Captain America. Il Primo Vendicatore

Captain America: The First Avenger – Stati Uniti 2011 – di Joe Johnston

Azione/Avventura/Fantascienza – 124′

Scritto da Alessandro Pascale (fonte immagine: mymovies.it)

1942. Steve Rogers è un ragazzo statunitense, debole e rachitico, che vuole a tutti i costi arruolarsi nell’esercito per servire il suo paese. Dopo numerosi tentativi falliti, il dottor Abraham Erskine gli offre la possibilità di sottoporsi alla somministrazione del siero del Super Soldato, composto chimico che trasforma Steve in un soldato fisicamente superiore. Il dottor Erskine è però vittima di un attentatore dell’HYDRA, organizzazione militare finanziata da Hitler e capeggiata da Johann Schmidt; Schmidt è stato il primo supersoldato creato da Erskine, rimasto sfigurato in quanto il siero non era pronto per l’utilizzo.

Perduta la formula del siero e mancando la possibilità di creare altri supersoldati, Steve Rogers viene inizialmente usato dal governo come strumento di propaganda per l’arruolamento degli americani. Steve si sente inutile; quando scopre che il suo grande amico Bucky è disperso decide di ignorare gli ordini e di andare a recuperarlo, con l’aiuto della soldatessa Peggy Carter (di cui è innamorato) e del geniale ingegnere Howard Stark. Distrutta la prima base HYDRA e affrontato il terribile Shmidt, Steve, con il nome di battaglia di Captain America, diventa un vero simbolo per l’America e inizia a combattere il nazismo, capeggiando un commando di soldati eccezionalmente abili, fra cui Bucky.

Alla fin fine Capitan America si rivela un filmetto blockbuster di ben poco conto. E questo è un peccato, perchè quando si mette mano ai personaggi della Marvel ci si aspetta sempre qualcosa di eccitante. Invece l’opera di Johnston finirà nel cestone dei “dimenticabili” in cui rientrano opere come il primo Hulk o Daredevil.

Nonostante tutto però Capitan America non riesce neanche a sfruttare una deprecabile ma divertente estetica fondata unicamente sugli effetti speciali: moscia la prima parte del film, eccessivamente lenta nell’arrivare al sodo; sfuggente e troppo rapida la seconda, in cui si sorvola sulle scene di conflitto spesso con troppa rapidità, eliminando l’unico vero motivo di interesse che rimane dell’opera. Già perchè a ben pensarci il resto è alquanto imbarazzante.

Tale è il cast: Chris Evans (il capitano) e un Edward Norton senza palle e personalità. I compagni d’arme che potrebbero fornire un adeguato spunto di interesse non vengono approfonditi nelle loro interessanti e rozze caratteristiche caratteriali. Hayley Atwell riesce a catturare l’interesse solo quando si mette in vestito da sera, mentre per tutto il resto dell’opera rimane schiava di un’espressione imbambolata da cucciola adorante il proprio eroe. L’unico a sfruttare appieno il proprio ruolo è Tommy Lee Jones, nei panni del classico ufficiale scorbutico e indisponente, un ruolo tagliato su figura per lui. A dir la verità anche Hugo Weaving (il “cattivo” di Matrix, ricorda Mr. Anderson?) fa la sua buona figura ma anch’egli non viene adeguatamente valorizzato, appiattito nel cantuccio del pazzoide letteralmente indiavolato e privo di qualsiasi interesse ulteriore.

Tutto lo spazio è ritagliato sull’esercito americano, sulle migliaia di bandierine a stelle e strisce, e ovviamente su quanto è bello, fico, forte, buono e bravo Capitan America, che nonostante non goda certo dell’immortalità appare un ubermensch Nietzsche-ano terribilmente noioso e prevedibile (e non parliamo del patriottismo che imperversa per tutta l’opera…).

Zoppicante nel suo complesso la sceneggiatura, con troppi buchi e insufficienze sparsi qua e là. Priva di mordente la regia di Johnston, autore di esperienza nel cinema fantastico (Le avventure di Rocketeer, Jumanji, Jurassik Park III, Wolfman) ma che non sembra qui in grado di uscire da un certo manierismo impersonale e privo d’impronta autoriale.

Il 3-D risulta a larghi tratti inutile e ingiustificato, se si eccettua un paio di sequenze rilevanti tra cui quella bellissima dell’assalto al treno dalle montagne delle Alpi.

L’unica cosa davvero bella è il cameo finale: originale, simpatico, amaro e divertente, in cui vedrete spuntar fuori un Samuel Jackson che senza un particolare motivo sembra un pirata a causa di una benda nera all’occhio. Un po’ pochino però dai…

Voto: 4

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