo, ispirato alla vita di Pierre Seel,  che  vanta ventisette  selezioni  ufficiali  mondiali e che si è aggiudicato (tra i tanti) il Gold Jury Prize per il miglior lungometraggio al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, il premio Film For Peace  Award al Gothenburg   Indie  Film  Fest 2014,  il Best International Film Award al 15mo Melbourne  Underground  Film Festival  (MUFF) 2014, il Gold Award al Documentary  & Short International Movie Award  2014, Jakarta  – Indonesia, ed il Premio al Miglior Film al Festival Omovies di Napoli. Il  successivo film Bullied to Death, secondo lungometraggio della trilogia sulla violenza di genere, riscuote anch’esso un grande successo internazionale  vincendo premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra gli altri il Best Avant Gard & Innovation Award al Melbourne Documentary Film Festival, Jury Special Mention all’Iris Prize di Cardiff, Jury Special Mention al Los Angeles Independent Film Festival ed il premio al Miglior Film al Festival Omovies di Napoli e Miglior  Film all’ LGBT Film Festival dell’Aquila.  Bullied  to Death  si  è aggiudicato l’ottava posizione  nella speciale classifica, redatta da Cinemaitaliano.info, fra  i dieci  film  italiani  prodotti  nel  2016 più premiati nel mondo. Xavier è  ispirato all’attentato terroristico dell’aprile 2017 in cui morì l’agente di polizia Xavier Jugelé. Il film accolto per ben tre volte negli  Stati Uniti (Atlanta – Seattle e Chicago) si è aggiudicato il Film Of  The  Week al  New  Renaissance  Film  Festival  di  Amsterdam  e la Jury   Special   Mention all’Omovies   Film   Festival   di   Napoli. Grande  successo  internazionale  ha  riscosso  anche  il  suo   film Mark’s Diary (ispirato al libro di Max Ulivieri Love Ability), già  vincitore  tra  gli  altri  del Love Story Film Festival di Londra,  del Festival Cinematografico  di  Merida (Mexico)  e di quello di Ghatering Indie Film Festival  di Cleveland. Attualmente  è  impegnato  nella  produzione  del  suo  nuovo  film Histoire d’Une Larme ispirato al  libro  di Piergiorgio Welbi  Ocean Terminal.

(Fonte: comunicato stampa)

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